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Paul Simon e il ritorno sul palco: perché il suo tour europeo conta davvero

Paul Simon annuncia un nuovo tour europeo per il 2026, riaprendo il discorso sul suo rapporto con il palco e con il pubblico.

16 Dicembre 2025 20:00

Quando Paul Simon annuncia un nuovo tour europeo per il 2026, la notizia non può essere letta come una semplice operazione nostalgica. Simon aveva salutato il pubblico con l’idea di un ritiro definitivo dalle tournée, motivato da ragioni personali e fisiche, legate soprattutto ai problemi di udito che negli anni avevano reso sempre più complessa l’esperienza del live.

Il suo ritorno sul palco riapre invece una riflessione più ampia sul rapporto tra gli artisti storici e la dimensione dal vivo in un’epoca profondamente cambiata. Simon non è mai stato un musicista da celebrazione statica: la sua carriera è segnata da continue trasformazioni, dal folk degli esordi con Simon & Garfunkel fino al leggendario concerto a Central Park alle contaminazioni africane e sudamericane che hanno ridefinito il pop occidentale con alcuni episodi straordinariamente efficaci, in particolare in Graceland.

Il peso culturale di Paul Simon

Parlare di Paul Simon significa affrontare un argomento globale, si tratta di uno degli autori più influenti del secondo Novecento. Le sue canzoni hanno attraversato generazioni, adattandosi a contesti sociali e culturali diversi senza perdere rilevanza. Il tour europeo del 2026 si inserisce proprio in questa traiettoria: non come revival, ma come ulteriore capitolo di un percorso che non ha mai smesso di interrogare il presente.

In un mercato live sempre più dominato da eventi mastodontici e produzioni spettacolari, la scelta di Simon assume un valore quasi controculturale. I suoi concerti non sono pensati come grandi show, ma come spazi di ascolto e relazione, in cui il repertorio diventa strumento di dialogo più che di intrattenimento.

Cosa aspettarsi dal tour

Le date del tour europeo sono confermate: l’Italia purtroppo non c’è. Paul Simon manca dal nostro paese da dieci anni, ultima data al Forum di Assago insieme a Sting, concerto strepitoso. E non suona in Europa dal 2018. Chi ha assistito alle sue tappe americane a novembre parla di un musicista ispirato e in forma a dispetto dei suoi 84 anni, accompagnato da una band straordinaria e molto orchestrale. Questi i musiscisti annunciati per il tour, Mark Stewart (chitarra), Bakithi Kumalo (basso), il leggendario Steve Gadd (batteria), Andy Snitzer (sassofono), Jamey Haddad (percussioni), Mick Rossi (tastiere), Gyan Riley (chitarra), Nancy Stagnitta (flauto), Caleb Burhans (viola) ed Eugene Friesen (cello).

La prima parte dello show dovrebbe essere interamente dedicata al suo ultimo lavoro in studio Seven Palms, seconda parte interamente dedicata ai suoi successi storici. Due ore e mezza abbondanti di show.

Paul Simon
Paul Simon, 84 anni, istituzione della musica d’autore statunitense – Credits Paul Simon Official (Soundsblog.it)

Le date del tour

9–10 aprile – Praga @ Prague Congress Centre
15–16 aprile – Berlino @ Uber Eats Music Hall
18–19 aprile – Copenhagen @ Falkoner Centre
22–25 aprile – Amsterdam, Netherlands @ AFAS Live
27–30 aprile – Bruxelles, @ Bozar
3–4 maggio – Parigi @ Grand Rex
7 maggio – Liverpool @ M&S Bank Arena
9–10 maggio – Glasgow @ SEC Armadillo
13–14 maggio – Londra @ Royal Albert Hall

La scaletta del tour americano di Paul Simon

Prima parte
The Lord
Love Is Like a Braid
My Professional Opinion
Your Forgiveness
Trail of Volcanoes
The Sacred Harp
Wait
Seconda parte
Graceland
Slip Slidin’ Away
Train in the Distance
Homeward Bound
The Late Great Johnny Ace
St. Judy’s Comet
Under African Skies
Rene and Georgette Magritte With Their Dog After the War
Rewrite
Spirit Voices
The Cool, Cool River
Me and Julio Down by the Schoolyard
Bis
Father and Daughter
50 Ways to Leave Your Lover
The Boxer
Bis acustico solo
The Sound of Silence

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