Gli 80 anni di Rita Pavone: una vita tra musica e successi, polemiche e rinascite
Il 23 agosto 1945 nasceva a Torino Rita Pavone, destinata a diventare una delle voci più riconoscibili della musica italiana. I suoi 80 anni celebrano una carriera davvero unica nel suo genere capace di clamorosi successi e lunghi periodi di pausa seguiti da altrettante rinascite
Un’ascesa rapida e folgorante aiutata da una immagine che non passava certamente inosservata. Perché quella ragazza minuscola e pel di carota, capelli rossi, fisico minuto, energia incontenibile e voce potentissima aveva qualcosa di indimenticabile. E fin dai suoi esordi Rita Pavone ha saputo come conquistare e poi gestire una carriera di enorme successo.
Rita Pavone, dagli sconosciuti alle star
Tutto comincia dal Festival degli Sconosciuti di Ariccia, ideato da Teddy Reno – che sarebbe poi diventato suo marito – fu la porta d’ingresso a un successo planetario.
Con brani come La partita di pallone, Il ballo del mattone e Cuore Rita Pavone entrò nell’immaginario collettivo di un’Italia che scopriva il boom economico e un nuovo modo di divertirsi. Il pubblico la amò subito, anche per quel suo modo diretto e sincero, che rompeva gli schemi della diva inarrivabile.
Rita Pavone, tra dischi e tv
Paradossalmente per una cantante che poteva avere tutto dalle sue esibizioni live, e da show come Canzonissima e Sanremo, la consacrazione di Rita Pavone arrivò con Il giornalino di Gian Burrasca, uno sceneggiato firmato Lina Wertmüller e Nino Rota, che ebbe un enorme successo. Una scelta che sembrava un azzardo quella di fare interpretare a una ragazza il personaggio nata dai racconti di Vamba, uno dei libri di maggiore successo della narrativa italiana.
Rita Pavone nei panni del monello più famoso della letteratura per ragazzi diventa un personaggio amatissimo e popolarissimo in tutte le famiglie. La sua Viva la pappa col pomodoro, trasforma una filastrocca in un inno nazionale, dimostrando che Rita Pavone può essere molto più che una cantante da classifica. Lo sceneggiato la trasforma in un fenomeno televisivo e musicale di valore assoluto, capace di parlare ai bambini come agli adulti.

Rita Pavone e Teddy Reno
Eppure, dietro il successo travolgente non sono mancate le ombre. Rita Pavone ha vissuto sulla propria pelle le polemiche di un ambiente che non sempre le ha perdonato il suo essere fuori dagli schemi e non convenzionale. L’amore con Teddy Reno, più grande di lei di vent’anni e già sposato quando si conobbero, scatenò scandali e critiche in un’Italia ancora rigidamente puritana e moralista. Staranno insieme per tutta la vita: più di sessant’anni. Teddy Reno, che lei chiama Ferruccio, ha appena festeggiato insieme alla sua compagna di una vita 99 anni…
E poi c’è anche il suo rapporto complesso con Sanremo: dopo le partecipazioni negli anni Sessanta, Rita Pavone rimase a lungo lontana dal palco dell’Ariston. Una sorta di “esilio” che lei stessa ha spesso denunciato, parlando di porte chiuse e diffidenze da parte di un’industria che pure le doveva molto.
Poco prima della morte di Pippo Baudo Rita Pavone non aveva nascosto che uno dei motivi della sua assenza erano state proprio le scelte del leggendario conduttore e direttore artistico della rassegna: “Non so che cosa ti ho fatto, ma so che con te mi sono sempre sentita esclusa…” aveva dichiarato Rita Pavone non senza tono polemico.
Il rapporto controverso tra Rita Pavone e Sanremo
Solo nel 2020, a 74 anni, rientrò finalmente in gara con il brano Niente (Resilienza 74), quasi una rivendicazione della sua storia che si piazzò al 17esimo posto assoluto A sceglierla fu Amadeus, 48 anni dopo la sua esibizione precedente con Amici Mai, che non si qualificò per la serata finale. Otto i film, con qualche musicarello di discreto successo (Rita la zanzara) sempre con la Wertmuller.
Con 27 album in carriera, 21 di inediti, un live e cinque Greatest Hits, Rita Pavone è sempre stata più una interprete da live e da singolo che da grande classifica. Famose poi le sue partecipazioni televisive, in particolare quando non molti anni fa tornò in prima serata insieme a Maurizio Vandelli, Adriano Pappalardo e Little Tony nel varietà I ragazzi irresistibili.
Una grande voce italiana all’estero
La sua carriera non si è mai fermata ai confini italiani. Negli anni Sessanta conquistò gli Stati Uniti, dove cantò nello show di Ed Sullivan insieme ai grandi Duke Ellington ed Ella Fitzgerald.
Registrò dischi in sette lingue, comparve in tutti programmi televisivi più seguiti in Giappone, Stati Uniti, Brasile, Argentina e Russia, ritagliandosi uno spazio di rispetto persino in mercati complessi come quello tedesco e quello latinoamericano. Era, di fatto, una delle prime popstar italiane globali, molto prima che questo termine diventasse di moda.
Negli anni Settanta e Ottanta Rita Pavone seppe reinventarsi tra musica, cinema e teatro. Non mancarono momenti di crisi e di ritiro, ma ogni volta Rita ritornava con una nuova energia, portando con sé quell’aria battagliera che non l’ha mai abbandonata. Le sue parole – spesso taglienti, mai accomodanti – l’hanno resa anche personaggio da talk show, amatissima o contestata, ma mai indifferente.