
Vinicio Capossela è uno dei migliori cantautori italiani degli ultimi vent’anni, uno a cui la definizione di musica “popolare” sta decisamente stretta. Dopo aver concluso, con l’album Ovunque Proteggi (un disco per certi versi difficile) un lungo ciclo di successi iniziato nel lontano 1990, Vinicio ha fatto il grande salto, oltrepassando i confini nazionali.
Dopo aver suonato un po’ ovunque in Europa (Londra, Parigi, Amsterdamm, Berlino) registrando dappertutto il tutto esaurito, e dopo un trionfale tour americano, il 10 marzo si esibirà nuovamente allo storico Joe’s Pub di New York, mentre il 13 sarà al South By Southwest Festival di Austin, Texas, il più grande festival indipendente degli stati Uniti a cui si partecipa, ricordiamo, su invito.
In Texas non sarà solo: a tenere alto il tricolore musicale ci saranno anche i Canadians (di cui avevamo già parlato) e i Vanilla sky, forti del successo che la loro cover di Umbrella ha riscosso presso le radio universitarie americane. Non c’è che dire, finalmente un po’ di respiro internazionale per la nostra musica: voi che dite, c’è qualche speranza che all’estero si accorgano, finalmente, che l’Italia non è fatta solo di Bocelli, Pausini e Ramazzotti?
Via Mtv.it
Renatomas
05 mar 2008 - 10:50 - #1Io credo che sopratutto l’Italia debba accorgersi di Vinicio… ma forse è meglio così… tenetevi Tiziano Ferro!!!
Ilaria Danesi
05 mar 2008 - 11:01 - #2“nemo profeta in patria” ? speriamo che non sia sempre così…e intanto al south by southwest ci sono anche gli italianissimi The Second Grace, che in Italia in pochi conoscono http://2008.sxsw.com/music/showcases/band/57750.html