Addio a Ozzy Osbourne, muore a 76 anni la leggenda dell’heavy metal
La notizia è stata confermata nel tardo pomeriggio di oggi da sua moglie Sharon, Ozzy Osbourne è morto all’età di 76 anni. La storica voce dei Black Sabbath lascia un vuoto immenso nel mondo del rock e dell’heavy metal.
Quello di pochissimi giorni fa a Birmingham è stato davvero il suo ultimo show. Le sue condizioni di salute erano pessime: e purtroppo si vedeva. Ma non gli hanno impedito di cantare le sue canzoni di fronte a un pubblico record a Birmingham, la sua città, e per milioni di fan collegati in rete.
L’ufficialità della morte di Ozzy Osbourne è arrivata nel tardo pomeriggio di oggi dalla sua famiglia attraverso i suoi account ufficiali.
La morte di Ozzy Osbourne
“È con più tristezza di quanto le semplici parole possano trasmettere che dobbiamo riferire che il nostro amato Ozzy Osbourne è morto questa mattina. Era con la sua famiglia e circondato dal loro amore.
Chiediamo a tutti di rispettare la privacy della nostra famiglia in questo momento”.
È il testo del messaggio postato su tutti i social del cantante e firmato dalla moglie Sharon dai figli Aimee, Jack, Louis e Kelly.
Chi era Ozzy Osbourne
Il principe delle tenebre, la voce graffiante e inconfondibile che ha dato vita a un intero genere musicale, si è spento all’età di 76 anni, lasciando un vuoto che sarà difficile da colmare in un mondo dell’heavy metal che lo aveva eletto s propria icona da molti anni.
La notizia, confermata dalla famiglia con un comunicato ufficiale, ha fatto il giro del mondo in pochi minuti, scatenando una valanga di reazioni da parte di fan, colleghi e artisti di ogni generazione.
Una vita tra genio, eccessi e rivoluzioni musicali
Nato a Birmingham nel 1949, John Michael Osbourne è stato il frontman dei Black Sabbath, la band che, tra gli anni ’70 e ’80, ha dato forma e sostanza all’heavy metal. Con brani come “Paranoid”, “Iron Man” e “War Pigs”, la band ha creato un linguaggio musicale nuovo, oscuro e potentissimo, destinato a influenzare generazioni di artisti.
Ozzy era molto più di una semplice voce: era un personaggio, un’icona, un uomo capace di incarnare la follia creativa e distruttiva del rock. Era celebre per gli eccessi di ogni tipo: dalle droghe, di cui ha abusato fin da giovanissimo, agli episodi sopra le righe. Come il famigerato morso al pipistrello sul palco nel 1982 che gli sarebbe costato una gravissima infezione che quasi lo aveva ammazzato.
E poi incidenti, di auto e di moto, ricoveri e ricadute, ma sempre con una straordinaria capacità di rinascita. La sua ultima passione erano le torte: “Non mi drogo più da anni, mi ammazzerà il colesterolo” diceva scherzando a chi lo visitava, obbligato a portargli almeno una torta di frutta e creme. La sua preferita.

L’addio ai Black Sabbath e la carriera solista
Dopo essere stato estromesso dai Black Sabbath nel 1979 a causa dei suoi problemi di dipendenza, Ozzy ha intrapreso una carriera solista che lo ha visto reinventarsi senza perdere un briciolo della sua identità artistica. Già con il primo album, “Blizzard of Ozz”, pubblicato nel 1980, ha dimostrato di poter brillare di luce propria. Brani come “Crazy Train” e “Mr. Crowley” sono diventati inni generazionali, e negli anni seguenti ha continuato a produrre album di successo, collaborando con artisti come Zakk Wylde, Randy Rhoads, ma anche Post Malone ed Elton John, che pur lontanissimi da lui sotto un aspetto artistico lo consideravano un vero punto di riferimento.
La malattia e il ritiro dalle scene
Negli ultimi anni, la salute di Ozzy è stata al centro delle preoccupazioni dei fan. Colpito dal morbo di Parkinson, più volte operato alla colonna vertebrale e costretto a sospendere i tour, aveva comunque continuato a registrare musica. Il suo ultimo album, “Patient Number 9”, uscito nel 2022, era stato accolto con entusiasmo e ha dimostrato una volta di più che la sua vena creativa era tutt’altro che spenta. Tuttavia, nel 2024 aveva annunciato ufficialmente il ritiro dalle scene dal vivo, dichiarando: “Non posso più affrontare la fatica del palco, ma la musica è ancora la mia vita.”
Ozzy in TV e non solo
Ozzy Osbourne lascia un’impronta incancellabile nella storia del rock. Non solo per la potenza e l’influenza della sua musica, ma anche per la capacità di incarnare un’epoca, con tutte le sue contraddizioni. Artisti come Metallica, Slipknot, Foo Fighters, Ghost e tantissimi altri gli devono molto.
Anche nel mondo della cultura pop, è rimasto una presenza costante: dal reality show “The Osbournes”, un enorme successo che ha ridefinito il concetto di celebrity TV, alle numerose apparizioni tra videogiochi, fumetti e campagne pubblicitarie.

L’ultimo spettacolo di Ozzy
Era salito sul palco per l’ultima volta sabato 5 luglio, al Villa Park di Birmingham, circondato da decine di musicisti e superstar straordinarie: prima con i suoi successi ‘solo’ e poi con i Black Sabbath, Ozzy Osbourne, Tony Iommi, Geezer Butler e Bill Ward, riuniti per un’ultima volta, il Prince of Darkness è tornato sul palco per una reunion tra le più attese e clamorose di sempre. Impossibile per lui nonostante almeno un paio di tentativi anche solo alzarsi dal suo trono di cuoio nero per salutare il pubblico. Nel momento in cui il palco si è girato e lo ha restituito al backstage si è capito che quello per lui era il sipario definitivo.
Consapevole verso la morte
Qualche giorno dopo aveva detto di avere voglia di registrare ancora…. “Prima che sia troppo tardi. E se possibile prima che sia tardi vorrei poter decidere io, il quando e il come, insieme a mia moglie Sharon” aveva detto, facendo riferimento alla sua idea di andare in Svizzera per un percorso di morte assistita. Non ha fatto in tempo…
Un’eredità immortale
Ozzy era l’eccesso, l’autodistruzione, la fragilità, ma anche la resistenza, la creatività e la capacità di emozionare. Con la sua morte si chiude un capitolo fondamentale del rock, ma si consolida una leggenda.
“Non morirò mai completamente finché qualcuno ascolterà una mia canzone”, aveva detto tempo fa. Ma le sue ultime parole sul palco dicono molto di quello che era: scosso da lacrime e tremori, non voleva farsi vedere così dal suo pubblico. E girandosi verso la moglie ha intimato…. “Turn this fucking stage….”