The Weeknd torna a Milano nel 2026: unica data italiana a San Siro il 24 luglio | Tutte le info
Tre anni dopo il doppio trionfo all’Ippodromo La Maura, The Weeknd annuncia il ritorno in Italia: unica data a Milano, Stadio San Siro, il 24 luglio 2026. Tutte le info su prevendite, vendita generale e cosa aspettarsi dallo show.
Dopo tre anni dalla sua ultima apparizione milanese, The Weeknd torna in Italia per un solo, attesissimo appuntamento: 24 luglio 2026, Stadio San Siro. Milano sarà l’unica fermata italiana del suo tour mondiale negli stadi.
The Weeknd torna a Milano
L’annuncio arriva dopo il memorabile passaggio del 2023, quando l’artista canadese ha riempito per due sere di fila l’Ippodromo SNAI La Maura davanti a circa 80mila spettatori a serata, fissando l’asticella dell’esperienza live a livelli monumentali. Era il tour di Afterhours ‘Til Down trascinato dal successo mondiale di Blinding Lights – a oggi la canzone più acquistata e streammata del millennio con oltre cinque miliardi di riproduzioni – un record assoluto che aveva segnato il pieno e il tutto esaurito in tutte le sue tappe sia in Europa che in Asia e in America.
L’accoglienza di Milano fu straordinaria, con una fortissima partecipazione anche di fan e appassionati dall’estero: Svizzera, Francia, Slovenia, Croazia.
The Weeknd a San Siro
In attesa quella che sarà la disposizione del palco – cambierà molto se la struttura sarà centrale o periferica sotto una delle tribune – San Siro dovrebbe un minimo di 60mila posti. Facile immaginare il tutto esaurito nel giro di un paio d’ore.
La corsa ai biglietti prevede diverse finestre di accesso anticipate e una vendita generale. Ecco lo schema completo:
- Artist Presale: 9 settembre 2025, ore 12:00.
- Mastercard Presale: 9 settembre 2025, ore 14:00 (accesso riservato ai titolari della carta).
- Nespresso Presale: 11 settembre 2025, ore 12:00.
- My Live Nation Presale: 11 settembre 2025, ore 12:00 (per utenti registrati su livenation.it).
- Vendita generale: 12 settembre 2025, ore 12:00 su Ticketmaster, Ticketone e Vivaticket.
Considerata l’unicità della data e il precedente di sold out lampo nel 2023, è consigliabile prepararsi per tempo: account attivi sulle biglietterie ufficiali, metodo di pagamento salvato e accesso anticipato alla coda virtuale.
Cosa aspettarsi dallo show
Il ritorno di The Weeknd a San Siro promette uno spettacolo ad alta intensità visiva e sonora. Le ultime tournée hanno messo in campo scenografie su larga scala, maxi-schermi immersivi, effetti pirotecnici, passerelle con l’artista nel cuore del parterre e un corpo di ballo numeroso a supporto di una tracklist che attraversa oltre dieci anni di successi. Fantastica la struttura urbana che da un lato e dall’altro del palco illuminava la scena, dominata da un gigatesco totem metallico.
È lecito aspettarsi una setlist panoramica, capace di intrecciare le hit planetarie (da “The Hills” a “Blinding Lights”) con le tracce cardine della recente trilogia artistica, per un equilibrio tra momenti da arena-pop e parentesi più cinematiche e notturne. Lo show di apertura sarà affidato a Playboi Carti. La speranza è che il calendario dello show, che sei giorni dopo sarà in Germania, e degli altri impegni di San Siro consenta almeno un’altra replica…

Dalla trilogia ai palchi d’Europa
Negli ultimi anni Abel Tesfaye ha costruito un percorso in tre atti: “After Hours” (2020) ha ridefinito l’estetica synth-pop e il suo alter ego scuro; “Dawn FM” (2022) ha trasformato l’ascolto in un’esperienza radiofonica sospesa tra purgatorio e redenzione, guidata da un narratore d’eccezione. L’ultimo nato – “Hurry Up Tomorrow” (2025) – ha portato la sua visione oltre la musica, in un progetto transmediale arrivato anche al cinema. In parallelo, i tour europei hanno consolidato la sua fama di performer totale, con tappe negli stadi di capitali e grandi città e un rapporto privilegiato con il pubblico italiano.
Uccidere The Weeknd
Tesfaye ha già detto che questa trilogia potrebbe essere l’ultimo capitolo come The Weeknd: “Sento di aver detto molto, se non quasi tutto – ha dichiarato il produttore e musicista qualche mese fa e non escludo che queste siano le ultime produzioni con questo nome. Sicuramente continuerò a fare musica. Ma in modo e forma diversa, e forse anche con un nome diverso – aveva dichiarato lo scorso anno annunciando il nuovo album – direi che a breve non mi resterà altro da fare che uccidere The Weeknd”