Uscite discografiche Febbraio 2013 (1° parte): recensioni

Soundsblog_recensioni

Baustelle - Fantasma : il precedente "I mistici dell'Occidente" l'avevo probabilmente sopravvalutato: quel 3° posto nella classifica del 2010 made in Italy era sicuramente un po' azzardato. Qui però bisogna evitare di guardare al passato e di fare ragionamenti del tipo "quell'album era meglio dell'altro" o "però di pezzi come XXXXX non li fanno più", perchè si è davanti ad un lavoro che pur continuando l'evoluzione stilistica e pur mantenendo contemporaneamente intatte molte delle caratteristiche (quasi caricaturali) della band, rappresenta un punto d'arrivo che inevitabilmente crea un precedente. L'ambizione è ai livelli del "Wow" di Verdeniana memoria: disco lungo, pieno di orchestrazioni (anche complesse, Gabrielli on fire) con grande ricerca del classico (un po' esasperata, certo). I Baustelle nel 2013 sono arrivati ad uno standard di popolarità (1° posto in classifica molto probabile) che possono permettersi di uscire con un disco di questo tipo e (non me ne abbiano quelli che amano criticare ad occhi chiusi Bianconi&co e quello che rappresentano) farlo bene. (z.) Voto: 7

Girls Names - The New Life : "Dead to Me" mi aveva convinto il giusto, ma qui siamo su un altro pianeta rispetto al debutto: meno garage/surf e più jangly, "The New Life" fa suo l'insegnamento mid-late '80s e tra post-punk oscuro e indie pop regala parecchie emozioni. Musicalmente centrano alcuni giri di chitarra e atmosfere veramente riuscite, manca ancora qualcosa a livello melodico. La strada è quella giusta, probabile album di culto. (z.) Voto: 7+

Brothers In Law - Hard Times for Dreamers : scena di Pesaro e spirito internazionale. Tra indie late'80s e dreamgaze, l'album d'esordio "Hard Times for Dreamers" (otto brani e 30 minuti di musica) mostra chiaramente i miglioramenti dell'ultimo anno, risultato di svariate date live in giro per l'Italia. Andranno al SXSW e rappresenteranno una Italia che purtroppo non siamo abituati a vedere. (z.) Voto: 7

Eels - Wonderful, Glorious: ogni volta che Mr.E si rifà vivo c'è sempre da aspettarsi qualcosa di buono... o quasi, considerando che già il precedente "Tomorrow Morning" non brillava di certo. A tre anni da allora esce "Wonderful, Glorious" un altro disco un po' così, poco incisivo, poco sorprendente e probabilmente trascurabile all'interno della grande carriera marchiata Eels. (z.) Voto: 6+

Torres - Torres : scoperta dal nulla da Pitchfork (va dato atto...), l'esordio di Torres è cantautorato post-Cat Power di ottima fattura. Nulla di innovativo, ma è difficile chiedere di più ad una proposta di questo tipo: c'è tutto, intensità, classe, sensibilità melodica e gusto. Gran bella sorpresa. (z.) Voto: 7

Biffy Clyro - Opposites: baciati da un successo sempre maggiore, i Biffy Clyro hanno atteso quasi quattro anni prima di dare seguito al buon "Only Revolutions". Il sesto album della band è un doppio, 20 tracce che si muovono tra tentazioni pop-rock da classifica e sonorità meno prevedibili e più corpose. Discreto. (z.) Voto: 6

Darkstar - News From Nowhere : vengono abbandonate le influenze post-dubstep dilatate presente nel bel debutto "North" in favore di qualcosa di più infedinibile e purtroppo pasticciato. Un disco che fatica ad entrare, scivola via e lascia poco. (z.) Voto: 6+

Foxygen - We Are The 21st Century Ambassadors Of Peace And Magic : una delle sorprese più belle di questo inizio 2013 fino ad ora un po' tiepidino. L'album è un concentrato di psichedelia, pop, glam, anni 60 e 70 che giocano tra di loro regalando tre o quattro anthem pure-California. Certo, solo una parte dell'attuale hype è realmente giustificato. (z.) Voto: 7-

Family Of The Year - Loma Vista (2012): l'album di debutto dei Family Of The Year l'ho perso per strada l'anno scorso ma è giusto recuperarlo perchè potrebbero esplodere in questo 2013 grazie al bel singolo "Hero". Non c'è solo folk-pop, ma un discreto mix di fresco pop-rock e pop californiano. Ottimo per chi apprezza il lato più spensierato della musica. (z.) Voto: 6+

