Home Notizie Oasis, la band chiude nel Regno Unito e parte per il tour Mondiale | Si parla anche di un nuovo disco

Oasis, la band chiude nel Regno Unito e parte per il tour Mondiale | Si parla anche di un nuovo disco

Con le due date di Dublino gli Oasis hanno chiuso la prima fase della loro tournee mondiale, qualche giorno di riposo prima della partenza per Canada e Stati Uniti. Clima disteso per la band: tanto che ormai si parla di un possibile nuovo album, il primo dopo quasi venti anni

21 Agosto 2025 09:30

Per fare capire quanto la reunion degli Oasis fosse considerato un capitolo a rischio, basti considerare quello che alcuni bookmaker hanno deciso di inserire nel programma delle proprie scommesse: la lite tra i fratelli Gallagher con l’interruzione del tour era data non per probabile. Ma per possibile, quotata da alcune agenzie di scommesse 1:25. E invece…

Oasis, d’amore e d’accordo

…e invece quindici anni dopo lo scioglimento, avvenuto nel 2009 tra litigi e rancori, e a diciassette anni di distanza dal loro ultimo album di inediti – il non indimenticabile Dig Out Your Soul – gli Oasis stanno davvero riscrivendo gran parte della loro storia. Dopo la decisione di tornare insieme non era così scontato che tutto sarebbe andato liscio.

Anzi… se l’annuncio del 2024 di un nuovo tour aveva acceso una speranza che ormai sembrava impossibile, oggi gli Oasis possono addirittura pensare a un ritorno alla assoluta normalità. Anche in considerazione del fatto che i concerti sono fruttati un sacco di soldi: e che la band è sembrata in forma strepitosa.

Diciassette date: tutto OK

Il debutto del tour a Cardiff, lo scorso luglio, ha segnato l’inizio di un’avventura epocale. I fan hanno assistito persino a un abbraccio tra Liam e Noel, un gesto che ha avuto la forza simbolica di un nuovo inizio. E poi, giorno per giorno, si è vista un’armonia cui nessuno era preparato. I due fratelli Gallagher che salgono a braccetto sul palco, si ringraziano a vicenda davanti ai fan.

A dimostrazione che non sono solo pose Noel, intervistato da TalkSport, ha ammesso di essere rimasto “completamente spiazzato” dall’entusiasmo del pubblico ma soprattutto dall’atteggiamento costruttivo e personale di suo fratello: “È un momento straordinario. E se c’era uno che fino a qualche tempo fa non avrebbe mai pensato niente del genere ero proprio io. E invece Liam sta facendo cose incredibili, sono davvero orgoglioso di lui. Non potrei mai reggere da solo uno show da stadio come fa lui, vederlo è stato emozionante”.

L’alchimia ritrovata

Il ritorno di Bonehead, Paul Arthurs, ha aggiunto un ulteriore tassello di autenticità al progetto, riportando sul palco l’anima originaria della band di Manchester. Eppure, nonostante le parole distensive di Noel, resta vivo il ricordo delle vecchie tensioni. Non a caso, i due fratelli continuano a mantenere le distanze lontano dai riflettori: in Irlanda, durante i concerti di Dublino, hanno persino soggiornato in hotel diversi, a trenta chilometri l’uno dall’altro.

Ma anche per una questione di carattere logistico. Il documentarista Charlie Lightening, che conosce bene entrambi i fratelli Gallagher, ha descritto i loro rituali quasi opposti. Liam arriva all’ultimo minuto, si scalda e va in scena. Noel preferisce la calma e le prove. Mangia nei camerini e suona tutte le sue chitarre, accordandole personalmente una per una.

Questa tensione, a detta di chi li segue da vicino, è anche ciò che rende gli Oasis così potenti dal vivo: “È qualcosa che li definisce e che non sparirà mai del tutto – ha spiegato Lightening – anzi direi che è una parte integrante della loro alchimia”.

Oasis live a Cardiff
Di spalle, a sinistra Noel, a destra Liam Gallagher – Credits Oasis Official Social (Soundsblog.)

Nuova musica in arrivo?

Oltre ai concerti, c’è un’altra domanda che tiene col fiato sospeso i fan: torneranno anche in studio? Secondo indiscrezioni raccolte dal Daily Mirror, Noel avrebbe ricominciato a scrivere nuove canzoni, ispirato dal calore delle folle che hanno accolto la reunion. Alcuni brani sarebbero già pronti, un paio li avrebbe addirittura accennati nel corso di un sound check.

Anche se non è chiaro se diventeranno un nuovo disco degli Oasis o se finiranno magari nel repertorio dei suoi High Flying Birds, al momento accantonati.

Il tour mondiale e l’attesa per l’Italia

Finora, gli Oasis hanno già collezionato 17 date tra Regno Unito e Irlanda, e il calendario è destinato ad allungarsi. Concluso il segmento europeo, tocca ora a Stati Uniti, Canada, Australia, Giappone e Sud America. Il gran finale è previsto a San Paolo del Brasile a novembre, ma non si esclude l’aggiunta di nuovi appuntamenti.

In Italia, al momento, non ci sono date confermate, ma l’attesa è altissima. I promoter seguono da vicino i movimenti del tour e non sarebbe sorprendente vedere i Gallagher tornare a Milano, città che ha già ospitato show memorabili negli anni ’90 e 2000 e che fu beffata quando poche ore prima della data in programma alla Fiera di Rho il concerto venne annullato perché Liam e Noel si erano messi le mani addosso nel backstage di Parigi. E da allora non si sono più visti su un palco per quasi due decenni.

Oasis, leggenda che si rinnova

La reunion degli Oasis non è solo un evento musicale, ma un fenomeno culturale che attraversa intere generazioni. Per molti, rivederli insieme significa rivivere l’epoca d’oro del britpop, quando brani come Wonderwall, Don’t Look Back in Anger, Live Forever e la deliziosa Champagne Supernova cui entrambi i frarelli Gallagher sono profondamente legati, erano la colonna sonora di un’intera generazione.

Oggi, quelle canzoni risuonano ancora in modo estremamente attuale negli stadi di tutto il mondo con la stessa forza, ma con un significato nuovo: la celebrazione di una leggenda che ha saputo rinascere dalle proprie ceneri. Il tutto in attesa di due cose: una nuova lite o un disco atteso dal 2008, l’ottavo album di inediti della band.

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