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Eminem: non mi importa delle vendite di Recovery, mi importa dei fan

Pubblicato: 27 giu 2010 da David


Eminem ha dichiarato che le vendite del suo nuovo album Recovery - per altro già ottime - non lo interessano particolarmente: ciò che sta a cuore al rapper è l’apprezzamento dei fan del vero hip-hop.

«Potrei vendere 80 milioni di dischi nella prima settimana, ma ciò non avrebbe la minima importanza se l’album non piacesse alla mia rete di fan del vero hip-hop»

Spiega poi cosa non è andato bene nei suoi dischi precedenti:

«Mentre registravo Encore ero in piena fase di dipendenza dalle droghe, mentre con Relapse ero veramente felice perché mi ero da poco disintossicato, quindi era una vita nuova per me. Ero tipo: ‘Merda, gli alberi sono di nuovo bellissimi. Che bella giornata!’. Quindi non credo che stessi facendo attenzione a quello che potesse piacere o non piacere all’ascoltatore medio»

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20 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di max_86

    max_86

    27 giu 2010 - 21:33 - #1
    0 punti
    Up Down

    ho ascoltato per la prima volta relapse oggi dopo averlo acquistato qualke settimana fa in Uk e devo dire ke è davvero un album notevole….la qualità di eminem non si discute…riesce a parlare di sè e delle sue vicende senza facili pietismi e in maniera sincera e veritiera….adesso aspetto recovery con ansia….davvero bravo…intanto è gia primo in Uk, australia e irlanda…

  • Profilo di rikstyle

    rikstyle

    27 giu 2010 - 22:14 - #2
    0 punti
    Up Down

    Chissà se la pensa allo stesso modo delle pietose recensioni dei critici che l’hanno stroncato a dir poco.

    Pop Matters: 6/10
    Pitchfork: 2.8/10
    Dot Music: 3/10
    Slant Magazine: 1.5/5

  • Ciaociao Festival

    27 giu 2010 - 22:32 - #3
    0 punti
    Up Down

    Infatti lui ha parlato dei fans non di giudizi soggettivi di alcuni critici !

    Ho ascoltato l’album poco fa, mi piace…

  • Profilo di shinichi93

    shinichi93

    27 giu 2010 - 22:39 - #4
    0 punti
    Up Down

    certo che la sua vita è scandita in maniera molto precisa. qunado è drogato e quando si sta disintossicando

  • Profilo di rikstyle

    rikstyle

    27 giu 2010 - 22:42 - #5
    0 punti
    Up Down

    @ciaociao festival

    Ad una artista pensi che interessa sapere il parere dei fan che tanto, che piaccia o no, lo sostengono per partito preso?
    Agli artisti interessa molto di più il giudizio dei critici, gente che ha studiato musica e ne sa’ qualcosa.

  • alessioboom1

    28 giu 2010 - 00:55 - #6
    1 punto
    Up Down

    @rikstyle:

    Si infatti è dai critici che i cantanti prendono soldi…ma va…Un cantante potrebbe avere giudizi eccellenti dai critici ma non vendere nemmeno un pugno di dischi, oppure avere giudizi negativi e vendere 10 milioni di copie. Secondo te cosa preferiscono? Per me tutti potrebbero dire quello che vogliono sulle vendite e quindi sui soldi, però sono sicuro al 100% che qualunque cantante voglia vendere tanto, o almeno tanto quel che basta per essere famosi ed avere altri contratti con le case discografiche.

  • Profilo di skin89

    skin89

    28 giu 2010 - 10:26 - #7
    1 punto
    Up Down

    “però sono sicuro al 100% che qualunque cantante voglia vendere tanto, o almeno tanto quel che basta per essere famosi ed avere altri contratti con le case discografiche.”
    No. Evidentemente parli così perché sei troppo preso dallo show business.

  • alessioboom1

    28 giu 2010 - 10:58 - #8
    0 punti
    Up Down

    Evidentemente parlo così perchè conosco decine, decine e decine di gruppi sconosciuti al grande pubblico che hanno come obiettivo primario quello di arrivare ad un contratto con le case discografiche.

