“È incredibile cosa è stato fatto con il dolore”, Cesare Cremonini infiamma il San Nicola di Bari
Cesare Cremonini ha raggiunto per la prima volta lo Stadio San Nicola di Bari. Il live si è trasformato in un vero e proprio viaggio.
Cesare Cremonini ha messo per la prima volta piede nello Stadio San Nicola di Bari con una doppia data giovedì 3 e venerdì 4 del suo Cremonini Live 25. Seguendo la scia del cantautorato americano, l’artista bolognese si è lasciato cullare dal potere della narrazione, ponendo una grande enfasi sul testo, spesso con una forte componente autobiografica. Lo ha fatto con uno spettacolo innovativo e visionario, trasformato in una vera e propria opera artistica. “Questa notte voglio viaggiare insieme a voi e portarvi con me nei posti in cui sono stato” – ha recitato Cremonini all’inizio di un concerto che è stato soprattutto un viaggio – “Non voglio più andarci da solo ma tornarci con voi. Tutto è diventato musica, liberazione, calore; è incredibile cosa è stato fatto con il dolore e con l’amore“.
Un viaggio immersivo nella vita e nel dolore
Il Live di Cesare Cremonini ha portato il pubblico a una riflessione sul percorso personale dell’artista, facendolo viaggiare verso i suoi pensieri più reconditi e i suoi momenti di crisi. Il dolore: un elemento chiave nella sua vita artistica e un sentimento che si è spesso trasformato in canzone. L’artista ha parlato in più occasioni della sofferenza, legandola alla sua esperienza di vita e alla sua creatività. In particolare, ha dichiarato come la sofferenza possa portare a pensare che l’amore non esista o a rifiutarlo, come meccanismo di difesa per non continuare a soffrire. In questo ultimo disco – Alaska Baby – intende però il dolore come un’emozione “liberatoria“, che permette di superare le barriere. Questo passaggio è stato rappresentato appieno sul palco, dove Cremonini ha dato vita a connessioni artistiche, idee diventate canzoni e trasformate poi in un progetto visionario e innovativo.

L’artista si è mostrato – a 360 gradi – eclettico e capace di tutto. In Alaska Baby, ha ad esempio fatto riferimento alla musica anglosassone e beatlesiana, per poi mostrare le sue performance teatrali in La ragazza del futuro e Ora che non ho più te. Reinventandosi più volte, sul palco ha dimostrato di saper offrire una comunicazione molto più intensa attraverso strumenti che hanno raccontato il suo stato d’animo. Cremoni ha suonato il piano, accompagnato da due bravissimi performer e acrobati, ma anche la sua fisarmonica in Il Figlio di un Re, mantenendo così la promessa mantenuta con il suo pubblico ma soprattutto con sé stesso. In Buon Viaggio, Mondo, Logico è stato invece una pop star di altri tempi, non rinunciando mai a quella parte di “follia” che lo ha sempre accompagnato in tutti questi anni e che è stata la protagonista del suo successo.
Con Un giorno Migliore ha concluso un Live che ha toccato i cuori e che ha portato in un’altra dimensione. “Cosa ti aspetti dal domani?“, chiede Cremonini, consapevole di aver lasciato al pubblico tante domande e poche risposte, su quello che la vita ci offre e su cosa sia davvero la libertà. In realtà, non importa ciò che il dolore ha demolito; quello che conta davvero è ciò che noi siamo stati in grado di costruire grazie a quei momenti lì. E, anche in questa occasione, Cesare Cremonini ce lo ha ricordato benissimo.
Cremonini Live 2026: aperte le prevendite
L’artista bolognese tornerà sul palco anche nel 2026 nelle location più iconiche della musica live in Italia: si esibirà per la prima volta al Circo Massimo di Roma il 6 giugno, suonerà all’Ippodromo SNAI La Maura di Milano il 10 giugno, per tornare all’Autodromo di Imola Enzo e Dino Ferrari – Music Park Arena il 13 giugno, e infine alla Visarno Arena di Firenze il 17 giugno.