Baustelle: torna nei negozi il “Sussidiario illustrato della giovinezza”, il primo album. Con un mini-tour per celebrare i dieci anni dall’uscita

2000 – 2010: sono passati dieci anni. Dieci anni in cui i Baustelle hanno cambiato più volte formazione e fatto scelte importanti. Dieci anni da quel “Sussidiario illustrato della giovinezza” che aprì uno spiraglio accecante per la musica italiana: combinare Gainsbourg e la provincia, il synth-pop degli anni ’80 con il brit-pop di Pulp ed

2000 – 2010: sono passati dieci anni. Dieci anni in cui i Baustelle hanno cambiato più volte formazione e fatto scelte importanti. Dieci anni da quel “Sussidiario illustrato della giovinezza” che aprì uno spiraglio accecante per la musica italiana: combinare Gainsbourg e la provincia, il synth-pop degli anni ’80 con il brit-pop di Pulp ed epigoni. Una voce profonda ed esile insieme, quella di Francesco Bianconi, la stessa che sarebbe poi diventata croce e delizia, paradiso per i detrattori e valore aggiunto di quei brani, morbosi e intensi, solo cantati da lui.

Se ascolto Sussidiario oggi trovo tante piccole imperfezioni, ma mi rendo anche conto che facemmo davvero un buon lavoro. Merito del produttore Amerigo Verardi, che seppe trarre il meglio da noi, e valorizzò canzoni, suono e arrangiamenti. Merito di Roberto Trinci, Paolo Corsi e Paolo Bedini, figure importanti, che scommisero su questa stramba banda di provinciali: senza il loro fegato il disco non sarebbe mai stato fatto.

Merito di Francesco, Fabrizio, Claudio, Rachele, Mirko e Michele. Che riuscirono a mettere d’accordo, in una raccolta di canzoni, quello che all’epoca pareva impossibile coniugare: “La Voce del Padrone” di Battiato (ascoltata da piccoli sul mangianastri) con David Bowie, i Beach Boys con “Je t’aime moi non plus”, il Korg Ms20 con Mina e Alberto Lupo. Sarà pure un album che oggi faccio fatica ad ascoltare, ma devo ammettere che un disco così, nel rock italiano prima di allora, ragazzi, forse non c’era mai stato

Così Bianconi racconta il “Sussidiario”, così arriverà nei negozi il prossimo 16 novembre: il primo e ad oggi introvabile disco dei Baustelle. La ripubblicazione sarà affiancata da quella di un box deluxe ad edizione limitata (1000 copie) intitolato “Il cofanetto illustrato della giovinezza”, in vendita online sul sito della band, ai concerti e in esclusiva presso i negozi FNAC di tutta Italia.

“Il cofanetto illustrato della giovinezza” contiene la ristampa in vinile del primo demo in cassetta del ’96, un 45 giri con “Gomma” e “La canzone del parco” reincise per l’occasione, la ristampa rimasterizzata del cd originale e, per la prima volta, l’album in vinile, con una differente sequenza dei brani.

Il tutto ridisegnato e progettato graficamente dal talentuosissimo Alessandro Baronciani con un booklet di 24 pagine di testi, commenti, foto e memorabilia.

I Baustelle inoltre, saranno in concerto a dicembre nei club con “Il tour del sussidiario 2010” (sottotitolo “di nuovo dal vivo con il primo disco!”): una serie di concerti in cui torneranno ad eseguire i brani di “Sussidiario” seguiti dai loro più recenti successi.

1 dicembre – Roma (Atlantico)
3 dicembre – Napoli (Casa della musica)
4 dicembre – Bari (New Demodè)
17 dicembre – Trezzo d’Adda (Live Club)

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