Come ogni anno, l’Agenzia del Commercio degli Stati Uniti (USTR) analizza lo stato attuale della proprietà intellettuale nei vari paesi del mondo ed indica, attraverso un report denominato Special 301, quei Paesi che in materia legislativa e di strumenti messi in campo per contrastare il fenomeno della pirateria non hanno fatto abbastanza: indovinate un po’ in quale posizione può trovarsi l’Italia in questa specialissima classifica?
Mentre al livello massimo di “pericolosità” troviamo la Cina (che da sola produce il 79% dei prodotti contraffatti giunti negli States sia fisicamente che tramite la Rete), seguita da Russia, Algeria, Argentina, Cile, India, Indonesia, Pakistan, Thailandia, Venezuela e sorprendentemente dal Canada (che non ha ancora approvato una legge nazionale a tutela del copyright), il nostro Paese va a collocarsi sul gradino immediatamente inferiore di questa indecorosa classifica e va ad affiancare altri 28 Stati (dalla Spagna al Messico, dalla Norvegia alla Turchia) in quella che possiamo candidamente definire come una “lista d’osservazione”.
Il motivo principale che spinge a cadenza annuale la USTR a redigere questa “watch list” è semplice e tira direttamente in causa le grandi major ma anche, e soprattutto, i 18 milioni di americani che lavorano nella titanica “industria del copyright” (che va dai film alla musica, dai libri alle trasmissioni televisive) e che risultano poi essere i primi a subire la complicatissima logica che muove la pirateria in ogni sua forma e dimensione.
gio24
06 mag 2010 - 10:13 - #1 (nascondi)si facessero i ca zzi loro W LA PIRATERIA
max997897
06 mag 2010 - 12:36 - #2Guardassero a casa loro tutti i problemi che hanno invece di rompere le palle a noi
rikstyle
06 mag 2010 - 13:00 - #3W la pirateria, grazie ad essa ho potuto ascoltare tantissima musica che non avrei mai ascoltato!
Gabriele1
06 mag 2010 - 13:07 - #4Viva la pirateria un par di palle. C’è gente che lavora nel mondo della musica, ed ha bisogno di uno stipendi per andare avanti… I soldi non crescono sugli alberi, sapete?
Detto questo, probabilmente se ci fossero delle leggi per regolamentare i prezzi di cd/singoli/dvd etc sicuramente ci sarebbe MOLTA meno pirateria. Purtroppo che in Italia i prezzi siano da furto è un dato di fatto, posso portare come esempio il cd The Remix di Lady GaGa, uscito 2 giorni fa: il prezzo online e nei negozi europei è di 9.90 €, da noi 19.90.
lucaèà
06 mag 2010 - 13:26 - #5i prezzi ormai sono solo una scusa: su Dada ormai ti puoi scaricare la musica che vuoi a pochi centesimi, su Itunes trovi di TUTTO (anche rarità cose che non esistono neppure nei negozi più forniti)comprandoti solo ciò che vuoi a solo 1 euro, i dischi dopo pochi mesi vengono venduti in slidepack(edizioni economica) a 9 euro…insomma la scusa dei prezzi non regge più (ammesso che sia una giustificazione)
La gente vuole tutto gratis come se fosse un diritto…nemmeno il pane è un diritto, anche quello si paga, figuriamoci se possiamo pretenderlo che lo siano le canzonette..
Per il gratis c’è la radio, c’è youtube..
clauderouges
06 mag 2010 - 13:36 - #6L’America rispetto all’Italia ha anche molti più servizi di ascolto o download illimitato su canone fisso. Detto questo rimane il fatto che l’Italia è un paese di ladri per natura. Dice bene il commento precedente: ormai i rpezzi sono una scusa (anche piuttosto vecchia e banale). Su Play.com e su Amazon compro da anni un sacco di dischi a pochi euro. Quello che non capisco è che senso abbiano ormai sevizi di download digitale pay-per-track come iTunes. Ma se trovo il cd fisico a 5 euro che convenienza ho a comprare un album di file a 10? Tutti questi servizi dovrebbero passare ad un canone fisso, allora sì che sarebbe davvero conveniente.
