Robbie Williams e gli Oasis: una rivalità lunga trent’anni tra sfide, insulti e rispetto ritrovato
La storia della musica britannica degli ultimi trent’anni non può essere raccontata senza tornare sulla rivalità tra Robbie Williams e i fratelli Gallagher. Anche se oggi l’ex Take That si dice pronto a pagare pegno “anche ad aprire un loro concerto…”
Quella tra Robbie Williams e Oasis è una contrapposizione che nasce dalla fine degli anni Novanta, nel pieno del fenomeno britpop, e che ha alimentato pagine e pagine di cronaca musicale, scandite da frecciatine, insulti e provocazioni.
Oggi, però, quella rivalità sembra essersi trasformata in qualcosa di diverso, fatto di rispetto reciproco e di un inatteso spiraglio di collaborazione.
Robbie Williams vs Oasis: le origini dello scontro
Robbie Williams lasciò i Take That nel 1995, deciso a intraprendere una carriera solista che molti consideravano azzardata. L’anno successivo, nel bel mezzo dell’ascesa travolgente degli Oasis, Robbie iniziò a frequentare la scena Britpop, talvolta condividendo serate e party con Noel e Liam Gallagher.
Tutto comincia da una sua visita non annunciata a un concerto degli Oasis… Il sogno di Robbie Williams era proprio quello di avere una rock and roll band rompendo definitivamente con il suo passato. Ma i rapporti non furono mai davvero idilliaci. Liam, in particolare, non perse occasione per sminuire Robbie un “boybander”, giudicandolo fuori posto in un ambiente dominato da chitarre e atteggiamenti da rocker.
Robbie vs Liam sul ring
La tensione esplose poi in pubblico ai Brit Awards del 2000, quando Robbie Williams sfidò apertamente Liam Gallagher a un incontro di boxe mettendo un palio come sommessa 100mila sterline. I due si insultarono pesantemente direttamente e indirettamente e alla insaziabile stampa inglese non sembrava vero avere a disposizione una rivalità del genere tra due personalità così famose e imprevedibile.
La sfida rimase senza seguito, ma l’episodio cementò l’idea di una rivalità personale e artistica insanabile.
Gli insulti e la distanza
Nei primi anni Duemila, mentre Robbie conquistava le classifiche mondiali con brani come Angels, Rock DJ e Feel, gli Oasis – pur continuando a dominare la scena britpop, stavano cominciando ad attraversare le prime crisi interne che avrebbero portato alla rottura del 2009. In quel periodo le dichiarazioni dei Gallagher su Robbie erano pesantissima: Liam arrivò a definirlo “la nostra ballerina grassa”, mentre Noel lo bollava come un intrattenitore senza credibilità artistica…. “Chi sarebbe? Quello che è stato famoso per un po’? chiese ai giornalisti italiani presenti a Sanremo quando gli Oasis erano stati invitati a presenziare con il loro singolo Go let it out…

Robbie Williams e gli Oasis, cari nemici
Dal canto suo, Robbie non rimase mai in silenzio, alternando dichiarazioni di disprezzo a battute sarcastiche. Il culmine arrivò con il brano Strong, in cui l’ex Take That non mancava di ironizzare sui suoi rivali musicali.
Negli ultimi anni, però, lo scenario è cambiato. Con lo scioglimento degli Oasis nel 2009 e la reunion avvenuta soltanto nel 2025, il clima sembra essersi ammorbidito. Williams nel 2011 arrivò a dichiarare sorprendentemente che gli Oasis gli mancavano: “Non scherziamo – disse – parliamo di una delle più grandi rock band di tutti i tempi, i modi in cui si sono divisi sono spiacevoli. Ma ancora più spiacevole è il fatto che non tornino insieme…”
Finalmente la maturità
Robbie Williams, che oggi ha 51 anni e che sta rinnovando il suo successo con un tour dai grandissimi risultati, ha rivelato in un’intervista a ITV che sarebbe disposto persino ad aprire i concerti degli Oasis nel loro tour mondiale Live ’25: “In questo momento sono onnipresenti, non posso competere con loro. Ma sì, aprirei per gli Oasis. Sarebbe divertente”.
Parole sorprendenti, se si pensa al passato burrascoso, che hanno trovato eco anche tra i fan, molti dei quali hanno accolto l’idea come un segnale di pace e di maturità.
Dal rancore al rispetto
Questa evoluzione dei rapporti non significa che Robbie Williams e i fratelli Gallagher siano diventati amici. Lo stesso Williams ha precisato: “Non siamo amici, ma credo di poter dire che non siamo più nemici. Siamo cresciuti e troppo vecchi per queste stronzate da tabloid. Li ho sempre amati, c’è stato un momento in cui davvero avrei voluto essere uno di loro….”
Un’affermazione che fotografa bene l’attuale clima: un superamento delle vecchie ostilità, forse anche grazie alla maturità raggiunta e a una carriera ormai consolidata per tutti i protagonisti.
Robbie ha intrapreso nuove strade, tra cui il recente album Britpop e un tour celebrativo che proseguirà fino a ottobre e che presto potrebbe portarlo di nuovo negli USA dove gli Oasis inizieranno il secondo segmento del loro tour della reunion tra pochi giorni. Robbie Williams domani è a Dublino, dove gli Oasis hanno concluso il loro primo giro di 17 concerti pochi giorni fa.
Una rivalità simbolo di un’epoca
La querelle tra Robbie Williams e i fratelli Gallagher è stata, in fondo, il riflesso di una stagione unica della musica britannica. Da un lato la cultura popolare, incarnata da un ex idolo delle teenager che seppe trasformarsi in icona solista; dall’altro il rock ruvido e sfrontato dei due fratelli di Manchester, capaci di conquistare folle oceaniche. Una rivalità che ha fatto discutere, ma che oggi resta come testimonianza di un’epoca in cui la musica inglese era al centro del mondo.
Che Robbie un giorno possa davvero salire sul palco prima degli Oasis resta un’incognita. Ma la sola disponibilità a farlo dimostra quanto i tempi siano cambiati: dal ring mancato dei Brit Awards al palco condiviso, la parabola della loro rivalità è una delle più affascinanti del pop britannico. E molto presto la band e il loro ex nemico pubblico #1 potrebbero davvero ritrovarsi assieme fianco a fianco.
L’occasione potrebbe essere quella dei prossimi Brit Awards, in programma a Manchester – casa degli Oasis – il 28 febbraio 2026.