Britney Spears: “Hold It Against Me” esordisce alla numero uno in USA

Quando finirà questa tendenza che sfugge dalla meritocrazia? Quando la smetteranno le classifiche di premiare chi si fa più pubblicità ad appannaggio della qualità? Probabilmente, e sfortunatamente, mai. Avete capito bene: “Hold It Against Me”, il nuovo singolo di Britney Spears, balza alla vetta, nella sua settimana di debutto, della Billboard Hot 100, la classifica


Quando finirà questa tendenza che sfugge dalla meritocrazia? Quando la smetteranno le classifiche di premiare chi si fa più pubblicità ad appannaggio della qualità? Probabilmente, e sfortunatamente, mai.

Avete capito bene: “Hold It Against Me”, il nuovo singolo di Britney Spears, balza alla vetta, nella sua settimana di debutto, della Billboard Hot 100, la classifica singoli americana. Incredibile! Non che non ce l’aspettassimo (i pronostici parlavano chiaro) ma insomma…dispiace.

Dispiace vedere che innovazioni come “Toxic” non abbiano questo riconoscimento, che perle del tipo “Three days in a row” (Anouk) non vengano nemmeno considerate, che artisti nuovi come Travis Garland, uscito da poco con un Ep niente male, vengano snobbati, che si dia più peso a balbettii vari e non a canzoni piene di strumentazioni dal vivo, che le principali radio, così spocchiose e profete della buona musica, alla fine si riducano nel mandare in onda ciò che più odiano solo per adeguarsi, che artiste in gamba e portatrici di freschezza, come Christina Aguilera, debbano cedere il passo a boicottaggi vari frutto di stupide faide tra i fans, che personaggi del calibro di R. Kelly, One Republic e compagnia bella debbano essere relegati nei meandri delle considerazioni musicali della gente, che gruppi come Gossip o Hurts debbano accontentarsi di quella manciata di sostenitori (che hanno anche la puzza sotto il naso). E potrei continuare all’infinto…

Qui si vuole ribadire che “Hold It Against Me”, annunciata come la canzone del secolo, piena di novità e che avrebbe dovuto rompere gli schemi, non merita tutto questo successo proprio perchè dannatamente inutile, senza qualità, senza vocalizzazioni interessanti e senza appeal musicale.

Immagino già le orde di fans che me ne diranno di cotte e di crude ma spero che l’obiettività possa fare il suo corso: è giusto sostenere i propri beniamini ma è anche giusto riconoscere che i dati impressionanti di vendita di questa nuova canzone non rispecchiano la qualità della medesima. In giro c’è di meglio che merita di più. Mi spingo anche oltre: chi scommette che il nuovo progetto di Lady Gaga batterà la stessa strada? Tanto parlare, tanta pubblicità, tanto successo e poca sostanza. A questo punto si aspettano con impazienza Justin (non “bieberon”) e Beyoncè (Christina anche se si riprenderà dal flop): magari loro, lovers & haters incalliti permettendo (la vera causa, oggi giorno, del successo o di un insuccesso di un artista), ci porteranno in altri territori pieni di stimoli musicali. Ah…e ricordatevi anche di Kerli e di Kelis.