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Festivalbar, annullata l’edizione 2008. Vi mancherà?

Quest’anno piazze e schermi tv italiani dovranno fare a meno del Festivalbar, la storica manifestazione musical-televisiva (o televisiva-musicale?) che per decenni ha intrattenuto giovani vacanzieri e non proponendo gli artisti e le canzoni più gettonate dell’estate.Nelle scorse settimane ci siamo già occupati della questione, mano a mano che emergevano comunicazioni ufficiali o soltanto rumors; l’andazzo

di piero
pubblicato 28 Giugno 2008 aggiornato 31 Agosto 2020 21:03


Quest’anno piazze e schermi tv italiani dovranno fare a meno del Festivalbar, la storica manifestazione musical-televisiva (o televisiva-musicale?) che per decenni ha intrattenuto giovani vacanzieri e non proponendo gli artisti e le canzoni più gettonate dell’estate.

Nelle scorse settimane ci siamo già occupati della questione, mano a mano che emergevano comunicazioni ufficiali o soltanto rumors; l’andazzo è apparso subito alquanto chiaro, con date e location prima annunciate eppoi smentite…si è intuita una difficoltà di tipo organizzativo ma soprattutto economico per il patron Andrea Salvetti, che evidentemente si è rivelata insormontabile.

Ieri sera lo stesso Salvetti ha ufficializzato la sospensione per il 2008 della creatura di suo papà Vittorio, in una intervista (con frecciatine velenose lanciate a vari indirizzi) concessa all’AdnKronos che potete leggere per intero cliccando qui e di cui riportiamo qualche estratto:

“Ci prendiamo un anno di pausa per rispettare la storia della rassegna musicale più importante dell’estate italiana. […] Avevamo preparato un grande progetto messo a punto in tutti i dettagli, volevamo essere all’altezza, non tradire le aspettative del pubblico […] Quest’anno si festeggiavano i 45 anni del Festivalbar e i 10 anni dalla scomparsa di mio padre, Vittorio Salvetti, e naturalmente mai come questa volta volevamo fare le cose in grande e ci eravamo riusciti. Gli elementi c’erano tutti. Ma alcuni impegni presi purtroppo non sono stati mantenuti, per varie ragioni, ovviamente indipendenti dalla nostra volontà e dal valore del Festivalbar. […] Per una serie di circostanze, alcune casuali ed altre meno, la situazione è diventata più complicata del previsto. E abbiamo scelto di star fermi per un anno. Tranquilli, il Festivalbar ritornerà nel 2009”.

Cala dunque per quest’anno il sipario sulla manifestazione, non vedremo gli artisti italiani ed internazionali esibirsi nelle location che sono diventate parte integrante dello show, veri e propri pezzi di scenografia: tra tutte tornano alla mente l’Arena di Verona e Piazza del Plebiscito a Napoli.

Anche i cugini di TvBlog hanno affrontato l’argomento, ovviamente concentrandosi sull’aspetto televisivo. E tra i lettori si è subito acceso il dibattito.

Noi vogliamo rimanere nel campo musicale e vi chiamiamo in causa: il Festivalbar ha sicuramente rappresentato una ambìta vetrina per i cantanti, una cassa di risonanza potente e patinata che ha garantito visibilità e risultati. Spesso e volentieri la canzone-tormentone dell’estate è stata eletta anche grazie ai passaggi tv offerti dallo show.

Va però ricordato che -eccezion fatta per qualche caso sporadico- le stesse canzoni sono state proposte al pubblico in playback ( o più di recente optando per il cosiddetto live-to-track, cioè canto live su base registrata), a volte anche male “inscenato”. Una scelta, questa, che se da un lato ha garantito una resa sicura ed evitato spiacevoli disguidi dall’altro ha però impedito a noi spettatori di tastare effettivamente con mano (anzi con orecchio!) capacità e coraggio degli artisti dinnanzi ad una platea numerosa e rumorosa.

Complicazioni di carattere tecnico? Poco coraggio? Mancanza di tempo per sistemare strumenti e impianti esibizione dopo esibizione? Magari tutte queste cose messe assieme e anche molte altre. Voi cosa ne pensate? Il Festivalbar fa bene alla musica o se ne serviva solo come elemento di uno spettacolo a più ampio respiro? E quanto vi mancherà quest’estate?

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