Silvia Mezzanotte: “Per i fan i Matia Bazar siamo io e Marrale: sogno Sanremo con la band, ma a parlarsi sono gli avvocati”
Protagonista dal settembre insieme a Carlo Marrale le celebrazioni del 50esimo anniversario della fondazione dei Matia Bazar, Silvia Mezzanotte lancia un messaggio distensivo agli altri protagonisti della storia della band genovese
Se c’è un gruppo che rappresenta una storia davvero unica nel suo genere, colma di trasformazioni, evoluzioni in una vera e propria saga degna di una fiction, sono i Matia Bazar.
I Matia Bazar, una storia lunghissima
La band festeggia ufficialmente i suoi cinquant’anni di vita. Ma paradossalmente nessuno dei musicisti che al momento hanno il diritto di esibirsi con questo nome e il suo marchio ha preso parte alla fondazione della band. Soundsblog ne ha già scritto in passato raccontando nei dettagli una storia davvero unica nel suo genere che ha visto alternarsi ben cinque voci soliste e notevoli cambi di formazione.
Senza dimenticare i componenti che purtroppo sono scomparsi: Aldo Stellita, uno dei fondatori, bassista e autore di alcuni dei testi più famosi e rappresentativi della band, il batterista Giancarlo Golzi, entrato poco dopo la fondazione della band e stroncato da un attacco cardiaco una decina di anni fa, e Mauro Sabbione, geniale tastierista che creò il primo distacco artistico dal repertorio soft-pop per una vivace sterzata verso sperimentazione, visual e suoni tecnologici.
Una ventina di Matia Bazar
In tutto sono almeno una ventina i musicisti che hanno preso parte al progetto nei suoi cinquant’anni di storia. Silvia Mezzanotte è stata la terza cantante nella storia dei Matia Bazar dopo Antonella Ruggiero, che uscita dal gruppo dopo Red Corner e lo splendido singolo Stringimi non si è mai più voluta esibire con la vecchia band, e Laura Valente, moglie di Mango, interprete ma anche autrice di diversi album di un discreto successo.
Con Silvia Mezzanotte i Matia Bazar hanno vinto una edizione di Sanremo (Messaggio d’Amore, 2002) ottenendo anche un podio nel 2001 con Questa nostra grande storia d’amore. Silvia aveva lasciato il gruppo nel 2004 per poi rientrarvi nel 2010 e andarsene in modo definitivo nel 2016 poco prima che anche Piero Cassano lasciasse l’eredità dei Matia Bazar nelle mani di Fabio Perversi che oggi guida il gruppo con la cantante Luna Dragonieri e una serie di musicisti entrati a far parte della band solo dal 2021 in poi.
Silvia Mezzanotte & Carlo Marrale
Proprio in questi giorni Silvia Mezzanotte tornerà in scena insieme a Carlo Marrale, il chitarrista fondatore della band che restò con i Matia per venti anni, fino al 1994, con uno spettacolo che omaggia il repertorio della band. L’esordio è per venerdì.
Surreale il fatto che siano lei e Marrale – che per tutti a dispetto dei suoi 73 anni è ancora “Bimbo” – soprannome che gli è rimasto appiccicato fin dagli esordi, a interpretare live brani che sono ancora estremamente popolari e amati. Perché insieme Silvia e Carlo nei Matia Bazar non ci sono mai stati: la cantante è entrata nel gruppo cinque anni dopo che il chitarrista aveva lasciato. E quando Silvia Mezzanotte esordiva a Sanremo con la band, Bimbo aveva già archiviato il suo unico Festival da solista da sei anni… (L’ascensore, 1994)
“Non c’è alcun dubbio che la gente ami i Matia Bazar e le loro canzoni indipendentemente da chi le abbia cantate e portate al successo. È vero che per i fan la band siamo ancora io e Carlo. Ma la legge italiana la pensa diversamente: ci sono state molte discussioni, e tante vicende legali. Ho speso un sacco di soldi in avvocati: eppure penso ancora che sarebbe bello ritrovarsi tutti insieme, magari a Sanremo…” dice la cantante in una recente intervista.
Forse perché alla fine quello che conta sono le canzoni: “Sono l’unica cosa che conta davvero – dice ancora Silvia Mezzanotte – la gente le ama ed è il vero valore della storia di questo gruppo”.

Un repertorio straordinario
Canzoni che portano la firma di Golzi e Stellita che non ci sono più, ma anche di Antonella Ruggiero, Cassano e Marrale che non fanno più parte della band da tempo: “La legge stabilisce che il marchio dei Matia Bazar sia nella disponibilità della formazione guidata da Fabio Perversi. Noi ci presentiamo con i nostri cognomi: anche se all’estero (dove la musica dei Matia Bazar è ancora enormemente popolare – Spagna, Germania, Russia, Sud America e anche Stati Uniti n.d.r. ) la cosa sembra importare davvero poco a un pubblico cui interessa solo ascoltare quelle canzoni”.
Dopo la morte di Golzi…
Silvia Mezzanotte sottolinea come la morte di Giancarlo Golzi abbia cambiato tutto: “Con lui queste discussioni non ci sarebbero state. Giancarlo non avrebbe mai voluto queste spaccature. Sarebbe bello tornare tutti insieme a Sanremo”. Un sogno probabilmente destinato a restare tale: Antonella Ruggiero, pur continuando a cantare le canzoni che lei stessa ha portato al successo con la band fino alla sua decisione di lasciarla – nel 1989 – non solo non ha mai espresso il desiderio di una reunion ma non sembra aver mai particolarmente apprezzato il lavoro del gruppo dopo di lei.
Mezzanotte & Marrale, l’altro lato dei Matia Bazar
Domani, alla Tenuta Lago dei Salici di Caramagna Piemonte (Cuneo) i due ex Matia Bazar suoneranno i classici della band genovese, inclusa una nuova versione di Stasera che sera… “Non conta se c’è scritto “Matia Bazar” o “ex Matia Bazar” — chiude Mezzanotte – conta solo se, ascoltando, al pubblico viene la pelle d’oca e si emoziona. Allora in quel caso abbiamo centrato l’obiettivo”.