Francesco Renga: con "Orchestraevoce" le cover della tradizione italiana

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Francesco Renga ha scelto il Teatro Quinto di Madrid per presentare dal vivo “Orchestraevoce”, un album di cover che esce contemporaneamente sul mercato italiano, spagnolo e francese. Renga inizia da Madrid perché la Spagna -spiega- è una porta d’accesso anche per l’America latina. Grande promozione internazionale per il progetto, intrapreso proprio con l'idea di valorizzare il patrimonio musicale italiano.

Oltre a "Pugni Chiusi", già incisa insieme ai Timoria in occasione di un tributo a Stratos anni fa, "L’immensità", "Io che non vivo", "Un amore così grande", "Se perdo te" e "Dio come ti amo". Più recentemente anche Morgan ha reinterpretato "Io che non vivo". "In fondo arriviamo dallo stesso mondo", ricorda Renga. "Bluvertigo e Timoria sono stati gli ultimi baluardi del movimento rock italiano di fine anni Ottanta.

Un disco voce e orchestra di 50 elementi, diretta e arrangiata dal 'solito' Celso Valli. Un repertorio pronto per essere cantato come ospite a Sanremo. "E' la sessantesima edizione, e ci tornerei da vincitore. La presenza al festival dei superospiti io l’ho sempre trovata una cosa brutta e imbarazzante, quando ero in gara mi dava un certo fastidio. Ma se mi chiamano mi turo il naso e ci vado".

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