Home Notizie Aleandro Baldi: “A Sanremo per i 40 anni, ma niente programmi nostalgia”

Aleandro Baldi: “A Sanremo per i 40 anni, ma niente programmi nostalgia”

Il cantautore toscano Aleandro Baldi torna con l’album La sintonia, punta a un ritorno al Festival di Sanrmeo che lo aveva consacrato ma rifiuta i cosiddetti programmi revival… “Sono la fine di una carriera”.

1 Settembre 2025 09:30

Sono passati trent’anni dalle sue vittorie al Festival di Sanremo: era il 1992 quando con Pippo Baudo in conduzione – era l’edizione della famosa irruzione sul palco di Mariano Apicella, Cavallo PazzoAleandro Baldi vinse insieme a Francesca Alotta con Non Amarmi. Due anni dopo, da solo, il cantautore toscano fu primo assoluto con Passerà davanti a Giorgio Faletti (Signor Tenente) e a una giovanissima Laura Pausini (Strani Amori).

Aleandro Baldi, da Sanremo in poi

Da allora sono passati diversi anni, alcuni album contrassegnati anche da alcune occasioni mancate ma soprattutto da un certo disinteresse da parte dell’industria discografica nei suoi confronti. Con una punta di feroce sarcasmo lo scorso anno disse… “Quando vinsi Sanremo vinse anche Bocelli nelle nuove proposte e qualcuno disse che due cantanti ciechi erano davvero troppi. Forse non era solo una battuta”.

Oggi Aleandro Baldi torna con La Sintonia, sesto album anticipato dal singolo omonimo che abbina brani inediti ad alcune riletture riarrangiate dei suoi successi storici, offrendo uno sguardo attuale ma anche intimo in qualche modo storico sulla sua musica.

Aleandro Baldi, professione artista

Aleandro Baldi continua a vivere in Toscana, a Greve in Chianti, dove si occupa di musicoterapia, suonando e insegnando. Il pubblico gli è mancato ma non per questo ha voluto scendere a compromessi comodi, a volte un po’ tristi: “Non ho niente contro show come Ora o Mai Più, o Tale e Quale Show. Sono programmi che hanno una loro dignità e uno spessore, ma ho sempre pensato che se avessi accettato quelle proposte la mia carriera sarebbe finita. Vivere di revival e ricordi non è il genere di vita che voglio”.

Per questo ha sempre rifiutato un modo ritorno con Francesca Alotta per riscaldare il successo di Non Amarmi: “Quella canzone aveva un senso in quel momento e in quel contesto. Ora ho solo voglia di farmi ascoltare di nuovo e di uscire allo scoperto, cosa che mi è mancata enormemente per molti anni”.

“Per salire sul palco servono cose da dire”

“Il palco ha sempre tutte le risposte” aveva dichiarato Aleandro Baldi a chi scrive proprio in occasione della sua vittoria di Sanremo di 31 anni fa. È ancora così? “Credo di sì, ma intanto sul palco ci devi salire e ci Sali se hai delle cose da dire e da condividere. Ora il momento è buono, per la prima volta in tanti anni i fan sembrano davvero interessati al mio materiale inedito. E in questo senso c’è spazio anche per il giusto riconoscimento dei miei brani storici”.

Quanto alla cecità Baldi conferma una capacità non comune di spirito e di adattamento: “Detesto l’idea di qualcuno che pensa che io canti perché sono cieco. Non voglio e non devo essere chiamato in televisione solo per questo. Io sono un artista, e il mio percorso non può essere ridotto a un fatto anagrafico o a una caratteristica fisica”.

Tra musica e progetti educativi

Accanto all’attività discografica, Aleandro Baldi porta avanti progetti educativi e terapeutici. Insegna musica ai bambini e ai ragazzi, con laboratori che stimolano la creatività, dall’armonia all’arrangiamento, fino alla scrittura di testi. Un impegno che si affianca alla musicoterapia, rivolta anche ad anziani e persone fragili, con risultati che lui stesso definisce sorprendenti: “Non parliamo di miracoli, ma ho visto miglioramenti concreti, persone che hanno trovato nelle mie lezioni nuove energie positive”.

Aleandro Baldi non nasconde il sogno di tornare sul palco dell’Ariston nel 2026, anno in cui celebrerà i quarant’anni di carriera. Un ritorno simbolico, non per nostalgia ma per celebrare un percorso lungo e coerente. “Sono nato lì e mi piacerebbe festeggiare lì”, dice.

Sarà un’occasione anche per ricordare Pippo Baudo, scomparso di recente, che Baldi definisce “un uomo raro, competente e capace di amare il suo lavoro fino all’ultimo”. Ma il nuovo Sanremo vedrà al timone Carlo Conti, toscano come lui, che lo conosce molto bene… “Spero che chi si occuperà delle scelte mi ascolti senza pregiudizi né sconti. Voglio semplicemente tornarci se lo merito, come Aleandro Baldi, cantante e artista”.

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