Miley Cyrus e l'accusa di plagio per "We Can't Stop": raggiunto accordo economico tra le due parti

We Can't stop di Miley Cyrus: si è conclusa la causa con richiesta di risarcimento

Si è conclusa con un accordo economico, la questione legale che vedeva coinvolta Miley Cyrus. La cantante ha risolto una causa per violazione di copyright da 300 milioni di dollari da parte di un cantautore giamaicano che ha accusato la pop star di aver rubato il suo successo del 2013 "We Can't Stop" da una canzone simile registrata 25 anni prima.

Michael May, che usa il nome d'arte di Flourgon, ha fatto causa alla Cyrus nel marzo 2018, sostenendo che "We Can't Stop" assomigliava molto alla sua canzone del 1988 "We Run Things", pezzo reggae che ha raggiunto il n. 1 nel suo paese d'origine.

Al centro della richiesta economica, anche la parte di testo molto simile tra le due canzoni: "We run things. Things no run we" originariamente "We run things. Things no run noi."

May, la Cyrus, la Sony e altri imputati hanno presentato un accordo congiunto al tribunale federale di Manhattan, venerdì scorso, concludendo così la causa con pregiudizio, il che significa che non può essere archiviato di nuovo.

Infine, gli avvocati di Cyrus hanno parlato di una lettera datata 12 dicembre che prevede un accordo di transazione già accettato e firmato da entrambe le parti e che la clausola sarebbe stata depositata "in attesa del pagamento dei proventi della transazione". Non è stata specificata la cifra in questione.

Via | Yahoo

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