Paul McCartney, nuovo album nel 2026: “Ho ancora molte cose da dire”
Sir Paul McCartney annuncia ufficialmente un nuovo album nel 2026, sarà il 18esimo album solista per il bassista che annuncia anche la sua intenzione di tornare a esibirsi dal vivo con un tour mondiale. La speranza è quella di rivederlo in Italia dove manca da 12 anni
A 83 anni, Paul McCartney non mostra alcun segno di rallentamento. L’ex Beatles ha annunciato di essere vicino alla conclusione del suo nuovo lavoro in studio, che vedrà la luce nel 2026. Sarà il primo album solista dopo McCartney III, uscito nel dicembre 2020, durante la pandemia.
Paul McCartney di nuovo in studio
La notizia di un McCartney ancora estremamente attivo, con la stessa band con la quale nel corso degli ultimi anni ha girato il mondo con l’entusiasmo di un ragazzino e uno show di quasi tre ore, era diventata di dominio pubblico già un paio di mesi fa.
Ma le voci si erano accavallate all’attività di ricerca tra gli archivi dei Beatles, che proprio in questi giorni sono tornati oggetto di discussione con l’annuncio di una nuova attesissima pubblicazione di materiale in gran parte inedito.
Paul McCartney “Ho ancora delle cose da dire”
In realtà Macca era al lavoro su proprio materiale: e proprio ieri, uscendo dallo studio dopo una sessione domenicale di prove, il musicista ha confermato la notizia a una giornalista di un’agenzia di stampa australiana che pazientemente lo aveva atteso per tre ore fuori dalla sua sala prove… “Sì, sto registrando nuovo materiale, è questione di poco e avrò finito anche questo lavoro del quale sono molto contento. Sono entrato in sala senza aspettative ma è stato bello riscontrare di averfe ancora delle cose da dire….”
Una carriera straordinaria
In oltre sessant’anni di attività, Paul McCartney ha pubblicato diciotto album da solista (dal 1970 con McCartney fino a McCartney III del 2020) ma anche
sette album con gli Wings, la band fondata con la moglie Linda nel 1971, tra cui il capolavoro Band on the Run. Una delle sue cose migliori in assoluto.
I suoi live diventano un vero e proprio manifesto tra successi suoi, dei Beatles e degli Wings che a uno a uno il cantante presenta al pubblico con dediche molto speciali. Nel corso del suo ultimo tour aveva dedicato alla moglie Linda Maybe I’m Amazed e a John Lennon una deliziosa versione di From me to you.
La sua estensione live è ancora oggi una delle più straordinarie: concerti lunghissimi, di altissimo livello. Testimoniati da oltre 20 album dal vivo, cuii si aggiungono raccolte e colonne sonore.
Una vita di enorme successo
Il tutto senza contare dischi raccolte e ristampe con i Beatles, che da soli hanno venduto più di 600 milioni di copie in tutto il mondo rendendolo uno degli autori più venditi e uno dei musicisti più ricchi del mondo.
A oggi Paul McCartney resta l’autore vivente con il maggior numero di canzoni andate al primo posto in classifica nel maggior numero di paesi.
L’ultimo disco e il nuovo capitolo
Se McCartney III era stato registrato quasi interamente in solitudine, anche in considerazione di una pandemia che gli aveva impedito di riunire la sua band e i suoi collaboratori più stretti, per questo suo nuovo capitolo Paul McCartney ha voluto accanto a sé tutti i suoi musicisti. E si parla anche di collaborazioni importanti e di un suono più moderno, pur restando fedele all’inconfondibile stile melodico dell’artista. Tra le voci di possibili duetti – non confermate – si parla di Sam Fender e Lenny Kravitz.
Un disco e un tour: tornerà anche in Italia?
Il nuovo album sarà accompagnato da un tour nel Regno Unito nel 2026, mentre McCartney sarà impegnato fino a novembre di quest’anno in una serie di date negli Stati Uniti, tutte confermate e con la sua band tradizionale. Una dimostrazione di energia inesauribile che lo consacra come una delle figure più longeve e amate della storia del rock.
Il tour partirà il 29 settembre dalla California, poi Las Vegas, e una carrellata di una trentina di date in due mesi che si chiuderanno a Chicago il 24 novembre. Tutti i concerti sono andati sold out in pochi minuti.
La speranza è quello di vederlo presto anche in Italia dove manca da 12 anni: 26 giugno 2013 all’Arena di Verona. Le due date di Lucca e Napoli del 2020 furono annullate proprio a causa della pandemia.