Lo Stato Sociale: la Soprintendenza di Bologna vieta il loro concerto in Piazza Maggiore "ma chi sono?"

Doccia fredda per Lo Stato Sociale al quale è stato impedito, da parte della Soprintendenza archeologica, di suonare in Piazza Maggiore a Bologna il prossimo 12 giugno. Il sindaco della città, tuttavia, è pronto a ricorrere alle maniere forti.

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"Chi sono questi dello Stato Sociale? Io non li ho mai sentiti. Non sono mica Gianni Morandi, o Lucio Dalla, o Vasco Rossi, o Nek. Arrivo fino a Nek, che è di Sassuolo": è con queste parole che il Soprintendente dei Beni Culturali di Bologna Andrea Capelli ha bocciato il concerto della band di Una Vita in Vacanza nella centralissima Piazza Maggiore, proprio di fronte alla chiesa di San Petronio.

L'invito ad esibirsi in Piazza Maggiore a Bologna era giunto da parte dell'assessore Matteo Lepore, sulla scia del grande successo del pezzo presentato dalla band di Lodo Guenzi al Festival di Sanremo 2018. Il live si sarebbe dovuto tenere il prossimo 12 giugno, ma a questo punto sembra che i programmi siano sul punto di cambiare.

La decisione della Soprintendenza, tuttavia, ha mandato su tutte le furie il sindaco di Bologna, Virginio Merola, che ha così risposto:


riteniamo inaccettabili le decisioni della Soprintendenza, sia per quanto riguarda le installazioni previste che per quanto riguarda la possibilità di fare in piazza Maggiore un concerto gratuito de lo Stato Sociale.

Merola ha presentato una nota scritta di controdeduzioni, alla quale la Sopraintendenza dovrà rispondere entro 10 giorni, minacciando inoltre di ricorrere a vie legali se lo ritenesse necessario. Nel frattempo, almeno per il momento, nessuna dichiarazione è stata trasmessa dai canali ufficiali de Lo Stato Sociale, che il prossimo 8 giugno daranno il via al loro nuovo tour estivo.

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