Britney Spears: “Hold It Against Me” scivola nella classifica singoli americana

Le mie reminescenze liceali inerenti alla geometria analitica mi suggeriscono di incominciare con un bel “c.v.d.” (come volevasi dimostrare): “Hold It Against Me”, ultimo singolo di Britney Spears, fa un bel salto indietro nella Billboard Hot 100, la classifica singoli americana, perdendo la vetta (non meritata) e posizionandosi ad un “misero” sesto posto. Per un’artista


Le mie reminescenze liceali inerenti alla geometria analitica mi suggeriscono di incominciare con un bel “c.v.d.” (come volevasi dimostrare): “Hold It Against Me”, ultimo singolo di Britney Spears, fa un bel salto indietro nella Billboard Hot 100, la classifica singoli americana, perdendo la vetta (non meritata) e posizionandosi ad un “misero” sesto posto. Per un’artista del suo calibro, che con questo come back ha raggiunto risultati impressionanti nella prima settimana di vendita, questo non rappresenta un bel colpo.

“Come volevasi dimostrare”, dicevo, perchè in effetti avevamo ipotizzato in molti un fuoco di paglia: record di qua, record di la, e poi alla fine, in un batter d’occhio, vediamo che tutto pian piano si spegne per cedere il passo a chi veramente merita come Bruno Mars il quale, con la sua “Grenade”, si sta facendo davvero apprezzare dai cugini d’oltreoceano e non solo.

Insomma: la vecchia e cara Britney fa tanto rumore solo all’inizio. In seguito, quando è il momento di dimostrare quanto si vale (nella sostanza), fa cilecca. Ed adesso, per farla rialzare, cosa si inventa il suo staff? Continua ad annunciare in pompa magna il suo ritorno sulle scene, questa volta focalizzando l’attenzione sulla copertina del nuovo album che viene descritta come qualcosa di magnifico (con la speranza di attirare di nuovo l’attenzione su un prodotto che, considerando il primo singolo, ha poco da dire).

Ripeto: tante chiacchiere e poca sostanza. Chissenefrega della cover del disco? Qui vogliamo bella musica, la stessa che la Spears potrebbe regalarci se solo si concentrasse (e studiasse) un pò di più.

Basti guardare ad Avril Lavigne: senza gli annunci del suo ritorno in pompa magna e senza una canzone di qualità, si piazza ad una 33esima posizione deludente con la sua nuova “What The Hell”. Per lei il podio, salvo cambiamenti dell’ultima ora, può essere solo un miraggio. Come volevasi dimostrare