Radiohead, il tour è partito: cresce l’attesa per le quattro notti di show a Bologna
Dopo sette anni i Radiohead sono tornati dal vivo con il primo concerto del loro tour europeo al via da Madrid: quattro le date italiane all’Unipol Arena di Bologna il 14, 15, 17 e 18 novembre.
Sette anni dopo l’ultimo tour, i Radiohead sono tornati sul palco e hanno scelto un formato quasi residenziale: ovvero, poche città europee, più serate per ciascuna.
In Italia la band ha programmato quattro date consecutive all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno (Bologna) il 14, 15, 17 e 18 novembre, in un itinerario che è appena partito da Madrid e che toccherà anche Londra, Copenhagen e Berlino.
L’impostazione conferma l’idea del gruppo di riportare in scena un repertorio vasto, con la cura maniacale di suono e dinamiche che li ha resi un riferimento assoluto.
Radiohead a Madrid: scaletta tra classici e rarità
L’apertura del tour alla Movistar Arena di Madrid ha dato il tono generale dello show, e dunque quello che i fan italiano potranno aspettarsi. Un set molto ampio che pesca in tutta la discografia della band britannica, alternando brani simbolo a riemersioni meno scontate.
Tra i momenti segnalati, l’avvio con Let Down e il ritorno in scaletta di pezzi come Sit Down, Stand Up e Subterranean Homesick Alien, assenti da anni nelle esecuzioni dal vivo. Un percorso che ribadisce la cifra dei Radiohead: romanticismo obliquo, elettronica organica, chitarre che disegnano spazi più che riff. In compenso molti avrebbero ascoltato volentieri Creep, cavallo di battaglia che Thom Yorke ha ammesso di non suonare particolarmente volentieri.
Quattro sere a Bologna: perché è un’occasione unica
Riuscire a programmare per quattro serate un’arena italiana grande come quella di Bologna non è solo una fortuna logistica: significa moltiplicare le chance di assistere a scalette diverse, con variazioni profonde nel cuore dello show e nei bis, cosa che per la verità i Radiohead avrebbero lasciato intendere presentando il loro tour.
Si tratta anche della formula ideale per una band che ha sempre cambiato pelle, e che oggi rimette in circolo pagine da OK Computer, Kid A/Amnesiac, In Rainbows, A Moon Shaped Pool ma anche dall’amatissimo Hail to the Thief, tornato al centro anche dell’immaginario recente di Thom Yorke. Bologna, insomma, si candida come tappa cardine per vivere il “ritorno” in più modi possibili, dal sussurro digitale di Everything in Its Right Place alle catarsi collettive di Paranoid Android e Karma Police.

Pausa lunga, identità intatta
Il lungo silenzio del gruppo non è stato inattività: Yorke e Jonny Greenwood hanno percorso strade parallele con gli Smile, colonne sonore e progetti collaterali; Colin Greenwood ha suonato con Nick Cave; Philip Selway ed Ed O’Brien hanno curato alcuni lavori solisti.
Il ritorno è arrivato dopo prove che, a detta della band, hanno riacceso la voglia di condividere il palco e riassemblare quell’alchimia a cinque che resta riconoscibile al primo giro di accordi. La scelta di poche città e più serate, limitando viaggi e spostamenti, sembra pensata per rallentare i ritmi e restituire centralità alla musica, non alla macchina degli spostamenti.
Moltro interessante anche il palco, una sorta di nicchia protetta e accerchiata da schemi che passano in continuazione brandelli di testo, foto e immagini. Un concept molto teatrale e immersivo che il pubblico ha dimostrato di apprezzare particolarmente.
Info pratiche e clima-tour
Per la tranche italiana, l’appuntamento è all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno il 14, 15, 17 e 18 novembre. Ufficialmente il concerto è sold out praticamente dal giorno stesso in cui i biglietti sono stati messi in vendita nonostante le numerose iniziative della band contro il bagarinaggio. On line si trovano pochissimi tagliandi a prezzi tre-quattro volte superiori a quelli di vendita.
Perché non perderli
I Radiohead hanno sempre fatto dei dettagli il proprio marchio: l’elettronica non come vezzo, ma come struttura narrativa, la chitarra non come volume, ma come architettura, la voce di Yorke come strumento cangiante, capace di passare dal falsetto liquido alla confessione spezzata. Stando alle indiscrezioni la band ha curato a Madrid una scaletta complessiva di circa 35 pezzi dai quali hanno scelto i 28 che hanno tenuto a battesimo il primo show del tour. Band rinforzata con il batterista e percussionista Chris Vatalaro.
Il ritorno del 2025 promette tutto questo, con in più la consapevolezza di una pausa che ha sedimentato idee e ascolti. Bologna diventa così la “residenza italiana” del tour: quattro finestre per rivedere — e riascoltare — una delle band che hanno definito l’ultimo trentennio.
La scaletta dei Radiohead a Madrid
Let Down
2 + 2 = 5
Sit Down. Stand Up.
Bloom
Lucky
Ful Stop
The Gloaming
Myxomatosis
No Surprises
Videotape
Weird Fishes / Arpeggi
Everything in Its Right Place
15 Step
The National Anthem
Daydreaming
A Wolf at the Door
Bodysnatchers
Idioteque
BIS
Fake Plastic Trees
Subterranean Homesick Alien
Paranoid Android
How to Disappear Completely
You and Whose Army?
There There
Karma Police