Il Volo, 10 Years: conferenza stampa in diretta

La conferenza stampa per "10 Years", il best of de Il Volo. Tutte le dichiarazioni.

Il Volo festeggia i 10 anni di carriera. Venerdì 8 novembre uscirà il best of che celebra le tre incredibili voci (sarà disponibile anche un cd+dvd con le emozionanti immagini del live a Matera). Il decennale del trio verrà celebrato anche grazie a uno speciale evento che andrà in onda in prima serata il 19 novembre su Canale 5, con le immagini del concerto tenutosi a Matera e i momenti più signficiativi della vita artistica del trio nel mondo.

Questa estate Gianluca Ginoble, Piero Barone e Ignazio Boschetto torneranno in Italia per due date: il 30 agosto all'Arena di Verona e il 4 settembre al Teatro Antico di Taormina.

Ecco le dichiarazioni della conferenza stampa.

  • Gianluca: "E' bello rivedervi. A maggio è iniziato il tour mondiale in Giappone e si concluderà il prossimo anno, ma è il Sud America ad averci regalato bellissime emozioni. E' stato il nostro primo pubblico, se si può dire. A Buenos Aires, in una delle arene più importanti del paese, ci ha fatto capire quando dobbiamo dire grazie al patrimonio musicale, al bel canto. Cerchiamo di seguire i passi di grandi artisti come Bocelli e Pavarotti e cercare di far arrivare questo genere anche alle generazioni più giovani. Ci piacerebbe essere i loro eredi, un giorno".

  • Ignazio: "E' sempre bello incontrare culture differenti e vedere la gioia nei loro occhi. E' bello vedere che la cultura italiana è sempre apprezzata ed è bello poterlo fare. Sarebbe qualcosa di grandioso essere gli eredi di Luciano e Andrea".

  • Piero: "Ci sono state altre richieste dal Sud America, questo tour è stato impegnativo. Per adesso ci sono 83 concerti, la quota 100 è vicina. Si è conclusa adesso una parte importante di questo anno con il tour in Sud America e siamo tornati in Italia per annunciare questo album. L'album Musica è stato una conseguenza di Sanremo ed è uscito solo in italian, nel mondo i brani che sono usciti in italia come A Chi Mi Dice sono degli inediti perché non sono stati pubblicati. Questa sarà un'uscita internazionale e sarà pubblicato ovunque".

  • "Il prossimo anno torneremo in Italia per due concerti in due posti magici: Verona e Taormina, sono i due palcoscenici più importanti. Abbiamo deciso di aprire le date un anno prima far capire ai nostri ammiratori che non ci siamo dimenticati dell'Italia".

  • Il 10 novembre saranno al Mondadori Megastore di Milano.

  • Via con le domande. Un aneddoto sull'America Latina? Piero: "In Guatemala è successa una cosa stranissima. Torniamo dal concerto e in hotel arriva un signore della sicurezza con il mio borsello in mano, che io avevo lasciato nella cassaforte dell'hotel. Mi dice che l'avevano ritrovato in un centro commerciale. Insomma, non solo mi avevano rubato il borsello ma proprio tutta la cassaforte dal muro. Sono stato derubato ma fortunatamente mi hanno riportato tutto, tranne i soldi".

  • Ignazio: "Ci sono stati molti periodi belli e anche di transizione. Dall'Universal alla Sony. Dall'Italia all'estero. Ci sono stati molti momenti difficili, che però abbiamo sempre gestito con il nostro manager Michele. Ma ci sono stati anche momenti belli, dal cazzeggio prima dei concerti ai momenti più straordinari sopra al palco".

  • Piero: "La top 4? Il We Are The World in mezzo a tanti artisti importanti, il tour con Barbra Streisard, il tributo ai 3 Tenori in Piazza Santa Croce con Placido Domingo e l'esibizione davanti a Papa Francesco per la Giornata della Gioventù".

  • "Quest'anno era un grande rischio tornare in Sud America perché non avevamo album in uscita. Non sapevamo il responso del pubblico, eppure ci hanno chiesto di raddoppiare le date".

  • Ignazio: "Questo best of è una virgola per poi fare altro e continuare a farne tanti altri, di album. Musica è stato un disco correlato a Sanremo: è anche il motivo per cui abbiamo pensato di non aggiungere altri brani a questo decennale ma aggiungere quelli di Musica che non sono usciti all'estero. Sicuramente sfrutteremo questi 10 anni con un tour molto grande. Rifletteremo con Sony su quale sarà la starda più giusta per noi: se è giusto fare cover, inediti o progetti".

  • Gianluca: "Noi abbiamo fatto degli esperimenti, ma dobbiamo rimanere noi stessi. Abbiamo cercsto di fare cose più pop o leggere, ma abbiamo capito che la chiave del nostro successo è il pop lirico, che è quello che siamo. Si può provare tutto, ma la via da seguire è quella lì". Ignazio: "C'è un grande progetto per Pasqua del prossimo anno".

  • Ignazio: "Il Volo è un gruppo che porta la tradizione italiana in giro per il mondo. Non portaimo la cultura di Sfera Ebbasta, con tutto il rispetto perché l'ascolto pure. Portiamo la nostra tradizione e la melodia italiana. Cerchiamo di inseguire quei passi lì, piuttosto che la cultura di oggi". Gianluca: "Non siamo neanche così troppo attaccati al passato. Noi cantiamo questa musica, ma capiamo ogni genere musicale. E' giusto che i ragazzi ascoltino da Salmo a qualsiasi altro artista. Secondo me è importante per i giovani avere una cultura musicale. Conoscere i Beatles e Battisti, ascoltare Sting, i Police o il jazz. Questa musica fa parte della nostra tradizione, sono le nostre radici. Il bel canto è l'unica cosa davvero apprezzata nel mondo".

