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Cardi B in tribunale: una guardia di sicurezza la cita per 24 milioni di dollari

Problema giudiziario non da poco per la rapper Cardi B, accusata di aggressione da una guardia di sicurezza: il caso arriva in aula con una richiesta danni da record

28 Agosto 2025 09:30

Problema giudiziario non da poco, soprattutto in considerazione di una pesantissima richiesta di risarcimento, per Cardi B, al secolo Belcalis Almánzar, che si trova al centro di una causa civile che ha attirato l’attenzione dei media internazionali.

Una guardia di sicurezza, Emani Ellis, ha citato la rapper per danni chiedendo la cifra astronomica di 24 milioni di dollari.

Cardi B, denunciata per aggressione

L’episodio risale al 24 febbraio 2018, quando la rapper – incinta di quattro mesi – stava uscendo di casa per recarsi a una visita in un ambulatorio di ginecologia.

Secondo la ricostruzione dell’accusa, Emani Ellis avrebbe riconosciuto la star all’uscita dell’ascensore e avrebbe iniziato a registrarla con il cellulare. Da qui sarebbe nata una lite che, secondo la guardia, è poi degenerata in un’aggressione fisica: Cardi B l’avrebbe colpita al volto con le unghie, provocandole un taglio sulla guancia sinistra.

La difesa di Cardi B

La rapper è stata ascoltata in tribunale e ha minimizzato le accuse liquidando la causa come un tentativo di ottenere denaro facile: “Questa donna ha semplicemente colto al volo l’occasione di sfruttarmi per fare un po’ soldi”, ha detto con decisione. La sua linea difensiva si fonda sul fatto che non ci sarebbe stata alcuna aggressione e che Ellis avrebbe inventato la versione per ottenere un risarcimento milionario.

Durante la testimonianza, Cardi ha anche ironizzato sul proprio stato di gravidanza all’epoca dei fatti: “Quando sei incinta, sei molto suscettibile e nel mio caso mi sono vista quasi aggredita in u momento molto intimo e nella mia privacy, a due passi da casa mia”, ha detto la rapper, provocando un sorriso tra i giurati. La battuta, oltre a sdrammatizzare, ha evidenziato come secondo la difesa non fosse plausibile che una donna incinta di quattro mesi potesse aggredire in quel modo una persona.

Un caso che va avanti da anni

La causa però non è una novità assoluta. Tanto da far pensare a un vero e proprio conto aperto tra la Ellis e la rapper, già al centro di una denuncia della donna firmata nel febbraio 2020, quando Cardi B era stata accusata non solo di aggressione ma anche di aver usato la sua notorietà per farla licenziare. Cosa che ha evidenziato un qualche motivo di rivalsa da parte della donna che in un secondo momento aveva ritirato parte della denuncia concentrandosi esclusivamente sulle accuse di aggressione per averne un risarcimento.

Gli avvocati della guardia di sicurezza insistono nel sostenere la versione della loro assistita, parlando di ferite fisiche e umiliazioni subite. Dal canto suo, il team legale della rapper lavora per smontare le accuse, definendole infondate e prive di riscontri concreti.

L’impatto mediatico

Il caso ha avuto un forte impatto mediatico, soprattutto per la cifra richiesta: 24 milioni di dollari. Una somma che appare spropositata, ma che contribuisce a dare risonanza alla vicenda. Cardi B, già abituata a stare sotto i riflettori per le sue provocazioni artistiche e per una vita privata spesso molto clamorosa, si trova ancora una volta a dover gestire l’attenzione della stampa internazionale.

Molti fan hanno espresso sostegno alla cantante sui social, considerandola vittima di un tentativo di estorsione.

Cardi B, un verdetto atteso

Ora resta da capire come il tribunale si pronuncerà. Se le accuse di Ellis dovessero essere ritenute fondate, la rapper rischierebbe di dover risarcire una cifra enorme, con conseguenze anche sulla sua immagine pubblica. In caso contrario, potrebbe uscire rafforzata da questa vicenda, confermando la sua immagine di artista combattiva, capace di resistere anche alle sfide giudiziarie.

Per il momento, il processo prosegue in attesa di un verdetto atteso per il mese prossimo.

 

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