gio24
06 mag 2010 - 13:43 - #7x la musica nn spenderei neanche 1 cent deve essere tutto gratis….chi pensa diverso può anche crepare
alessioboom1
06 mag 2010 - 14:12 - #8Certo che voi non ci state più con la testa. Ma come fate a dire una cosa del genere? Ma sapete a che stato è ridotto il nostro mercato musicale? E la causa è tutta vostra (e c’è da dirlo, siete tanti e a quanto pare senza C O S C I E N Z A). Un disco d’oro da 30.000 copie e un platino da 60. Quando pochi anni fa erano 50 e 100. Il nostro mercato viene superato da paesi piccoli come l’Irlanda…e se continuiamo così pure la Svizzera ci passa. Cioè siamo 60 milioni di abitanti e ci battono paesi con 10 milioni. Prima di sparare a raffica riflettete…
amaya
06 mag 2010 - 14:50 - #9la pirateria è una piaga.. io scarico la musica per ascoltare i cd prima di comprarli a scatola chiusa (anche perchè ne ho comprate di ciofeche!), ma non potrei mai rinunciare al mio amato cd fisico..
tra l’altro soltanto comprando la loro musica, posso esprimere ammirazione e sostegno ai miei cantanti preferiti!
però è anche vero che in Italia i prezzi sono molto alti.. che facessero qualcosa!
davi1989
06 mag 2010 - 15:43 - #10concordo con Amaya da un lato……..un album di un singolo cantante preferisco comprarlo, e avere un cd fisico originale, x via della copertina ecc. e appunto anche per esprimere apprezzamento verso il cantante!!!!! le compilation miste però no!!!!!!farsi un Mp3 di 150 canzoni ad esempio, o farne x amici, equivale a spendere una fracca di soldi al mese!!! ma gli album, sempre e solo originali da negozio
pattok
06 mag 2010 - 16:05 - #11emule dovrebbe essere VIETATO !!!
chi incita la pirateria deve solo vergognarsi…non va tutto all’artista o alla major ma c’è gente molto meno pagata che lavora di + e che vive cmq grazie alle vendite dei dischi…
ma in Italia..appena sentiamo la parola GRATIS….tutti ci si buttano a capofitto…
W il cd fisico…però è vero che costano tanto eh…e sinceramente a me lo slidepack non interessa perchè i testi li voglio…
gio24
06 mag 2010 - 18:30 - #12pattok le persone come te andrebbero messe in galere x le stupidaggini che dice forse sei il classico cojone che butta via i soldi x darli alle case ruba tutto discografiche
rosolo
06 mag 2010 - 18:34 - #13w la pirateria …. le major hanno straguadagnato facendo il bello e cattivo tempo a loro piacimento ma finalmente le cose sono cambiate!!!!
rikstyle
06 mag 2010 - 19:27 - #14Secondo me scaricare illegalmente un album e ascoltarlo privatamente, quindi senza ovviamente rivenderlo, non c’è nulla di male.
Che poi rubare ha ben altro significato, non è neanche il termine giusto per descrivere ciò, visto che per “rubare” si intende prendere senza dirlo un oggetto. A chi sto rubando? Le cose sono due, ascolto un artista perchè l’ho scaricato da eMule ma se non avessi potuto scaricarlo non lo avrei mai ascoltato, perchè ovviamente non spenderei mai 20 euro per un abum di artisti pop come Madonna. Cosa preferirebbe l’artista?
Infatti molti gruppi musicali (vedi Oasis per esempio) che non sono commerciali sono d’accordissimi con la pirateria perchè è comunque gente che li ascolta. Anche perchè gli artisti possono fare soldi anche con i concerti.
Calvin Harris
06 mag 2010 - 20:09 - #15rykstile , vai a *agare che fai prima..
Rihanna
06 mag 2010 - 21:51 - #16Ma non mi sembra che qui in Italia non si comprano dischi ANZI.
Pensate a tutti quei download di MASSA che fanno i fan di quelli dei talent (Carta,Amoroso e Scanu in primis..Mengoni forse di meno) c’è gente che spende 100€ per scaricare 100 volte la stessa canzone pur di farla salire in classifica..e sono tante le persone che scaricano a catena per far salire di classifica il proprio beniamino..cosa alquanto RIDICOLA, ma succede questo..PURTROPPO.
