Ubuntu Linux e la scheda audio integrata del portatile

Se è vero che i migliori software vengono realizzati per Windows (Photoshop, Cakewalk Sonar, Guitar Pro ecc) è anche vero che Ubuntu Linux è un sistema operativo migliore, più performante, e anche più bello. L’ho installato in dual boot con Windows. E’ anche vero che bisogna fare tutto da soli su Ubuntu, e non è

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Se è vero che i migliori software vengono realizzati per Windows (Photoshop, Cakewalk Sonar, Guitar Pro ecc) è anche vero che Ubuntu Linux è un sistema operativo migliore, più performante, e anche più bello.

L’ho installato in dual boot con Windows. E’ anche vero che bisogna fare tutto da soli su Ubuntu, e non è affatto facile, ma basta avere una connessione ADSL funzionante, cambiare la sorgente principale dell’installazione dei pacchetti dal cdrom di installazione ai repository universe e multiuniverse, e…il fidato Google come segugio per trovare le risposte alle nostre domande. Infatti superato lo scoglio di effettuare una connessione ADSL tramite modem USB su pppoa -mica roba da niente!- facendo un mix di questi due tutorial (Tut.Adsl.1,Tut.Adsl.2) si può davvero pensare di passare ad un SO open source.

Il problema principale per i portatili con scheda audio integrata è quello di far riconoscere al sistema la scheda e poter così sentire l’audio su linux. Sembra cosa da niente ma i forum di internet pullulano di persone che hanno lo stesso problema, da me adesso risolto, soprattutto per quanto riguarda la scheda audio Realtek High Definition Audio -la stessa del mio portatile- che ormai disperano di poter ascoltare i propri mp3 su Linux. I blog sono pieni di lunghissimi tutorial che non portano a niente e scaricare driver a destra e a manca e alsaconf e almixer, ma niente da fare, l’audio non funziona. Finché…

…inserendo una combinazione di parole che non ricordo più su Google, sono riuscito a trovare un post nella cache di Google, infatti questo post era stato cancellato(…!), in cui trovavo la soluzione a questo annoso problema di Linux e dei portatili.

…per farla breve bisogna solo aggiungere options snd-hda-intel model=z71v position_fix=1 al file /etc/modprobe.conf, per farlo basta editare il file con un editor di testo, naturalmente bisogna avere i permessi per farlo, quindi, in Ubuntu basterà scrivere dal terminale: sudo gedit /etc/modprobe.conf. Questa procedura vale per Ubuntu che usa l’editor di testi gedit. Su altri sistemi sostituire il comando gedit al proprio editor e dovrete procurarvi i driver per la scheda audio se non installati. Ma su Ubuntu bastava solo aggiungere la options a modprobe.conf.

Una volta ravviato, l’audio funzionerà con qualsiasi impostazione: Oss, Alsa, Alc880; qualsiasi impostazione andrà bene.

Questo post lo sto scrivendo dal pianeta Linux, stato di Ubuntu, e sto ascoltando Johnny Cash con il player Amorok installato sul Desktop Gnome; e il vecchio Windows è in soffitta. Ma Windows sa che tra poco avrò bisogno di lui e dei suoi programmi professionali, e non se la prende tanto.

Precisazioni: per ascoltare gli mp3 su Ubuntu bisogna installare i codec che non vanno di default. Lo stesso vale per il midi che bisogna caricare a parte. E che pultroppo non mi funziona su tutti i programmi così non ho potuto provare ancora il sequencer Rosegraden, che è stato eletto miglior software open source del 2006.

E’ dura la vita ad Ubuntu city!!!

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