Brandon Flowers, disco solista nel 2015: “Sarà completamente diverso”

Brandon Flowers, frontman dei Killers, si sbottona sul suo secondo disco da solista in uscita nel 2015.

di grazias

I Killers sono in stand-by e questo fattaccio abbiamo imparato ad accettarlo. Anche perché, per ingannare l’attesa che ci separa da un ritorno sulle scene, i nostri eroi made in Las Vegas anche quest’anno ci hanno regalato la loro tanto classica quanto surreale canzone natalizia. Quindi alla fine affare fatto. Nel frattempo, però, il frontman Brandon Flowers non vede l’ora di farci ascoltare il suo secondo disco da solista che arriverà nel 2015, quindi a cinque anni dall’album d’esordio, Flamingo. Il nostro ha raccontato ad NME qualche particolare in più su ciò che ci aspetta dal nuovo lavoro di suo conio. E ora non ci resta che scoprirlo insieme subito dopo aver ammirato questa foto in cui fa il vago:

Flowers, trentatré anni, sta lavorando al disco insieme al produttore Ariel Rechtshaid e pare che questa collaborazione stia portando nuova linfa al progetto:

Anche se sono ancora giovane, c’è sempre il rischio di cominciare a restare fossilizzato sempre nello stesso modo di fare musica. Il cambiamento è una cosa buona perché comporta una crescita ed è proprio quello che voglio. È piacevole stare al comando di una nave e penso sia ciò che sto facendo ora: sono al timone del mio album ma ogni tanto lascio guidare Ariel. Questo ha portato a cose molto entusiasmanti e suoni che io non avrei mai usato. Man mano che invecchio divento sempre più aperto a nuove influenze ed è proprio per questo che ho chiamato Ariel a lavorare con me: conosce a fondo ogni genere musicale. Insomma, sono ancora nel bel mezzo della stesura del nuovo disco e per ora posso dirvi che suonerà completamente diverso dal precedente.

Non è la prima volta che Flowers parla del nuovo album come di un disco in grado di stupire rispetto alla sua storia musicale. Già nell’agosto scorso, sempre durante un’intervista rilasciata a NME, il frontman dei Killers sibillinava quanto nel suo prossimo lavoro ci sarebbe stato davvero pochissimo di Las Vegas, a differenza del passato.

Ora non ci rimane che aspettare. E, a prescindere da come sarà il disco, sperare in qualche data italiana per Brandon Flowers. Se proprio fosse necessario, ci andrebbe bene anche travestito da quaglia:

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