Selena Gomez risponde a Lorde: “Sei tu a non essere femminista”

Seconda puntata del botta e risposta tra le due esponenti dei poli opposti del pop: la risposta di Selena Gomez alle critiche di Lorde.

Ottobre sarà periodo delle castagne che cadono, ma a scorrere i titoli dei post di Soundsblog sembra più il periodo delle polemiche gratuite.

Dopo il vespaio animato da Sinéad O’Connor contro Miley Cyrus e il papà dei talent show Simon Cowell, nel quale è entrata di grazia anche Annie Lennox chiedendo alle popstar odierne di smettere di fare le prostitute nei video, sull’altro versante del pop sono le giovanissime dive a prendersi a insulti e capelli metaforici: stiamo parlando di Lorde e Selena Gomez, ormai avviate verso critiche continue l’una contro l’altra.

A dare il la pieno alla polemica era stata la giovanissima neozelandese di Pure Heroine, prima nella classifica statunitense dei singoli con Royals, che aveva definito la canzone Come & Get It, primo singolo del nuovo album di Selena Gomez, piena di messaggi sbagliati verso le giovanissime fan che seguono la sua musica, perché presenterebbero un’immagine della donna sottomessa al volere di un uomo che è totalmente antifemminista.

Sulle prime Selena Gomez non aveva replicato affatto a questo attacco: ha aspettato una decina di giorni prima di aprirsi ai microfoni del The Kane Show, trasmissione radio di Washington.

Ci sono due tipi di critica: ci sono le persone che si nascondono dietro ad un computer e vogliono dire un sacco di cose ma non te le direbbero mai in faccia, e poi ci sono ovviamente le critiche a voce. Apprezzo le opinioni di tutti, soprattutto perché ho cantato le sue (di Lorde, ndr) canzoni molte volte: credo che lei sia veramente talentuosa e tutto questo è meraviglioso, ma al tempo stesso credo che il femminismo e quel genere di cose siano molto sensibili da affrontare, perché secondo me non è femminismo se cerchi di distruggere un’altra artista. Questa è l’unica cosa che mi sento di dire ma sai, è giovane, ha un sacco di talento, le passerà, lo capisce, quindi che non se la prendesse troppo.

Non per fare le pulci -anzi sì- alle parole difensive di Selena Gomez, ma non sembra davvero che la risposta alla critica avanzatale da Lorde sia abbastanza esaustiva; inoltre darle della giovane perché ha 17 anni, quando Selena Gomez ne ha 21, sembra veramente il classico caso di bue che dice cornuto all’asino: autoconvincersi di essere una donna navigata quando non si è in grado di sostenere una critica è una strategia di fuga da ragazzina.

Nella querelle tra Selena Gomez e Lorde, non ci sono dubbi: la Nuova Zelanda vince uno a zero quanto ad argomentazioni.

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