  • Profilo di skin89

    skin89

    28 giu 2010 - 11:03 - #9
    0 punti
    Up Down

    Evidentemente saranno degli sfigati.

  • Profilo di rikstyle

    rikstyle

    28 giu 2010 - 11:06 - #10
    1 punto
    Up Down

    “Secondo te cosa preferiscono?”

    Se è un artista serio, che ci mette passione e cervello nella propria musica no, preferisce che gli intenditori recensiscano positivamente la sua opera e sperare un giorno di essere ricordato e di essere il più possibile influente nella scena futura mentre invece se è un artista che fa’ musica solo per riempire il portafogli…

    “però sono sicuro al 100% che qualunque cantante voglia vendere tanto”

    Ecco dove casca l’asino, dimostri poca conoscenza della musica con questa affermazione, ti pare che le band che nel 2000 fanno Rock Psichedelico (per fare un esempio, gli Animal Collective o i Tame Impala) abbiano fondato un gruppo per poter debuttare primi un giorno nella Billboard con musica vecchia di 60 anni?
    Su, non tutti gli artisti vogliono vendere, non tutta la musica nasce per essere acquistata da milioni di persone, NON TUTTA LA MUSICA RISPONDE AL DIO DENARO.

  • Profilo di rikstyle

    rikstyle

    28 giu 2010 - 11:14 - #11
    0 punti
    Up Down

    Se tutti i musicisti del mondo avessero come obiettivo quello di avere milioni di fan e di vendere tanto, probabilmente la musica si sarebbe fermata al pop. La musica non nasce per riempire le proprie tasche, è innanzitutto una valvola di sfogo per trasmettere messaggi positivi, negativi, esprimere le proprie emozioni, raccontare storie, far ballare la gente, etc…

  • sara881

    28 giu 2010 - 11:21 - #12
    0 punti
    Up Down

    Se tutti i musicisti del mondo avessero come obiettivo quello di avere milioni di fan e di vendere tanto, probabilmente la musica si sarebbe fermata al pop. La musica non nasce per riempire le proprie tasche, è innanzitutto una valvola di sfogo per trasmettere messaggi positivi, negativi, esprimere le proprie emozioni, raccontare storie, far ballare la gente, etc…

    e sperare di vendere il più possibile

  • Profilo di rikstyle

    rikstyle

    28 giu 2010 - 11:26 - #13
    1 punto
    Up Down

    Ma non diventare famosi e firmare contratti milionari per grandi case discografiche, anzi molti artisti sono proprio contrari a quel tipo di politica (basata sul semplice consumismo) della musica.

  • Profilo di skin89

    skin89

    28 giu 2010 - 11:35 - #14
    0 punti
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    Bravo rikstyle!

  • Profilo di zago_soundsblog

    zago_soundsblog

    28 giu 2010 - 11:36 - #15
    1 punto
    Up Down

    Ha ragione Rikstyle… dipende dai casi, c’è chi nasce come un vero e proprio prodotto da essere venduto (tutti i gruppi creati a tavolino o molte delle pop star di oggi) e chi invece scrive musica prima di tutto perchè ha qualcosa da dire (a livello di testo o anche solo a livello musicale) e lo fa per passione. Ovviamente sperano sempre che qualcuno acquisti la propria musica, ma non è lo scopo primario, semmai è una (possibile) conseguenza.

    Fra i gruppi locali, veramente underground, che fanno fatica anche solo a suonare nel bar sottocasa e quelli che finiscono in high rotation su MTV c’è un mare, un oceano, di artisti e gruppi “conosciuti” da chi segue la musica, che non vendono tantissimo, che magari non hanno contratti milionari con le major, ma riescono comunque a campare vendendo la loro musica, vera al 100%, senza pensare di dover vendere per forza milioni di copie e comprarsi ville e Ferrari..

