Home Interviste Serena Brancale: “Je so accussi, un disco nel quale ho voluto essere me stessa e creare un ibrido che mi rappresentasse” (intervista)

Serena Brancale: “Je so accussi, un disco nel quale ho voluto essere me stessa e creare un ibrido che mi rappresentasse” (intervista)

Serena Brancale, Je so accussi è il nuovo disco della cantante, uscito il 25 marzo 2022. Guarda la video intervista su Soundsblog.it

25 Marzo 2022 14:39

Da oggi, 25 marzo 2022, è disponibile su tutte le piattaforme digitali “Je so accussi” (Isola degli Artisti), il nuovo album di Serena Brancale.

Si tratta del terzo disco della cantante, un cofanetto di canzoni e cover che pensate nel dettaglio per regalare un’immagine matura di se stessa senza rientrare in un genere musicale definito. Un progetto in cui convivono mille sfaccettature di un grande Sud, dal dialetto barese all’Africa, dall’omaggio a Pino Daniele, alla figura della donna. In questo album è presente il brano che sigilla la collaborazione internazionale con Richard Bona e che vede Serena entrare nella “family” di Quincy Jones.

Racconta Serena Brancale a proposito del progetto:

Sono figlia della mia terra e la musica mi fa da colonna sonora da bambina, da quando mia sorella studiava pianoforte e mia madre dirigeva un coro in chiesa. L’album raccoglie le facce della musica che amo, dal soul all’ R&B, al Jazz, canzoni “Girl Power” nella prima e nella terza traccia e svela le voci femminili, ospiti di questo nuovo progetto insieme ad altri artisti nazionali ed internazionali. Ho dedicato invece un omaggio alla mia terra e alla famiglia in dialetto barese, ricordandone le strade e i profumi. Tra un inedito e l’altro ho deciso di celebrare il mio cantautore preferito, realizzando dei vestiti su misura completamente nuovi di Je So’ Pazzo, Alleria e Vient e’ Terra di Pino Daniele. Non manca una canzone dal sapore Anni 70’ e per finire, un brano rivolto al futuro, augurando a tutti gli artisti contemporanei un nuovo rinascimento.”

Abbiamo intervistato Serena Brancale per parlare con lei del suo nuovo album. E siamo partiti proprio dal titolo del disco, Je so accussi:

“Sono contenta, ho aspettato tre anni per fa uscire questo album di cui sono super fiera. Je so accussi non è nè napotelano nè barese… baretano (sorride)”

Il disco è un mix di sound e sfumature, Ci sei tu che interfacci con brani inediti e reinterpretazioni. Come è nata questa fusione tra generi diversi?

Volevo mettere ordine nei generi musicali, un’identità che fosse autentica e non per forza troppo jazz o soul. Dal vivo canto di tutto, la parola chiave che utilizzerei è la ricerca di un’identità che va oltre i generi. E’ un problema molto italiano… quella è una cantante jazz, quello è pop… Quando fai l’artista cerchi di essere un po’ tutto. Ho messo in ordine le idee di quello che faccio io, vado oltre l’etichetta del jazz. Come hai detto, i brani hanno basi jazz con contenuti pop e vestiti super moderni, con ospiti diversi. E’ importante perché ho cercato di essere me stessa e creare un ibrido che mi rappresentasse.

Con Serena Brancale abbiamo poi parlato degli omaggi a Pino Daniele, delle tracce presenti e della copertina del disco. Potete vedere la video intervista integrale qui sopra.

 

Track-list:

Like a melody (feat Roshelle)

Pessime Intenzioni (feat. Ghemon)

Donna (feat Margherita Vicario & Fabrizio Bosso)

Je so’ pazzo (feat. Richard Bona)

La dolce vita

Viento ‘e Terra

Je So Accussì

Sta Uagnèdd

Rinascimento (feat. Davide Shorty)

Alleria

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