Amanda Lear, età, fidanzato giovanissimo, figli, operazione
Amanda Lear si è confessata a Belve: dall’enigma dell’età agli amori iconici con Dalí e Bowie, fino ai dettagli sul “cuore riparato” e le recenti operazioni. Il ritratto inedito della diva tra carriera, libertà e la scelta di non essere madre.
Il ritorno di Amanda Lear in televisione non è mai un evento ordinario, ma l’intervista rilasciata a Francesca Fagnani nella puntata di ieri ha assunto i contorni di un autentico testamento di libertà.
L’icona che ha segnato la cultura pop dagli anni ’70 a oggi, attualmente ritirata nella quiete della provincia francese, ha scelto lo studio di Belve per tirare le somme di un’esistenza che sembra sfidare le leggi del destino.
Dalla Saigon del 1939 ai palcoscenici globali, la Lear ha dimostrato che dietro l’immagine della diva algida batte un cuore capace di rigenerarsi, letteralmente e metaforicamente, nonostante le tempeste della vita.
Dagli amori rock con Bowie al “cuore riparato”: la confessione di un’icona
Durante il serrato botta e risposta con la Fagnani, l’artista ha ripercorso i sodalizi che hanno forgiato il mito di Amanda, partendo dal legame spirituale con Salvador Dalí. Se il pittore surrealista è stato il mentore che le ha insegnato a guardare il mondo senza il bisogno di filtri artificiali, David Bowie è stato l’amante tormentato che ha intuito per primo il suo potenziale musicale.
Con la consueta ironia, Amanda ha ricordato il Duca Bianco come l’uomo più truccato con cui abbia mai condiviso il letto, descrivendo una relazione scombussolante e profonda, segnata tanto dal genio quanto dalle fragilità personali del cantante.
Il racconto si è poi spostato sui momenti più intimi e drammatici, come la scomparsa del marito Alain-Philippe Malagnac nel 2000, un evento che ha segnato uno spartiacque definitivo nella sua vita.
Proprio parlando di resilienza, la Lear ha affrontato il tema della sua salute, ricordando il delicato intervento cardiochirurgico affrontato a Zurigo. Ha raccontato con orgoglio di avere ora un “cuore riparato“, merito anche di una vita di rigorosa disciplina lontana dagli eccessi.
Non è mancato un accento sulle sfide più recenti, come le operazioni alla vista per il distacco della retina affrontate proprio all’inizio di questo 2026, superate con la stessa forza d’animo di sempre.
Il mistero del cuore: tra indipendenza e la ricerca di una “presenza”
Oggi, a 87 anni, dopo varie storie, la vita privata di Amanda Lear sembra aver trovato un nuovo baricentro, lontano dai clamori della cronaca rosa che l’hanno accompagnata per decenni. Sebbene il pubblico sia rimasto affezionato all’immagine della diva circondata da amanti giovanissimi, la Lear ha recentemente confessato una visione dell’amore molto più cerebrale e solitaria.
L’icona francese ha più volte rivendicato il lusso di abitare la propria solitudine, smontando il tabù delle donne che temono di restare sole: per lei, l’autonomia di decidere come vestirsi o cosa mangiare senza dover scendere a compromessi è una conquista irrinunciabile.
Nonostante le indiscrezioni che ciclicamente le attribuiscono nuovi flirt, la realtà appare più sfumata. Nessuna storia ufficiale all’orizzonte, ma il desiderio intatto di comunicare. Dopo i grandi amori che hanno segnato il secolo scorso, la Lear preferisce la libertà del suo ritiro francese, confermando che la relazione più solida e duratura della sua vita resta quella con se stessa.