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Ozzy Osbourne e Black Sabbath, la notte del ritorno: gli ospiti e i momenti top

A Birmingham, Ozzy Osbourne e i Black Sabbath hanno riscritto la storia, questi tutti i momenti migliori tra reunion, omaggi e un pubblico in delirio. Oltre 150 milioni di sterline già raccolti in beneficenza e recensioni entusiastiche da parte di cronisti che hanno definito Back to the Beginning uno degli eventi rock più importanti di sempre

9 Luglio 2025 08:30

La notte di “Back to the Beginning” l’evento che ha visto Ozzy Osbourne tornare sul palco con i suoi Black Sabbath per quella che si preannuncia come l’ultima vera celebrazione collettiva del gruppo più influente nella storia dell’heavy metal, sarà ricordata per anni come uno degli eventi musicali più influenti nella storia del rock.

Non come il Live Aid, che fu un evento generazionale e transcontinentale, per altro ormai molto lontano nel tempo: ma quasi. Pochissimi altri appuntamenti musicali negli anni hanno avuto lo stesso clamore. E se da una parte gli Oasis riaprono una storia che sembrava chiusa, Ozzy e i Black Sabbath sembrano chiudere definitivamente la loro leggenda.

Ozzy Osbourne e i Black Sabbath

Uno dei momenti più emozionanti della serata è stata ovviamente la presenza sul palco della band al completo per leggendari successi cantati da Ozzy e inseriti nella scaletta del cantante che ovviamente ha salutato la compagnia su Paranod.

I Black Sabbath non si esibivano insieme dal 2017 ma sono riusciti a dare vita a una performance carica di emozione e fragilità, con Ozzy sostenuto dalla band e dal pubblico mentre Iommi e Butler, visibilmente commossi, hanno ricevuto un’accoglienza trionfale.

Tom Morello da Oscar

Regista dell’operazione è stato Tom Morello. Il chitarrista di Audioslave e Rage Against the Machine ha avuto l’incarico di dirigere lo show direttamente da Sharon Osbourne, moglie e agente di Ozzy. E ha fatto un grandissimo lavoro portando sul palco una carrellata di musicisti che tutti insieme non si erano mai visto. Non solo i Guns and Roses e i Metallica, ma anche Pantera, Gojira, Rival Sons, Halestorm, Mastodon, Alice in Chains con tutta una serie di show di livello straordinario.

Il ritorno di Steven Tyler

Si è rivisto sul palco il cantante degli Aerosmith Steven Tyler che ha interpretato tre brani, chiudendo con una meravigliosa versione di Whole Lotta Love dei Led Zeppelin, che non saliva sul palco da mesi, da quando le sue pessime condizioni di salute avevano costretto il gruppo a cancellare quello che doveva essere il loro attesissimo tour d’addio. Una performance meravigliosa, tale da pensare che forse per lui e per la sua band l’ultima parola non è ancora detta.

Ozzy Osbourne con Slash e AXL Rose
Ozzy Osbourne con Slash, a sinistra, e AXL Rose dei Guns and Roses – Credits X official @ozzyosbourne (Soundsblog.it)

Da Billy Corgan a Yungblud

Nel marasma di band – da non dimenticare anche i Tool, i Lamb of Good e gli Slayer, ognuna delle quali ha portato qualcosa di proprio e almeno una cover dei Black Sabbath – bisogna sottolineare anche qualche presenza sorprendente. Su tutti quella di Billy Corgan degli Smashing Pumpkins e Yungblud. Quest’ultimo, lontano da un punto di vista generazionale dal pubblico di Ozzy e dei Sabbath, è stato invece accolto con moltissimo calore e affetto. E la sua versione di Changes è stata considerata una delle migliori in assoluto della giornata.

Guns and Roses, Metallica e Pantera

Attesissimi erano i Pantera che hanno proposto quattro canzoni, Cowboys from Hell e Walk, dedicate a Dimebag Darrell e Vinnie Paul, tragicamente scomparsi, e due cover. Ai Guns and Roses e ai Metallica il delicato compito di chiudere la rassegna prima dell’ingresso in scena di Ozzy: set appena più lungo per entrambe. I Guns and Roses hanno aperto con quattro cover, chiudendo con Sabbath Bloody Sabbath per poi andare sul sicuro con due superclassici come Welcome to the Jungle e Paradise City, accelerata e accorciata. Ma dirompente. Anche i Metallica hanno omaggiato i padroni di casa con Hole in the Sky che spesso in passato faceva parte del loro repertorio, per poi chiudere con Battery e Master of Puppets.

Gli omaggi e il significato della serata

Un altro momento toccante è arrivato con l’omaggio ai musicisti scomparsi: immagini di Ronnie James Dio, cui anche Ozzy ha voluto dedicare un brano, e altri collaboratori storici sono state proiettate durante il corso della serata. Che per la verità è stata anche divertente e non solo solenne.

Soprattutto grazie alle clip in cui con l’aiuto dell’intelligenza artificiale Ozzy scimmiottava colleghi illustri, da Elvis a Michael Jackson. Spassoso anche l’intervento di Jack Black che ha cantato in uno video una versione più che credibile di Mr. Crawley accompagnato da una band di giovanissimi, come in School of Rock.

Ozzy Osbourne
Ozzy Osbourne, sul palco per l’ultima volta – Credits X official @ozzyosbourne (Soundsblog.it)

Oltre 150 milioni di sterline di incasso

Stando a conti ancora provvisori, molte donazioni provenienti dallo streaming sono ancora in corso e devono essere contabilizzati, Back to the Beginning avrebbe ottenuto quasi 150 milioni di sterline di incasso netto che andranno tutti i beneficenza. Degli oltre 50mila spettatori che hanno affollato Villa Parkalmeno un terzo arrivava dall’estero, molti anche dagli Stati Uniti e dall’America Latina. L’età media era insolitamente variegata: dai ventenni attratti dal mito Sabbath ma anche settantenni che li videro agli inizi della loro carriera nei club di Birmingham.

I cori spontanei, le lacrime durante Changes, Iron Man e Mama I’m Coming Home e la standing ovation di sette minuti finali al momento della band e di Ozzy di uscire di scena hanno reso l’atmosfera carica come in pochi altri eventi musicali degli ultimi anni.

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