Romania on top. Alexandra Stan e la sua “Mr. Saxobeat” impazzano negli Sati Uniti. Il singolo tormentone della bella cantante ha conquistato i cuori dei cugini a stelle e strisce: #38 nella Billboard Hot 100, otto settimane alla #1 della Billboard Dance Airplay e #38 nella Billboard Radio Songs. Risultati che qualunque artista europeo spererebbe. Inoltre se riesce ad accalappiarsi pure la copertina di FHM (raffigurata qui accanto) allora non c’è alcun dubbio: Alexandra ha fatto centro.
E quindi, dopo aver conquistato l’Europa intera, in particolar modo il nostro paese, Miss Stan continua la sua scalata al successo, cercando di ripercorrere le orme di Inna, l’altra connazionale famosa in rotazione in questo periodo col nuovo video “Un Momento” (dopo il salto il contributo per vederlo).
E’ tempo quindi per sfornare un nuovo singolo: “Get Back (ASAP)”, è il titolo del brano scelto per far rimanere l’artista sulla cresta dell’onda. A seguire la clip ufficiale. Che ve ne pare? Riuscirà a non farsi dimenticare? Preferite lei o Inna?
blake
02 set 2011 - 15:19 - #1che bella “get back” mi ricorda tantissimo una canzone che faceva:
“You make me this,
Bring me up,
Bring me down,
Play it sweet,
Make me move like a freak
Mr.Saxo beat”
modem
02 set 2011 - 15:23 - #2Ma in Italia perchè nn c’è nessuno che canti musica dance?? Cmq ogni anno c’è la cantante rumena che sforna il singolo da tormentone, l’anno scorso Stereo love, quest’anno Mr Saxobeat, avanti il prossimo l’anno prossimo.
ale ririandgaga fan
02 set 2011 - 15:54 - #3Sò tutte uguali le canzoni sia di INNA CHE DI aLEXANDRA!!!
warrior
02 set 2011 - 15:59 - #4Trovo incomprensibile come anche la Romania ci superi…In Italia potremmo fare tranquillamente canzoni simili e avere successo in tutto il Mondo e invece dormono…
Lukas88
02 set 2011 - 16:05 - #5Vi ricordate gli Eiffel65?! Loro facevano musica dance in Italia. Ma che fine hanno fatto?
NonSonoIo
02 set 2011 - 16:08 - #6Uhm è proprio vero che stiamo delocalizzando tutto in Romania, dal tessile alla musica :)
(Comunque, è da Marzo che sento Mr Saxobeat, non ne posso più!)
PS: Musica a parte, sia Inna che Alexandra Stan sono due gnocche da paura :P
NonSonoIo
02 set 2011 - 16:08 - #7@Lukas88:
Gli Eiffel sono morti assieme a Gigi D’Agostino, Prezioso e tutti gli altri che facevano Italodance…
warrior
02 set 2011 - 16:19 - #8Gli Eiffel 65 si sono sciolti…L’unico del gruppo che continua a fare musica e’ Gabry Ponte ed e’ uscito anche suo singolo ultimamente Skyride che se avesse una promozione come si deve potrebbe avere successo sia in Italia e sia all’estero…
carico
02 set 2011 - 16:26 - #9E’ vero Warrior “Skyride” è una vera bomba, sognante melodica e danzereccia al tempo stesso ma purtroppo la promozione latita…..peccato!! Comunque gli Eiffel in realtà sono tornati insieme e stanno preparando l’album che dovrebbe uscire quest’inverno…
moonsafari
02 set 2011 - 16:44 - #10Il problema dell’Italodance e’ stato la scarsissima lungimiranza di molti produttori che hanno impedito al genere di fare il salto di qualita’ rimanendo confinati alle compilation.E’ vero che album redditizi ci sono stati (ad esempio Dreamland di Robert Miles,che poi avrebbe abbandonato la dance per altri lidi) ma purtroppo la gia citata chiusura mentale di molti produttori italiani impedirono al genere di maturare al contrario di altre scene;si pensi agli inglesi oppure al french touch…
Esempio pratico,gli Eiffel 65 stessi: Europop vendette un botto all’estero,la scelta di comporre canzoni in Italiano fu un autentico boomerang che porto’ alla chiusura del genere su se stesso a causa dello stuolo di loro imitatori e alla sua fine.
