Ludovico Einaudi: “Nightbook” debutta alla 73 in Inghilterra

Un po’ di patriottismo fa sempre bene e quindi se un nostro artista (valido o meno che sia) riesce a conquistare i mercati più ostici, non possiamo fare altro che parlarne. L’abbiamo già fatto con i Bloody Beetroots e i loro grandi risultati in Australia (a proposito, questa settimana salgono dalla 50 alla 44) e


Un po’ di patriottismo fa sempre bene e quindi se un nostro artista (valido o meno che sia) riesce a conquistare i mercati più ostici, non possiamo fare altro che parlarne. L’abbiamo già fatto con i Bloody Beetroots e i loro grandi risultati in Australia (a proposito, questa settimana salgono dalla 50 alla 44) e lo rifacciamo oggi con Ludovico Einaudi.

L’Australia è un mercato importante (più di quello italiano, per capirci) ma nettamente inferiore a quello inglese. Bene, Ludovico Einaudi questa settimana è riuscito ad entrare nella gloriosa classifica inglese degli album più venduti con il suo “Nightbook” (che da noi sta facendo registrare ottimi risultati). Il compositore/pianista torinese ha debuttato alla posizione 73 (2606 le copie), che può sembrare una posizione bassa ma va ricordato che Andrea Bocelli a parte, se la memoria non mi inganna, nessun’altro artista italiano è mai arrivato così in alto.

Dopo il salto trovate il brano “Indaco”, tratto da “Nightbook”. Lasciatevi trasportare dalle note.

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