Pere Ubu - Lady From Shanghai: la "modern dance" della formazione americana non è più tanto moderna ma lo spirito sperimentale e arty rimane ancora. (z.) Voto: 6,5

Dutch Uncles - Out of Touch in the Wild : un disco che potrebbe regalare ai Dutch Uncles più visibilità che in passato: sfruttano a dovere il momento di esposizione dell'art-pop venato prog (Everything Everything...) con buona personalità. (z.) Voto: 7-

Ra Ra Riot - Beta Love : erano partiti anche bene cinque anni fa con "The Rhumb Line", poi i sintomi negativi con il successivo "The Orchard" confermati nel peggiore dei modi in "Beta Love". (z.) Voto: 4,5

Camper Van Beethoven - La Costa Perdida : comeback album dopo vari anni per la alt-folkrock band americana che ha dato il meglio di sè nei lontani anni '80. Disco prescindibile, ma un paio di bei pezzi ("Come Down The Coast") sono comunque riusciti a tirarli fuori.(z.) Voto: 6

Bad Religion - True North : i Bad Religion mostrano come suonare ancora dignitosi (e praticamente sempre uguali) dopo trent'anni di carriera. (z.) Voto: 6+

Helloween - Straight Out of Hell: vedi sopra. (z.) Voto: 6+

Comadre - Comadre : buon screamo/post-hc dalla California. (z.) Voto: 7-

Macklemore & Ryan Lewis - The Heist (2012) : si può fare con credibilità un disco hip-hop dal grandissimo appeal commerciale? Sì e questa è la dimostrazione. (z.) Voto: 6/7

Adam Ant - Adam Ant Is The Blueblack Hussar In Marrying The Gunner's Daughter : peccato, il ritorno di Adam Ant dopo quasi due decenni non riesce a convincere. (z.) Voto: 5+

Arbouretum - Coming Out Of The Fog : momenti di magia alternati ad altri (troppi) in zona obsolescenza. (z.) Voto: 6

Funeral For A Friend - Conduit : in leggera ripresa in direzione credibilità. (z.) Voto: 6

Riverside - Shrine of New Generation Slaves : ennesimo buon disco per la prog-rock/metal band polacca. (z.) Voto: 6/7

Nosaj Thing - Home: solo una piccola parte delle attenzioni attorno al ritorno discografico del beatmaker californiano erano giustificate. (z.) Voto: 6+

Heyerdahl - Øen : debutto per la band Norvegese. Nuovo pop synth-driven con divagazioni pseudo-arty, tutto ancora da affinare anche se emerge già qualcosa. (z.) Voto: 6,5

The Ruby Suns - Christopher : mediocrità indie pop, synths vari non servono a nulla. (z.) Voto: 5+

Ex Cops - True Hallucinations : potrebbe sembrare il solito disco di indie pop chitarristico, ma il duo di NY sa come sorprendere e variare la proposta. (z.) Voto: 6/7

Gianna Nannini - Inno : un vero inno alla... noia. Gli italiani dovrebbero iniziare a portare al n.1 in classifica dischi come quello dei Brothers In Law invece che prodotti di questo tipo, ma si sa... sono "hard times for dreamers"... (z.) Voto: 4/5

LEGENDA
10: la perfezione... non esiste
9: capolavoro, fra i migliori di sempre
8: grandissimo disco, probabilmente destinato a rimanere nella storia 5 stars1
7: album di buon livello, manca solo quel qualcosa che lo renda veramente memorabile 4 stars
6: discreto, passa abbastanza inosservato... innocuo 3 stelle
5: disco trascurabile, banale e poco degno di nota 2 stelle
4: album completamente inutile 1 stella
3: neanche Justin Bieber, difficile trovare di peggio.
2: non c'è limite al peggio
1: ...
-----

Gennaio 2013 - 2° Parte
Gennaio 2013 - 1° Parte
Migliori Album Internazionali 2012
Migliori Album Italiani 2012
Migliori Album Internazionali 2011
Migliori Album Italiani 2011
Migliori Album Internazionali 2010
Migliori Album Italiani 2010
Migliori Album Internazionali 2009
Migliori Album Italiani 2009

  • shares
  • Mail