    In Italia è già più difficile, sia perchè nel 90% dei casi ti rivolgi ad un mercato piccolo come quello italiano (per dire, in USA anche se sei pochissimo conosciuto, 10.000-20.000 copie le vendi in un anno…quelle da noi sono cifre da artista mainstream o semi-mainstream), sia perchè c’è una situazione discografica difficile, dove ormai emergi solo se esci da un talent-show e anche se emergi grazie ai tuoi meriti (Teatro degli Orrori per dirne uno, ma anche La Tempesta in generale) magari poi sei comunque costretto ad avere un secondo lavoro per campare… ma è un problema del nostro mercato che è poco più grande di quello olandese…dove hanno 1/10 della nostra popolazione.

  • sara881

    28 giu 2010 - 13:13 - #16
    0 punti
    Up Down

    appena un artista firma con una major è per fare un disco e farsi un pubblico (conseguenza di vendite), c’è poco da discutere

  • Profilo di andrea85

    andrea85

    28 giu 2010 - 18:58 - #17
    0 punti
    Up Down

    il nuovo album è veramente bello comunque.

  • Slim Shady

    28 giu 2010 - 19:35 - #18
    0 punti
    Up Down

    @rikstyle:
    I critici sono dei pezzi di ignoranti e seguono molto spesso ciò che apprezza il pubblico. Per esempio guarda sempre i primi due album di Eminem (The Slim Shady LP e The Marshall Mathers LP): entrambi erano stati valutati mediamente dalla critica, ma dopo l’enorme successo che hanno riscosso nella comunità Hip Hop, fino a diventare due classici di questo genere, sono stati rivalutati. Penso quindi che a Eminem importi poco o niente del giudizio dei critici. Anzi, se non ricordo male in Be Careful What You Wish For (bonus track di Relapse che dubito tu conosca, dato che ti affidi solo al giudizio della “critica”), parla dei suoi primi album, dicendo che erano stati valutati da schifo e anni dopo i critici stessi sono tornati indietro e li hanno ritenuti pietre miliari della musica. Fai dunque un po’ te i conti.

  • Profilo di rikstyle

    rikstyle

    29 giu 2010 - 10:05 - #19
    0 punti
    Up Down

    La storia è sempre la stessa, se i critici parlano bene della tua musica sono importanti mentre se ti stroncano posso anche andare a farsi fo**ere. Bel ragionamento per un musicista.
    E comunque non è semplice per un critico capire al primo ascolto se un album è di qualità o meno, molti lo rivalutano notando l’influenza e cose di questo genere.
    Poi che gli album di Eminem siano diventati classici dell’Hip Hop lo dici solo tu che, da quanto ho capito, sei fan. L’hip Hop serio è ben altro che, come al solito, il mainstream non conosce.

  • Slim Shady

    29 giu 2010 - 12:31 - #20
    0 punti
    Up Down

    Non è che se i critici parlano male devono andare a fan****, ma l’hai detto proprio te, il loro giudizio si basa sul gusto del pubblico, e varia in base a quest’ultimo. Per questo i critici riguardano sempre le proprie posizioni dopo un po’ di tempo, e possono passare dal dare una stella a un album al darne cinque nel giro anche di pochi anni. The MMLP è un classico e anche The SSLP, se non ci credi vai a informarti. Poi il tuo discorso del rap e del mainstream non regge per l’America, ma magari per l’Italia, dove i rapper mainstream ti tirano fuori solo motivetti commerciali e non si impegnano su tematiche più importanti. Per farti un esempio Tupac, che a detta di molti è il re indiscusso del genere Hip Hop, era mainstream e difatti All Eyez On Me ha 9 dischi di platino. Stesso discorso vale per Biggie (il suo Life After Death è disco di diamante), per Dr. Dre (non dirmi che The Cronich non è conosciuto in mezzo mondo) e via dicendo. Questo discorso che fai non vale dunque per l’America, dove tutti i rapper cercano di fare il boom, e se ci riescono passano dal niente a vendere milioni di copie.

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