  • Piero: "Bisognerebbe controllare alcuni testi o messaggi che si mandano ai giovnai. Le nuove generazioni sono il futuro. Credo che un ordine o un messaggio pulito bisognerebbe darlo ogni tanto. Non giudichiamo e non generalizziamo, ma alcuni testi dovrebbero essere controllati prima di essere controllati. Da chi? Dalle case discografiche". Ignazio: "Questo è un opinione di Piero, che può essere opinabile. Da anni esiste la libertà di espressione: ogni artista può esprimersi come vuole, ma alcune volte passano dei messaggi brutti".

  • Piero: "L'Italia è sempre vista al primo posto per la moda, la musica. L'Italia viene presa come esempio all'estero".

  • Piero: "Siamo sempre alla ricerca di brani e cerchiamo nuovi autori". Gianluca: "E' più difficile cercare nuovi brani che andare a rifugirarsi nelle cover. La gente apprezza le cover, Notte Magica è stato uno dei progetti più importanti per noi nonostante fossero tutte cover. La difficoltà è trovare autori, anche perché oggi in Italia siamo gli unici a cantare questo genere. Forse è più difficile scrivere per Il Volo. Eppure se una canzone è bella, è bella. Al giorno di oggi le radio, gli streaming, hanno un'influenza molto pesante sui dischi e su ogni artista. IL Volo non è un artista da streaming: Il Volo lo ascolti due o tre volte al giorno, mentre un gruppo di trapper lo puoi ascoltare anche 500 volte al giorno".

  • Piero: "Ma per il futuro abbiamo anche degli inediti in ballo, ne stiamo parlando".

  • Lo speciale di Canale 5: "Il 19 novembre ci sarà uno speciale su Canale 5. Siamo orgogliosi di questo concerto registrato a Matera perché ogni anno con un'emittente americana studiamo insieme una città italiana da far conoscere. Cerchiamo sempre dei posti suggestivi da far apprezzare, come Firenze o Pompei. Quest'anno abbiamo scelto Matera perché è un posto magico. Ci saranno dei contributi dove racconteremo degli aneddoti, come è cambiato il nostro rapporto tra noi in questi dieci anni. Oggi siamo uniti più che mai".

  • "Su Canale 5 ci sarà il concerto che uscirà anche in dvd, ma ci saranno anche dei contributi inediti. Sarà un racconto".

  • Piero: "Con la tv abbiamo un bel rapporto. il Volo non è un prodotto da streaming: riesce a far trasmettere il proprio messaggio andando in tv. Le persone si sono affezionate a noi e dobbiamo dire grazie alla tv. E' l'unico mezzo per promuovere e farci conoscere. Siamo nati in tv. Dobbiamo dire grazie ai talent: siamo nati in un talent televisivo, e fortunatamente non c'era rivalità tra noi".

  • Gianluca: "Di solito i bambini prodigio sono delle meteore, ognuno reagisce in maniera diversa. Sono quello più impulsivo, mi innervosisco subito e sono quello più irascibile. Ma è bello perché siamo diversi: facciamo la cosa che più ci piace. La nostra è una vita bellissima, ma è come stare due anni fuori casa. Torni dopo un po' di tempo ma delle cose sono cambiate: persone invecchiate, il cane cresciuto, gli edifici con un colore diverso. Quando sei fuori sei felice di quello che stai facendo, soprattutto alla nostra età, ma quando lasci casa ti porti dietro quella malinconia. Come quando lasci qualcosa che ti appartiene. Questo mi fa trasmettere le emozioni sul palco".

  • Piero: "I primi anni non è stato così semplice, perché siamo tre teste diverse. I capricci facevano un po' male: ora siamo maturati. E' chiaro che discutiamo, ma come dei fratelli. Prima si discuteva anche per qualche ragazza, ma ora la priorità è mantenere la serenità per portare a casa delle grandi cose".

  • "Se Il Volo festeggia i 10 anni non è solo grazie alle nostre voci, ma è grazie al lavoro che c'è dietro e ai nostri sostenitori. Il merito è anche di Michele Torpedine, che non è un semplice manager: come crede lui in noi, nessun altro. Lavora h24 per noi. Il nostro obiettivo è scoprire nuovi talenti e dare un'opportunità a chi merita".

  • Più che eredi di Pavarotti, siete un'evoluzione? Ignazio: "Ci sono certe cose che non vanno toccate. Non sempre l'evoluzione è la cosa giusta. Quando proponiamo delle cover o dei brani inediti, cerchiamo un'evoluzione sul suono più che sulla melodia. Dobbiamo rispettare noi stessi e chi ci ha seguito sin dall'inizio". Piero: "La moda cambia, ma le cose classiche non cambiano mai. Noi cerchiamo di rendere il classico in chiave moderno, ma solo visivamente, cioè cantanto i classici con la magliettina e le sneakers: non ci sogneremo mai di stravolgere il Nessun Dorma o un altro grande classico".

  • Che effetto vi fa, tornando in Italia, scoprire che ancora si fischiano dei ragazzi allo Stadio perché neri, anche se italiani? Ignazio "Non succede solo in Italia, succede dappertutto purtroppo. A me non viene in mente di pensare a una cosa razzista. Ho sempre avuto amici di etnie diverse e non me ne sono mai fatto un problema. Siamo tutti fatti di carne ed ossa, a prescindere dalla religione e dal colore della pelle. Il razzismo neanche mi sfiora, neanche ci penso". Gianluca: "A volte bisognerebbe chiudere la bocca. Non si può pretendere questo da tutti. Ci sono tante persone ignoranti. Noi non siamo assolutamente razzisti: ci dispiace per Balotelli e speriamo, un giorno, di potergli strinere la mano. E' una vergogna".

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