Home Alfa Alfa a Blogo: “Sono una persona profondamente timida. Il freestyle mi ha spinto a scrivere canzoni, il web mi ha dato quella libertà che nessun altro canale mi avrebbe dato”

Alfa a Blogo: “Sono una persona profondamente timida. Il freestyle mi ha spinto a scrivere canzoni, il web mi ha dato quella libertà che nessun altro canale mi avrebbe dato”

Alfa, TeStA TrA Le NuVoLe, pT. 2: l’intervista su Soundsblog.it

pubblicato 4 Giugno 2020 aggiornato 22 Gennaio 2024 12:23

TeStA TrA Le NuVoLe, pT. 2, il nuovo singolo di Alfa, è disponibile da giovedì 21 maggio in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme digitali (link).

Il brano è al centro di una challenge dedicata su TikTok, la prima del cantante lanciata a livello internazionale sulla piattaforma. L’invito rivolto alla community è quello di scambiarsi uno dei gesti più belli, il bacio: nella sua semplice immediatezza, racchiude un mondo di innumerevoli e forti valori affettivi, capaci di unire superando ostacoli e distanze. Spazio alla creatività quindi, e a tutte le forme di baci – sussurrati, di amicizia, d’amore, dati al volo o numerosi, mandati via messaggio o in una videochiamata – da condividere con l’hashtag #KissAway.

Il nuovo singolo di ALFA è entrato #9 in Top 50 Spotify, con oltre 1.5 milioni di stream ed è stato aggiunto in 4 playlist editoriali, è #10 su Apple Music con 100k stream, è entrato in chart Singoli su iTunes in #3 posizione il giorno del’uscita (come più alta nuova entrata) e il video non-ufficiale è arrivato #1 in Tendenze su YouTube il giorno dopo l’uscita (22/5) e ha oltre 665k views.

TeStA TrA Le NuVoLe, pT. 2, che anticipa il nuovo album di inediti, è stato scritto la stessa notte del 6 Febbraio, ad un anno di distanza precisa da Testa tra le nuvole pt.1. Nasce da un sentimento di speranza in qualcosa di migliore e dalla volontà di libertà e leggerezza, anche nella propria instabilità.

“TeStA TrA Le NuVoLe, pT. 2 per me è l’inizio di un nuovo viaggio dopo un periodo difficile, la prima canzone del primo vero e proprio disco. Scriverla mi ha permesso di innamorarmi di nuovo della musica, un amore più maturo, un legame più stretto con quello che scrivo.”

Dopo un periodo di dubbi e insicurezze, ALFA torna con TeStA TrA Le NuVoLe, pT. 2 che racconta la notte più bella della sua vita: un amore impossibile risuona su note pop accompagnate da un allegro fischiettio che riporta a uno stato di spensieratezza. Andrea De Filippi, in arte ALFA, è un cantante genovese, classe 2000. Con l’ultimo tour in sold out e con 115 milioni di stream totali su Spotify e oltre 45 milioni di views su Youtube, ha già un doppio disco di platino e un disco d’oro.

Abbiamo intervista Alfa per parlare del suo nuovo singolo, di questo periodo e dei prossimi progetti. Ecco cosa ci ha raccontato.

TeStA TrA Le NuVoLe, pT. 2 è il tuo nuovo singolo, registrato in una notte, a febbraio. Mi racconti come è nato, l’ispirazione per il pezzo?

La parte prima l’ho scritta esattamente un anno prima, il 6 febbraio 2019. La parte 2, invece, il 6 febbraio 2020. Ma non è stata una cosa voluta, ho sempre usato questa sorta di saga come valvola di sfogo dopo un periodo un po’ complicato. Scrissi la parte 1 dopo una rottura non facile, quest’anno perché il mio rapporto con la musica stava cambiando radicalmente, volevo capire cosa volessi dalla musica a 19 anni. E ho passato un periodo instabile che si è concluso col tour, la lavorazione al nuovo disco. E questa è appunto la prima canzone del nuovo progetto a cui stiamo lavorando.

C’è qualcosa di preciso, un clic, che ti ha portato a capire il tuo amore e la tua passione totale verso la musica?

