Home Notizie Ozzy Osbourne, il trionfo di un immortale: a Birmingham il concerto che saluta la leggenda

Ozzy Osbourne, il trionfo di un immortale: a Birmingham il concerto che saluta la leggenda

Ozzy Osbourne torna sul palco nella sua Birmingham per un evento che diventa epocale: una celebrazione di carriera e identità, tra rock, memoria e un futuro ancora incerto con una serie di musicisti straordinari e una scaletta metal mai così ricca….

8 Luglio 2025 12:42

Oltre 55mila persone presenti, anche se le richieste per i biglietti erano dieci volte tante. E i tagliandi sono andati venduti in otto minuti… Fuori dallo stadio del Villa Park e tutto intorno alla città di Birmingham non meno di 200mila appassionati, senza biglietto, arrivati in città solo per il gusto di esserci, di condividere un’esperienza e di essere parte di un evento subito definito ‘epocale’

Il ritorno di Ozzy Osbourne sul palco, insieme ai Black Sabbath con la loro formazione originale a Birmingham – casa sua – è stato molto più di più di un concerto.

L’addio di Ozzy Osbourne

Ozzy Osbourne, 76 anni e una salute sempre più fragile, ha scelto la sua città natale per quello che quasi certamente è stato il suo ultimo grande spettacolo dal vivo. L’evento, andato in scena alla Villa Park Arena (lo stadiop dell’Aston Villa, trasformato per l’occasione in un santuario del metal), ha attirato oltre 55mila fan da ogni parte del mondo. Per molti, non era solo l’opportunità di vedere per l’ultima volta il “Prince of Darkness”: ma una sorta di pellegrinaggio.

Ozzy Osbourne
Ozzy Osbourne, sul palco per l’ultima volta – Credits X official @ozzyosbourne (Soundsblog.it)

Un popolo in pellegrinaggio

Fin dalle prime ore del pomeriggio, le strade di Birmingham sono state invase da fan in nero, giacche borchiate e vecchie magliette dei tour degli anni ’80. L’atmosfera era sospesa tra il carnevale e la commemorazione. Sul palco, un impianto scenico gigantesco: croci infuocate, maxi schermi curvi, effetti pirotecnici in stile apocalittico. In rotazione dalle 11 del mattino decine e decine di musicisti in una scaletta serratissima: 15-20 minuti per ogni esibizione. Poi il palco si girava e immediatamente arrivava un’altra band, un altro artista.

Ozzy Osbourne con Slash e AXL Rose
Ozzy Osbourne con Slash, a sinistra, e AXL Rose dei Guns and Roses – Credits X official @ozzyosbourne (Soundsblog.it)

Una scaletta dedicata a Ozzy

La line-up dell’intero Festival intitolato Back to the Beginning è stata pensata come una celebrazione dell’intera carriera di Ozzy. A condividere il palco con lui nel momento più importante ovviamente Tony Iommi, Billy Ward e Geezer Butler dei Black Sabbath per una mini-reunion annunciata e attesissima.

Intorno a Osbourne tutti i musicisti che lo hanno accompagnato negli ultimi anni, anche come solista. Zakk Wylde alla chitarra e Mike Bordin tra gli altri con una comparsata speciale di Sharon Osbourne, accolta da un’ovazione del pubblico quando ha introdotto il marito,…. “Ladies and gentlemen, from Aston… The Prince of F***ing Darkness!”

Un set tra classici, sorprese e brividi di nostalgia

Ozzy è salito sul palco seduto su un trono di cuoio nero, scalzo e avvolto in una lunga tunica di seta nera, accompagnato dalle note di O Fortuna dei Carmina Burana. E una via l’altra ha cantato cinque canzoni, le uniche che era stato in grado di preparare in una condizione fisica difficilissima… Apre con I don’t Know, prosegue con il suo classico Mr. Crowley, concede Suicide Solution, fa piangere tutto il pubblico con Mama I’m Coming Home e saluta con Crazy Train. Qualche minuto di pausa prima di rientrare di nuovo con i compagni della band per proporre ancora qualche canzone, e chiudere con Paranoid…

Per due o tre volte cerca alzarsi in piedi e ringraziare il pubblico. Senza riuscirci. In collegamento ci sono almeno 4 milioni di persone che hanno seguito lo streaming a pagamento, almeno altrettanti effettueranno il dowload di tutto il concerto.

Ozzy, visibilmente commosso, saluta. Poi ordina… “Turn the fucking stage….” E il palco si gira di nuovo portandolo dietro le quinte, all’abbraccio di amici e familiari.

Ozzy Osbourne con James Hetfield
Ozzy Osbourne con James Hetfield dei Metallica – Credits X official @ozzyosbourne (Soundsblog.it)

Un cast d’eccezione: gratis

Chi c’era si è esibito gratis: gli incassi sono stati tutti devoluti alla ricerca per volere di Ozzy e di sua moglie Sharon, sopravvissuta a un gravissimo tumore. È proprio questo l’unico motivo di polemica con la signora Osbourne che dice… “Solo una band mi ha chiesto soldi per essere qui, e gli ho detto chiaramente che chi suonava l’avrebbe fatto senza percepire un cachet. Sono rimasti a casa. E prima o poi dirà anche ci sono: la gente ci resterà male…”

Ozzy, uomo dietro il mito

Ozzy non ha mai nascosto i suoi problemi di salute: Parkinson, operazioni alla schiena, complicazioni respiratorie. Eppure, nonostante tutto, è voluto salire sul palco. Villa Park era pieno di giovani fan, molti dei quali nati decenni dopo l’esordio solista di Ozzy. Ma anche coppie adulte, famiglie intere con bambini e anziani metallari con le stampelle. Un pubblico trasversale, unito da un rispetto quasi religioso verso un artista che ha saputo superare tutte le crisi e gli eccessi. Due anni fa aveva annunciato e poi cancellato il suo secondo segmento di No More Tours… “Non sono in condizione di arrivare da solo in bagno, non posso pensare di salire sul palco – si era giustificato – non voglio che le persone mi guardino come un fottuto leone malato allo zoo. Non voglio rimpianti….”

In Italia Ozzy era arrivato per l’ultima volta in Italia al Firenze Rocks del 2018. L’ultimo show con i Black Sabbath l’anno prima, proprio a Birmingham: poi solo una breve esibizione all’inaugurazione dei giochi del Commonwealth di tre anni fa. Ma stava già male…

“Se è stata l’ultima volta, è stata perfetta” scrive Classic Rock Magazine. Ma lo stesso Ozzy, in una dichiarazione rilasciata nella notte, ha lasciato almeno una porta aperta: “Non mi ritirerò finché ho fiato. Vorrei fare almeno un altro disco. E forse, se mi reggo in piedi, qualche altra sorpresa. Ma oggi, questo era tutto ciò che potevo dare”.

L’ultima volta

Una dichiarazione di affetto e forse di circostanza perché per la verità Osbourne, che si muove solo con l’aiuto di bastone e deambulatore, è sembrato davvero in condizioni difficili. Ma l’omaggio di Birmingham e del metal nei confronti di uno dei suoi padri fondatori è stato davvero straordinario.

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