
Presentazione: “Backspacer” è il nono album in studio dei Pearl Jam. Hanno ancora qualcosa da dire o anche per loro è arrivato il momento di mettere le idee da parte e suonare di “mestiere”?
Giudizio complessivo: Dopo il debutto (e capolavoro) “Ten”, i Pearl Jam hanno iniziato una lunga e lenta evoluzione verso quello che sono oggi: una un rock senza fronzoli che strizza l’occhio alla tradizione americana. “Backspacer” non è sicuramente uno di quei dischi destinati a rimanere nella storia, ma sinceramente, chi è che si aspettava un masterpiece dopo quasi vent’anni di grande carriera? “Backspacer” è esattamente quello che doveva essere: un album di onesto rock, un album che scivola via senza problemi (anche se qualche passaggio “skippabile” c’è, vedi “Johnny Guitar”) e che regala poco più di mezzora di buona musica. Chi si è (giustamente) allarmato dopo aver ascoltato “The Fixer”, non rimarrà deluso dal resto dell’album che si divide fra brani più tirati (l’opener “Gonna See My Friend”), classici pezzi alla Pearl Jam e due ballads acustiche che mettono in evidenza la grande voce di Eddie Vedder: “Just Breathe” (molto bella) che sembra uscita da Into The Wild e “The End”, che se mai dovesse essere “la fine” (si spera di no, ovviamente) della band di Seattle, chiuderebbe la carriera nel migliore dei modi.
Lista tracce - Voto:
Gonna See My Friend - 7
Got Some - 7
The Fixer - 6
Johnny Guitar - 5 (Peggior Traccia)
Just Breathe - 7
Amongst The Waves - 7
Unthought Known - 7
Supersonic - 6
Speed of Sound- 7
Force of Nature - 6
The End - 8 (Miglior Traccia)
Voto complessivo: 6,64
maxthestyle
19 set 2009 - 15:39 - #1x i pearl jam non ci sono commenti invece x valerio scanu ce ne sono a centinaia!!!!!
ke tristezza
Jules81
19 set 2009 - 16:26 - #2Da fan ho comprato il disco, onestamente è deludente, il primo disco veramente brutto dei Pearl Jam. Non ci sono i grandi testi e l’intensità emotiva delle loro canzoni, salvo le due ballad Just Breathe - che però musicalmente è una ripresa di un pezzo strumentale della colonna sonora di vedder di Into the Wild - e The End, non sono male Amongst the waves e speed of sound. Ma quelle melodie ruffiane, quei ritornelli sin troppo orecchiabili, quei “yeah, yeah,yeah” gridano vendetta, e johnny guitar è di gran lunga il più brutto pezzo mai scritto dai PJ. Voto finale: 5 per stima e per amore incondizionato. Ma non vale i 17, 90 spesi.
babyshambles
19 set 2009 - 22:34 - #3non è niente di che… ma non è un brutto album…
w i pearl jam!!
jp83
20 set 2009 - 09:48 - #4Un album onesto, tirato, con canzoni sotto i 3 minuti in alcuni casi. Peccato per johnny guitar :D
Ray
26 set 2009 - 20:53 - #5Beh, sicuramente non è un disco alla “Ten” o “Vitalogy” però, a conti fatti, resta un buon lavoro. Oltretutto negli ultimi anni di dischi migliori di questi sì, ne ho visti, ma ben pochi comunque. Opinione personale comunque.
capejam
03 nov 2009 - 23:25 - #6Purtroppo da fan non posso che confermare che è un album piuttosto deludente e non a livello dei precedenti… mi piange il cuore nel dir queste parole, ve lo assicuro.
15sorprese
10 lug 2010 - 20:50 - #7Che schifo di album. Che tristezza.