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Soundsblog intervista Valeria Vaglio

Valeria Vaglio è un esempio di grande pregio tra i giovani cantanti di Sanremo 2008. Il 29 febbraio è uscito il suo primo album, “Stato Innaturale”, raccolta di brani realizzati dalla cantautrice negli ultimi dieci anni. Abbiamo avuto il piacere di intervistarla. Parleremo di Sanremo, della sua gioventù e confronterà il suo brano “Ore ed

di aleali
pubblicato 31 Marzo 2008 aggiornato 31 Agosto 2020 22:22

Valeria Vaglio è un esempio di grande pregio tra i giovani cantanti di Sanremo 2008. Il 29 febbraio è uscito il suo primo album, “Stato Innaturale”, raccolta di brani realizzati dalla cantautrice negli ultimi dieci anni. Abbiamo avuto il piacere di intervistarla. Parleremo di Sanremo, della sua gioventù e confronterà il suo brano “Ore ed ore” con “Il mio amico” di Anna Tatangelo”.

1. A 15 anni hai cominciato a scrivere canzoni, con dietro una storia di studio e passione per il pianoforte e la chitarra. Le quindicenni di oggi hanno le idee molto poco chiare sul futuro. Era un’altra generazione e eri comunque diversa rispetto alle tue coetanee?

In realtà non so come fosse il mondo quando avevo 15 anni, io vivevo nel mio universo personale, i miei coetanei mi sembravano molto diversi, ma forse è solo una mia visione distorta di come erano le cose in realtà. Scrivevo per necessità: era un po’ come dare la chiave di una porta d’ingresso. Forse ero (e continuo ad essere) troppo complicata. In 10 anni sono arrivati i cellulari, il web, la comunicazione è diventata più spicciola, più superficiale, non c’è mai silenzio per pensare, per farsi delle domande… Chissà tra qualche anno le canzoni le comporrà direttamente Google!

2. Un bilancio a freddo dell’esperienza sanremese?

Ancora oggi, ad un mese dal Festival, ricordo quella settimana come un meraviglioso sogno. A volte mi chiedo se tutto quello che ho vissuto non sia stata una proiezione della mia fantasia. Se me l’avessero raccontato sei mesi fa mi sarei fatta una grassa risata e invece sono stata catapultata in questa grande lavatrice senza neppure farmi male durante la centrifuga, non mi poteva andare meglio!

3. Come ti sei sentita ad cantare a fine scaletta? Pensi ti abbia penalizzata?

Se fossero state le 3 del mattino non me ne sarei accorta, avrei cantato anche a testa in giù. Era Sanremo, non avrei potuto chiedere di meglio. La mia esclusione è derivata da un insieme di fattori tra cui anche l’ora tarda, ma può essere semplicemente che il pezzo non sia piaciuto o che non fosse così accessibile ad un primo ascolto … A volte le spiegazioni sono molto più facili di quanto non immaginiamo!


4. Prima di produrti, ti è stato detto che “portare avanti un progetto cantautorale femminile è difficile”. E’ un problema di genere (femminile) o di genere musicale?

Credo che ci sia un “concorso di colpa”, nel senso che il cantautorato in genere soccombe giorno dopo giorno sotto i colpi della distrazione, della fretta, di quello che è la vita di tutti i giorni, cioè un “mordi e fuggi”; ad aggravare la situazione, soprattutto quando si parla di donne, c’è la consolidata abitudine di fermarsi al colpo d’occhio iniziale, come se si trattasse di curvilinei contenitori vuoti, ”apparire senza essere”, cruda ma efficace … Uno stereotipo duro da abbattere.


5. Cosa c’è di diverso tra “Ore ed ore” e “Il mio amico” di Anna Tatangelo?

Forse ci sarebbe da chiedersi cosa c’è in comune. Io trovo davvero poche (e a fatica!) analogie. “Ore ed ore” racconta di un ricordo lontano, del passato irrimediabilmente “passato”, di un rimpianto e di un pentimento … Racconta dell’amore che, malgrado tutto, riesce a oltrepassare valichi e barriere. Perché in fondo l’amore è amore.

6 . In molti blog il tuo valore artistico è stato sottolineato più volte. Che rapporto hai con il pc e con il web?

Probabilmente la mia dipendenza da web è al limite della malattia. Passo molto del mio tempo libero “on-line”, alle Maldive era l’unica finestra sul mondo reale, quasi un bene di lusso!
Ho passato notti intere a cercare informazioni su possibili referenti per il mio progetto, ho conosciuto il mio produttore grazie ad una delle migliaia di mail inviate e infatti nel booklet dell’album ho trovato simpatico pubblicare la sua risposta.

La stessa esperienza lavorativa all’estero è partita da una mail e la molti contatti con musicisti bravissimi, fino a quel momento sconosciuti, sono il frutto della grande espansione di Myspace … quindi non posso che essere grata ad uno strumento così potente.

7 . Quali sono i tuoi artisti di riferimento?

Sergio Cammariere, Elisa, Samuele Bersani, Carmen Consoli, Paola Turci… I primi nomi che mi sono venuti in mente. Ma ce ne sarebbero altri.

8 – Stai preparando il tour? Ci sono novità in merito?

Stiamo pianificando le date degli showcase per la presentazione dell’album e parallelamente ci sono diverse ospitate in giro per l’Italia…pubblicherò tutto le news sul mio space (www.myspace.com/valeriavaglio)

Ringraziamo Valeria Vaglio per la collaborazione

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