Non c’è solo Sanremo: i Trabant a “Sono in lista”, gli A Classic Education che registrano a Filadefia, i Jacqueries e il primo disco

Se nella ‘puntata precedente’ avevamo scelto di parlarvi di tre band che cantano in italiano, ‘stavolta vi segnaliamo altrettante realtà che arrivano dal mondo indie e hanno deciso di utilizzare la lingua inglese. Tre come le settimane che ci separano dall’inizio di Sanremo 2011 per ricordarci che non esiste solo il Festival dei Fiori. Il

Se nella ‘puntata precedente’ avevamo scelto di parlarvi di tre band che cantano in italiano, ‘stavolta vi segnaliamo altrettante realtà che arrivano dal mondo indie e hanno deciso di utilizzare la lingua inglese. Tre come le settimane che ci separano dall’inizio di Sanremo 2011 per ricordarci che non esiste solo il Festival dei Fiori.

Il secondo appuntamento con “Sono in lista“, progetto parallelo dei (mai abbastanza osannati) ragazzi di Pronti al Peggio, vede sul palco della Fondazione Arnaldo Pomodoro il groove dei Trabant: tra ricordi della Guerra Fredda, corsa agli armamenti, punk-funk spaziale e cowbells per riportare sulla terra la cagnolina Laika. I triestini compiono la missione in un tripudio di synth e con un live poco meno che impeccabile. Correte a vederli dal vivo (e a comprare il loro omonimo, secondo album su Moscow).

Intano i nostri A Classic Education sono andati a registrare “Night Owl” in quel di Filadelfia. Invitati dallo staff della Shaking Through, hanno trascorso alcuni giorni lo scorso novembre ai Miner St Studios. Quello che vedete è una sorta di documentario che racconta l’esperienza, il lavoro e la passione di una band di cui andare orgogliosi. Un gruppo capace di mettere in musica una sensibilità che rappresenta il mix ideale tra background italiano e suggestioni straniere. Un piccolo miracolo, che sarà in tour negli Stati Uniti per 31 date, di spalla ai British Sea Power. Teneteli d’occhio, visto che sta per uscire anche il loro prossimo lavoro, registrato ai “Rear House” di Brooklyn.

Giovanissimi, tutti più o meno ventenni, i Jacqueries arrivano da Roma e stanno raccogliendo successi e conferme. Distanti anni luce dalle band ‘vestite per il successo’, suonano con una gran voglia, tantissima passione e senza far mistero dei nomi che hanno influenzato il loro songwriting (l’indie rock americano dei primi anni ’90, il Britpop, la wave di Cure e Joy Division, gli Arctic Monkeys). Il risultato è un disco che sorprende: grande capacità di scrittura, hit che rimangono in testa, una buona resa live. “Excitement” è il loro esordio (in uscita su 42records) e “She’s not fond of love songs” la canzone che vi offrono in download gratuito. Dategli una possibilità, al resto penseranno loro.

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