Home Gossip e curiosità Lo sfogo di Syria contro il sistema: “Non me ne sono mai andata”

Lo sfogo di Syria contro il sistema: “Non me ne sono mai andata”

Dopo anni lontana dai riflettori mainstream, Syria risponde ai fan con un messaggio sincero e forte: le sue parole

31 Luglio 2025 21:00

Negli anni Novanta è stata una delle voci femminili più amate del panorama pop italiano, ha conquistato il pubblico con dolcezza e allo stesso tempo con la grinta che la contraddistingue. Syria, all’anagrafe Cecilia Cipressi ha scelto la musica e le emozioni, pagando il prezzo delle sue scelte coraggiose. Oggi, dopo trent’anni di carriera, rompe il silenzio con un lungo sfogo sui social che ha fatto discutere e riflettere.

Non si tratta di un semplice post nostalgico, ma di una presa di posizione sincera e appassionata. Syria racconta cosa significhi continuare a credere nell’arte in un’epoca dominata dalle mode passeggere, dai numeri sui social e dai trend imposti dall’industria discografica. A chi le chiedeva “che fine avesse fatto”, la cantante ha risposto con parole che arrivano dritte al cuore, ricordando a tutti che non è mai sparita davvero. Semplicemente, ha scelto un’altra strada.

Lontana dai riflettori dei grandi palcoscenici televisivi, Syria ha continuato a esibirsi, a creare, a cercare ispirazione. Ma l’industria – quella spietata, fredda e veloce – sembra averle voltato le spalle. E lei, con la forza che solo chi ha amato davvero la musica può avere, racconta senza filtri le delusioni, le porte chiuse, e quella voglia ostinata di non arrendersi.

Syria apre il suo cuore ai fan e racconta la sua storia

Dietro lo sfogo di Syria c’è una riflessione amara sul mondo dello spettacolo. La cantante non cerca compassione, né rivendica privilegi. Spiega invece quanto sia difficile restare fedeli a se stessi in un contesto che premia l’apparenza e l’adattamento. Ammette di aver vissuto momenti di smarrimento, di aver dovuto affrontare licenziamenti improvvisi, proposte lavorative inadatte e il peso del sentirsi “fuori dal giro”. “Era nell’aria e sentivo di non aver più obiettivi da raggiungere non interessavo più a manager e discografici per non parlare dei no a Sanremo e come bene sapete di strade ne apre. Ho fatto dei meravigliosi incontri in passato che mi hanno permesso di fare album che ho amato, ho inciso tante di quelle canzoni che se dovessi guardarmi indietro potrei fare un live di ore ed ore, ma non basta mai”.

Syria carriera
Syria non ha mai abbandonato la carriera nella musica – Ig@syriaofficial-soundsblog

La sua storia è quella di tanti artisti che, dopo aver brillato, si ritrovano improvvisamente fuori dalla scena, non per mancanza di talento ma per una scelta etica, per coerenza. “Sono stata licenziata dalla mia major via mail, esperienza surreale, giustamente meglio non guardarsi negli occhi. Ho preso anche tante porte in faccia e mi sono chiusa nella mia comfort zone che è il teatro, senza timore proponendo una parte di me diversa”.Syria parla di una discografia che ha preferito rincorrere le mode, di autori che oggi “fanno la fila” per dare brani solo a chi è più visibile. Ma lei non ci sta: continua a seminare, a lavorare con passione, a credere che la qualità – alla lunga – premi sempre.

Nonostante tutto, nel suo messaggio c’è speranza. Syria annuncia un nuovo progetto discografico, frutto di un contratto con un’etichetta che ha creduto in lei. “Sto lavorando ad un nuovo progetto e navigo a vista, ho firmato un contratto con una super etichetta piena di buoni propositi Ah felicità, ci stiamo volendo bene!” È tornata a esibirsi dal vivo, tra repertori italiani e omaggi al Brasile, e continua a scrivere e creare musica che le somigli. 

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