Sanremo 2017, Carola Campagna a Blogo: "Prima che arrivi il giorno si riferisce a prima di quel giorno in cui tutto finisce"

Carola Campagna, video intervista su Blogo.it. La cantante è in gara a Sarà Sanremo con Prima che arrivi il giorno.

Carola Campagna è tra i 12 finalisti di Sanremo Giovani che si gioca il pass per esibirsi sul palco dell'Ariston nella prossima edizione del Festival, a febbraio 2017. Il suo brano è Prima che arrivi il giorno e proprio lei ci ha raccontato il senso e il messaggio del brano, come potete vedere dalla video intervista in apertura post.

Ciao Carola, per chi non ti conoscesse sarebbe bello un brevissimo sunto di ciò che hai fatto nella tua giovane vita fino ad oggi.

Di cose importanti importanti direi Sanremo adesso. Ho partecipato anche a The Voice of Italy 3 e sono arrivata terza. Con Sanremo non è la prima volta che provo, nel senso che questo è il quarto anno. Nei primi tre anni purtroppo non è andata bene, perché non ho passato le prime audizioni, invece il quarto anno sta andando bene. Non tiriamocela addosso, ma sono tra i dodici e ora spero di passare nei sei.

Il primo anno a che età l'hai fatto?

Avevo sedici anni. Adesso ne ho diciannove.

Praticamente te ne fai una ogni anno e prima o poi... Sarà Sanremo!

Esatto. Sarà Sanremo. Io ci provo finché non ci arrivo.

Perché poi ci credi a Sanremo...

Sì.

Anche perché quest'anno hai portato una canzone... di cui ci racconti qualcosa adesso...

Il mio pezzo si intitola Prima che arrivi il giorno. E' stato scritto da Antonio Galbiati e Grazia Di Michele. E' un brano che parla di una storia d'amore che finisce. La persona di cui parla il testo è una ragazza che si sente messa da parte. Tutto il testo gioca su metafore che parlano di lei e di quella nuova, la ragazza che l'ha sostituita. Prima che arrivi il giorno si riferisce a prima di quel giorno in cui tutto finisce e anche questa nuova ragazza capirà veramente chi sei. E' un brano che mi piace molto. E' stato un amore a primo ascolto. E' un brano di cui non ho vissuto in prima persona l'esperienza, però nel momento in cui l'ho sentita ho detto: "Ok, devo cantarlo".

Anche perché così sai cosa si prova qualora ti capitasse... speriamo di no.

Ecco, speriamo di no. Mettiamola così.

La domanda più antipatica del mondo è: Sarà Sanremo, ma se così non fosse: cosa sarà di Carola?

Non dai, non è una domanda antipatica...

Però te la sto tirando un po' o no? No, dai povera!

Se non dovesse essere Sanremo la musica sarà sempre con me, nel senso che io la musica non l'ho mai abbandonata. Ho diciannove anni, sono piccolina io, però è da quando avevo 11 anni che provo ad entrare nel mondo della musica. Se non dovesse essere Sanremo, continuerò, continuerò a bussare dell'Ariston, alla porta di Sanremo finché non riuscirò ad entrare. Le sconfitte e le porte in faccia, mi hanno fatto crescere e sono sempre andata avanti. Porta dopo porta sono convinta che dopo tante porte in faccia si apre un portone immenso e magico.
La video intervista di conclude con i saluti di rito ai lettori di Soundsblog.

  • shares
  • Mail