Ava Max torna con Don’t Click Play: l’album della rinascita
Finalmente dopo molte indiscrezioni non confermate, Ava Max rompe il silenzio e presenta Don’t Click Play, un disco nato da una crisi e una rinascita.
Per mesi i fan di Ava Max si sono chiesti dove fosse finita. Dopo un’estate segnata da un’assenza totale dai social e la cancellazione di un tour già annunciato nel pieno della sua promozione, la popstar statunitense ha finalmente rotto il silenzio. Con il nuovo album Don’t Click Play, Ava Max racconta un percorso doloroso fatto di rotture personali, cambiamenti professionali e una necessità profonda di rinascita.
Ava Max, che cosa è successo
La cantante ha confessato che la fase più difficile è coincisa con la separazione dal suo storico team creativo: il produttore Cirkut, per molti anni suo compagno sentimentale, e la co-autrice Madison Love, che aveva firmato quasi tutti i suoi maggiori successi.
Un doppio distacco, professionale ma anche affettivo, che l’ha spinta quasi a sparire dalla circolazione e a pensare di rinunciare in modo definitivo alla sua esposizione artistico. Il singolo – mai pubblicato – Spot a Fake sarebbe stato ispirato proprio a quello che Ava Max ha definito un tradimento personale e artistico. Senza tuttavia entrare nel dettaglio di quello che evidentemente è un trauma personale molto forte.
Ava Max “Come se fossi rinata”
Costretta a reinventarsi, Ava Max ha trovato nuova linfa collaborando con altri produttori come Inverness e Pink Slip, dando vita a un disco più vario e personale rispetto ai precedenti Heaven & Hell e Diamonds & Dancefloors.
La scelta è stata quella di ripartire dopo una fase necessaria di stop. Che tuttavia non è stata definitiva: “Per mesi ho avuto la sensazione di essere in una piscina e di andare giù, giù, giù… sempre più a fondo – dice Ava Max spiegando l’ispirazione del suo disco – a un certo punto ho toccato qualcosa e mi sono spinta in alto con forza respirando a pieni polmoni. È stato come riscoprire me stessa; in un certo qualc modo come se fossi rinata”.
Il significato di Don’t Click Play
Il titolo del disco non va letto come un invito a non ascoltarlo, che sarebbe la limitatissima chiave di lettura di una banale traduzione, ma come una dichiarazione di indipendenza: “Non cliccare play se non vuoi, ma io l’ho fatto per riavere me stessa – ha spiegato l’artista – ognuno di noi ha un tasto play che a volte si rifiuta di schiacciare, forse temendo le conseguenze di fare le proprie scelte più vere e necessarie. Il mio è un manifesto di libertà creativa che segna la volontà di non dipendere più da giudizi esterni o logiche di mercato. Faccio ciò che voglio, sono ciò che sono…”
I temi e le nuove sonorità di Ava Max
Il disco affronta temi come il dolore della separazione, sicuramente motivato dalle ultime vicende personali e sentimentali, la ricerca di una propria identità e l’autodeterminazione. Brani come Know Somebody parlano esplicitamente di cuori infranti, mentre altre tracce esprimono la voglia di rinascita e leggerezza. Musicalmente, Ava Max ha scelto di spaziare: l’elettropop resta la base, ma ogni brano porta una sfumatura diversa, frutto di un lavoro di scrittura ossessivo e perfezionista.
Una nuova era per Ava Max
Con Don’t Click Play la popstar americana, 31 anni a febbraio, non solo riafferma il suo posto nel panorama musicale, ma mostra una nuova maturità. Dopo aver conquistato il pubblico con hit come Sweet but Psycho e Kings & Queens, oggi Ava Max si racconta con una vulnerabilità mai mostrata prima.
Il disco è un atto di coraggio e di resilienza: “Ho ritrovato me stessa. E non ho più paura di dirlo.”
Ava Max, in attesa di un tour
A questo punto si attende con molta curiosità la sua affermazione definitiva con un tour, il secondo dopo quello del 2023 che l’ha portata per la prima e al momento unica volta in Italia – al Fabrique di Milano. Ma al momento nonostante alcune indiscrezioni non ci sono ancora informazioni ufficiali.