Salmo, dissing da polemiche estive: duro attacco a Ghali | “Sventola bandiere ma fa gli spot…”
In una estate 2025 meno entusiasmante del solito e senza un tormentone vero e proprio, rapper e trapper si scatenano con i loro dissing. Tocca a Salmo attaccare Ghali, reo di cercare i soldi facili nonostante posizioni di facciata
Il bilancio lo si tirerà solo alla fine dell’estate, ma è vero che con ogni probabilità il 2025 verrà ricordato come l’anno senza il classico tormentone estivo. In compenso ci sono stati una serie di dissing e polemiche che hanno infiammato la scena musicale italiana. Più insulti e satira che rime e successi…
Dissing, da Fedez in poi
A cominciare era stato Fedez, che aveva scelto il palco del Red Valley Festival e il fine settimana di Ferragosto per scagliare rime al veleno contro Tony Effe, Elodie e Achille Lauro. Salvo poi dover incassare le repliche dello stesso Tony Effe e una serie di meme che lo prendevano di mira per i suoi concerti brevissimi e qualche invito di troppo a fronte di un parterre comodo e senza i pienoni delle ultime stagioni.
Da Fedez alle repliche repentine di Tony Effe per poi arrivare a Salmo, che dallo stesso palco di Olbia ha voluto aprire un nuovo fronte polemico contro Ghali, suo avversario storico nella scena rap nazionale.
In assenza di grandi hit radiofoniche, le notizie di queste settimane hanno riguardato soprattutto le tensioni tra artisti, in un’estate segnata da frecciatine, provocazioni e prese di posizione.
Dissing, l’ironia amara di Salmo
Se Fedez ha infiammato la cronaca con le sue rime, Salmo ha scelto un approccio diverso: una lettera aperta, letta sul palco del Red Valley, in cui ha mescolato ironia e critica sociale.
“Per fortuna ci sono gli artisti che, sventolando una bandiera, risolveranno tutti i problemi tra una sfilata di Gucci e uno spot per McDonald”, ha detto il rapper prendendo di mira chi trasforma l’impegno politico in passerella per conquistare facile consenso
L’attacco, nemmeno troppo velato, sembra proprio essere diretto a Ghali, da sempre molto esposto su temi sociali e politici, in particolare sulla questione palestinese.
Il dissing di Salmo: parole che dividono
Le parole di Salmo hanno ovviamente spaccato il pubblico: da un lato chi ha apprezzato il coraggio di smascherare l’attivismo “da palco”, dall’altro chi lo accusa di delegittimare chi prova davvero a usare la musica come megafono politico. Il risultato, però, è stato lo stesso: le sue parole hanno alimentato ulteriormente il dibattito, confermando come oggi la musica rap sia un terreno di scontro che va ben oltre le canzoni.
Un fenomeno che segna la scena italiana
Le polemiche tra rapper non sono certo una novità, ma in questa estate 2025 hanno assunto un peso particolare. Da un lato perché hanno sostituito il ruolo dei tormentoni, dall’altro perché hanno riportato il rap al centro della conversazione culturale, non solo musicale. I dissing di Fedez, Tony Effe e Salmo non sono episodi isolati, ma tappe di una narrazione collettiva che racconta una scena in continua tensione.
Se negli anni ’90 le rivalità rap americane diventavano leggende, oggi quelle italiane trovano terreno fertile nei social, che amplificano ogni battuta e ogni provocazione. Il pubblico, diviso e partecipe, contribuisce a trasformare lo scontro in evento, generando attenzione mediatica e visibilità.
Dissing, Salmo e futuro del rap italiano
La vera domanda, però, è se questi dissing contribuiscano davvero a far crescere la scena o se rischino di ridurla a un circo mediatico. Alcuni sostengono che servano a tenere viva l’attenzione, altri che impoveriscano la musica, trasformando gli artisti in personaggi più che in autori.
Quel che è certo è che Fedez, Tony Effe, Ghali e Salmo hanno riacceso i riflettori sul rap italiano, rendendo questa estate 2025 indimenticabile per fan e addetti ai lavori. Un’estate senza tormentoni da cantare in spiaggia, ma con abbastanza polemiche da far discutere per mesi. In fondo, anche questo è spettacolo.