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Sanremo 2026, svolta Rai: la reazione dei discografici e degli artisti

La Rai rivede i rimborsi e apre una nuova fase per il Festival: Sanremo 2026 rappresenta una svolta per discografici e artisti.

7 Novembre 2025 10:00

Che il Festival di Sanremo si trovi in un momento di grandi cambiamenti è stato percepito da molti, anche se, nonostante le recenti polemiche sull’eventualità di un trasloco definitivo dall’Ariston, la prossima edizione rimane ancora ancorata al celebre e ormai emblematico teatro sanremese.

Pervengono tuttavia novità che meritano attenzione. La kermesse musicale, spirito di italianità, non è solo un appuntamento televisivo, ma un sistema complesso che coinvolge produzione, industria musicale e un’intera macchina organizzativa che ogni anno si rimette in moto con tempistiche sempre più serrate.

Gli appassionati conoscono bene questa sensazione: l’attesa cresce, le prime indiscrezioni iniziano a circolare, e si alimenta quel rito collettivo fatto di previsioni, speranze e pronostici. Come ogni anno, il toto nomi è già partito, tra ipotesi sui cantanti in gara, possibili co-conduttori e ospiti internazionali. Nessuna conferma ufficiale, per ora, ma una certezza sì: il Festival firmato Carlo Conti non rinuncerà alle sorprese.

Accanto ai rumors e alla costruzione del cast, si muove però un altro tema che negli ultimi mesi ha animato le discussioni tra Rai e industria musicale: quello dei rimborsi destinati agli artisti. A far esplodere la questione è stato Davide Maggio, che ha annunciato l’esito di una trattativa ormai lunga anni. I discografici, che da tempo lamentavano un trattamento economico inadeguato, hanno ottenuto un incremento di circa il 20% dei contributi destinati a coprire le spese degli artisti in gara.

Discografici e artisti più contenti

Fino allo scorso anno, il rimborso previsto si aggirava sui 63.000 euro. Una cifra che, secondo gli addetti ai lavori, non bastava a sostenere costi diventati ormai standard: viaggio, vitto, alloggio e soprattutto le apparizioni obbligatorie nei programmi collegati alla kermesse, come Domenica In e la finale di Sanremo Giovani. Proprio queste presenze aggiuntive, fondamentali per il racconto televisivo del Festival, erano considerate le più onerose dalle etichette discografiche.

Il Festival cambia passo
Il Festival cambia passo: la Rai aumenta i rimborsi e i discografici parlano di svolta-Fb@Festival di Sanremo-soundsblog

La Rai ha così rivisto la struttura dei contributi. Per gli artisti in gara, il rimborso base passa ora a 75.000 euro, con un’integrazione di 3.000 euro per ogni componente aggiuntivo in caso di band. A ciò si aggiungono i contributi per gli ospiti della serata delle cover: 4.000 euro per musicisti italiani e 8.000 per band o ospiti internazionali. Un capitolo a parte riguarda le Nuove Proposte, per cui il rimborso previsto è di 25.000 euro, sempre con una maggiorazione per i gruppi.

Differente, invece, il quadro previsto per le nuove proposte, che ricevono un rimborso più contenuto ma comunque rivisto al rialzo rispetto al passato. Un segnale importante anche per le giovani voci, spesso le più penalizzate dalle spese necessarie per affrontare la settimana sanremese.

La reazione dei discografici è stata immediata: soddisfazione, certo, ma con cautela. Per molti si tratta di un risultato atteso da anni, un passo avanti nella direzione giusta, anche se non una soluzione definitiva. Alcuni artisti hanno commentato positivamente la decisione, sottolineando come il Festival richieda ormai un impegno produttivo paragonabile a quello di un tour.

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