Per quanto riguarda l’Europa dell’est e’ vero che sanno sfornare singoli redditizi ma bisogna vedere se riusciranno ad andare oltre al tormentone orecchiabile.
rasky
02 set 2011 - 16:58 - #11get back sembra troppo mr saxobeat. Quelle di inna son tutte uguali a fotocopia….senza macchia nè gloria. Musica da una sera che si ascolta volentieri e volentieri si getta
warrior
02 set 2011 - 18:15 - #12Sono tornati insieme gli Eiffel 65? Speriamo che facciano qualcosa d’interessante e che tornino a cantare in inglese…Comunque negli anni ‘80 e ‘90 facevamo dance e vendeva tanto pure all’estero, la stessa Alexia entro’ in classifica in UK oppure Neja…Dovevamo continuare a crederci…
ReofPrince1
02 set 2011 - 18:26 - #13ASSOLUTAMENTE INNA -.-
egoalesum
02 set 2011 - 20:42 - #14@moonsafari
“la gia citata chiusura mentale di molti produttori italiani impedirono al genere di maturare al contrario di altre scene”
Io concordo. In Italia l’unica musica che puoi fare (per avere successo commerciale) è quella del “cantautore”, canzoncine leggere, tutte uguali in testi, melodie ecc. Non c’è alcuna voglia di provare e tentare a fare del nuovo! E questo è deprimente…
Comunque sia, qualche bravo produttore italiano ancora c’è, di musica elettronica, anche se per la maggior parte “emigrano”… Sto pensando ad Alex Gaudino, che riesce a fare musica che ha successo commerciale, e non poco: peccato solo che si sia trasferito a Miami!PS: per quanto riguarda la musica dance rumena… Ho letto diversi articoli a riguardo: sembra che la scarsa complessità normativa di paesi come Romania (ma non solo) stia spingendo all’apertura di moltissimi club e discoteche, e stia quindi dando spazio anche ad un numero grandissimo di dj e producer…
filfil
02 set 2011 - 22:20 - #15Ma questa qui è ancora in giro??? Ecco se va in america per fare promozione che ci rimanga,tanto tra un anno chi se la ricorderà più….per fortuna aggiungerei
Federico_87
02 set 2011 - 23:43 - #16La perla di Alexandra è “Lollipop”!! Il video merita! Spero sfondi anche nel HOT100.
@lukas88: gli Eiffel per un periodo hanno prodotto come Bloom 06 senza Gabri Ponte, comunque con Blue hanno avuto un successo incredibile negli USA
@moonsafari: l’italodance (mitica!) ha avuto successo negli USA appunto con Blue- Comunque Robert Miles non fa parte del genere, non confondiamo le cose! Il suo più grande successo, Children, è techno/trance, cosa ben diversa.
adelee
03 set 2011 - 00:51 - #17Che schifo di canzone!!!
toysoldierdue
03 set 2011 - 11:54 - #18Negli anni 90 l’Italia ha avuto un periodo d’oro con l’eurodance, ma purtroppo non hanno saputo valorizzare il genere, relegandolo a moda passeggera quando invece poteva essere il nostro passaporto x i mercati internazionali! Peccato…
giulya
03 set 2011 - 11:54 - #19ma è uguale a mr saxobeat….tranne qualche sprazzo….bah!
moonsafari
03 set 2011 - 12:32 - #20@Federico_87: del successo di Blue (e dell’album Europop) ne ho parlato anch’io.Comunque quando parlavo di maturita’ non mi riferivo al volume di vendite ma alla capacita’ di influenzare la realta’ musicale intorno a se e come ho gia detto in quel campo purtroppo la dance made in Italy ne esce con le ossa rotte.L’esempio di Blue e’ lampante: le vendite di Europop non hanno portato con se la rilevanza internazionale di altri album dello stesso genere,rimanendo cosi’ un caso isolato.
E comunque techno e trance sono due generi distinti e separati;Children per sonorita’ e’ decisamente piu’ affine alla seconda categoria…
Federico_87
03 set 2011 - 12:51 - #21@moonsafari Certo riguardo al potere di influenzare hai perfettamente ragione. La musica trance deve molto alla techno, soprattutto quella degli inizi: quando uscì Children (95/96) non era un genere così affermato come lo sarebbe diventata qualche anno dopo. Il pezzo comunque mi pare evidente sia più vicino alla techno che alla trance (Adagio for strings è ancora lontana!)