Comprano pure lo stesso cd tante volte perchè naturalmente c’è la FIMI..quindi mi pare che in italia comprano abbastanza..almeno riguardo agli artisti nostrani..infatti se vedete tutti gli altri si trovano giù (tranne qualche eccezione ovviamente)
Riguardo la pirateria..prima di tutto ora emule non serve più a una mazza, dato che ci sono tanti siti di sharing pieni di musica e molto più sicuri di emule, io compro cd dei cantanti che mi piacciono..insomma se ci mettessimo a scaricare tutta la musica del momento che ci piace ci prosciughiamo il portafoglio..e dato che non posso permettermelo non posso fare altrimenti.. 1euro lì un altro euro là..insomma so soldi…
pattok
06 mag 2010 - 22:28 - #17gio24…..ma vai e sparati….non ho mica trenta mila cd a casa mia…mica sono ricco…
li compro dei pochi che mi piacciono…
per il resto ci sono la radio e dada….
non ho la testa frullata come le fan di scanu che si scaricano pure l’ultimo singolo che bene o male riceve a stento due passaggi al giorno e che NESSUNO conosce….io stesso.
serovina
06 mag 2010 - 22:48 - #18Conosco una miriade di persone che regolarmente fanno i “pirati”…senza fine di lucro,per carità,ma posseggono MIGLIAIA di file mp3 di ogni tipo e genere musicale.
Sapete quale è la cosa più triste??
Sono tutti uguali…parli con loro di musica e la conversazione finisce in meno di un minuto per mancanza di argomenti.Cioè il discorso è che questa categoria di persone non “coltiva” veramente la passione per la musica,che a mio modo di vedere E’ una forma d’arte,ma riempe interi hard disk solamente per il gusto di farlo,per il gusto di possedere,e tra le altre cose nemmeno ascolta quello che scarica!!Pink Floyd,Genesis,Led Zeppelin etc.etc….vengono scaricati perchè qualcuno ha detto loro che hanno fatto la storia della musica,e quindi giù a scaricare a rotta di collo!!!Sono sicuro che non è per tutti così…e me lo auguro anche!
Altro che palle,la musica culturalmente ci ha fatto raggiungere ed ottenere anche,e non solo, alcuni importantissimi traguardi sociali e civili.Mi dispiace,ma per quanto mi riguarda la pirateria andrebbe condannata senza mezzi termini…ormai si possono comprare cd originali online di alcuni grandi album capolavoro a prezzi che si aggirano sui 7euro,c’è anche Itunes che è fenomenale…non ci sono scuse…tutto il resto sono balle.
govinda
07 mag 2010 - 12:14 - #19musica digitale a solo 1 euro? un CD “virtualre” senza supporto fisico di 12 brani in formato compresso mp3 ti costa 12 euro ce secondo me non sono pochini. Ma dico io se posso alscoltare qualsiasi cosa sempre, alla radio in TV, su youtube e su altri migliaia di siti perchè non posso pure tenermene una copia?
Ma una cacchio di cassettina negli anni 90 ve la siete mai fatta?
L’unica vera pirateria condannabile è quella a scopo di lucro! Il mondo della musica (strapagatissi in pochi) ha ben antri mezzi per raccimolare denaro. Se pensa che la pirateria sia solo un problema di chi consuma si sbaglia di grosso.
Personalmente ho una collezione piuttosto vasta di CD ed LP ovviamente originali, ho speso centinaia di euro in conceti live e certe volte mi capita prima di scaricare e poi, se ritengo valido il prodotto sono disposto a comprare, il resto resta in un angolo del mio HD o viene cancellato.
La musca moderna dovrebbe prender d’esempio artisti come i Radiohead (noti per l’ottima idea nella vendita del loro ultimo album on-line). Artisti cosi vengono premiati da chi li ascolta.
E poi ricevere giudizi del genere dall’america, che dovrebbe preoccuparsi di ben altro. Il problema di tutti e che vogliono sempre più soldi.
-Andonio-
02 ago 2010 - 03:29 - #20quanto moralismo ridicolo e perbenista…. siamo nell’era della libera circolazione delle informazioni digitali. Oggi si digitalizza e si scarica (o meglio, si scambia sul web). E la pirateria è un grande motore per la vendita di hardware e per la diffusione di connessioni veloci ad Internet. Se non vi sta bene, invece di invocare la forca per chi fa p2p e download, andatevene sulla luna coi vostri originali di m…a
Geff Spicmen
08 dic 2010 - 03:31 - #21w la pirateria
elpresidente
03 giu 2011 - 14:40 - #22ma come ca..o si fa ad essere contro la pirateria