Da piccolo la cosa che mi ha spinto a scrivere canzoni è stato il freestyle. Giravo per Genova a fare queste “battaglie di freestyle”, a 14 anni più o meno. Mi ha appassionato molto. Io prima di allora suonavo chitarra e pianoforte ma non mi ero mai esposto a scrivere e cantare. Sai, sono una persona profondamente timida ma il freestyle mi ha dato quella scintilla. L’amore per la musica l’ho riscoperto in questi mesi col tour che però, poi, è stato interrotto. Per una persona come me, che viene dal web, vedersi 3000 persone sotto un palco cantare un pezzo che avevi scritto in un periodo in cui non sapevi nemmeno se avresti fatto un disco nella vita, ti sconvolge l’esistenza e ti fa cambiare concezione della musica.

Ci sono critiche, a volte, per chi viene dal web. Pregiudizi, secondo me sbagliati, perché uno può avere molte modalità per emergere, oggi, dai talent show al web, appunto. Tu cosa pensi?

Io credo che il web sia il canale più semplice con cui emergere e in cui mi sono sentito più a mio agio. Facendoti un esempio, io ho provato la strada del talent con X Factor ma mi avevano detto che non valevo. Il web mi ha dato il diritto di fare schifo all’inizio, caricare cose senza darci troppo peso. Caricavo canzoni, file, come fosse un diario di bordo, una penna Usb in cui tenere i miei ricordi. Poi questo canale è stato scoperto e apprezzato ma il web mi ha dato quella libertà che nessun altro canale mi avrebbe dato. Poi comprendo le critiche e i pregiudizi, poi ognuno fa come vuole…

Effettivamente forse, anche via web, uno emerge e si presenta anche a 360 gradi, nel bene e nel male, cosa che, invece, in un reality show diventa meno immediato e con meno sfaccettature.

Io ragiono anche molto sul fatto dell’insicurezza. Nei talent magari uno si fa una coda di tre giorni, si trova di fronte a un sistema televisivo, davanti a 4 giudici rinomati. Qualora gli venisse detto “Non vali”, magari rinuncia alla musica perché perde la passione…

La cover dei singolo mi è molto piaciuta: il bacio dei due con il ragazzo dietro che tiene il drink in mano. Mi ci rispecchio molto in lui…!

(Ride) Guarda, io auguro al mio pubblico di essere la coppia che si bacia. Molti pensavano fossero modelli o una foto fatta apposta, invece è proprio reale, fatta in una discoteca a Milano. Non ti dico il casino per trovare questi ragazzi, contattarli per fargli firmare una liberatoria! Io non li conoscevo ed è partita una caccia all’uomo (sorride). Volevo proprio quella foto per la copertina.

Nella canzone c’è un passaggio che dice “Se ti incrocio in strada incrocio le dita, io di sicurezza c’ho solo l’uscita”. Leggo un tenerezza di fondo, una sensazione anche di malinconico benessere…

E’ tutto un clima di timidezza. Non sono la persona che si incrocio per strada faccio la prima mossa. Incrocio le dita perché spero che mi noti, che ti fermi a parlare, che mi guardi. Per questo dico che di sicurezza ho solo l’uscita, perché sono uno molto bravo a fuggire dalle situazioni, devi darmi una mano per affrontare discorsi…

Mi racconti come procede la lavorazioni del disco? Arriverà entro la fine del 2020?

Entro la fine dell’anno spero proprio che esca. Ho scritto una canzone al giorno durante il lockdown, quindi ho 40 canzoni potenzialmente pronte. Con calma voglio dare il giusto respiro a questa canzone e poi proporre più singoli magari. Il disco lo vivo come mio figlio, il mio primo disco, voglio che sia perfetti in tutto quanto, voglio prendermi il giusto tempo.

Ti faccio un’ultima domanda. Come hai vissuto il lockdown, cosa hai fatto come prima cosa nella fase 2 e quello che non hai ancora fatto e vuoi fare.

Ho cercato di usare il tempo in maniera più creativa possibile, imponendomi di scrivere una canzone al giorno. Il lockdown è arrivato in un momento un po’ difficile per me, stavo facendo un tour, mi stavo divertendo tantissimo e interrompere le date è stata una botta emotiva. Ho recuperato tante ore di sonno (ride) però ho anche scritto davvero tanto, sono contento. La prima cosa che ho fatto nella fase 2 è stata di prendere un gelato sotto casa mia: sapeva di libertà quel gelato. E la cosa che vorrei fare probabilmente riuscire a viaggiare, questa estate…

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