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L’omaggio al principe scomparso: il mondo del rock piange Ozzy Osbourne

Dopo l’annuncio della morte di Ozzy Osbourne, icona assoluta dell’heavy metal, musicisti e colleghi di tutto il mondo hanno condiviso il loro dolore con messaggi intensi e personali.

23 Luglio 2025 10:00

La morte di Ozzy Osbourne ha scosso profondamente il mondo della musica. Non solo per la perdita di una delle voci più riconoscibili della storia del rock, ma perché Ozzy era un simbolo: di trasgressione, di resilienza, di rivoluzione musicale.

Le reazioni non si sono fatte attendere, e da ogni angolo del mondo colleghi e amici hanno affidato ai social parole dense di commozione, riconoscenza e affetto. I messaggi in pochi minuti hanno letteralmente invaso il web. Centinaia di migliaia di messaggi di cordoglio e commiato da parte di fan. Ma soprattutto parole commoventi di chi aveva lavorato e condiviso con lui un lungo periodo di attività artistica

Tony Iommi: “Un fratello, non solo un collega”

Il primo a rompere il silenzio è stato Tony Iommi, storico chitarrista dei Black Sabbath e compagno di mille battaglie. Iommi aveva condiviso la scena con Ozzy centiaia di volte. L’ultima il 5 luglio scorso nel concerto d’addio. È stato l’ultimo sul palco ad avvicinarsi al suo trono, e a dargli la mano dicendo… “Wll done….”

In un lungo post su Instagram, Iommi ha scritto: “Abbiamo vissuto più di cinquant’anni tra musica, caos, amore e dolore. Ozzy era più di un cantante: era mio fratello. Ha dato un volto e una voce all’heavy metal. Senza di lui, nulla sarebbe stato possibile.”

Lars Ulrich: “Non saremmo mai esistiti senza Ozzy”

I Metallica, che con Ozzy hanno condiviso tour e palchi, anche loro presenti sul palco il 5 luglio, hanno diffuso un comunicato toccante: “Ozzy Osbourne è stato la nostra prima vera ispirazione. Quando sentimmo ‘Paranoid’ da adolescenti, capimmo che quella sarebbe stata la nostra strada. Non saremmo mai esistiti senza di lui.”

Lars Ulrich, il batterista della band, ha poi aggiunto sul proprio account personale altre parole dolcissime: “La tua voce era il nostro fuoco. La tua follia, la nostra guida. Buon viaggio, leggenda.”

Ozzy Osbourne
L’ultima foto ufficiale di Ozzy Osbourne – Credits Instagram @ozzyosbourne (Soundsblog)

Paul McCartney: “Ozzy era punk prima che il punk esistesse”

Anche Paul McCartney (83 anni) ha voluto rendere omaggio al Principe delle Tenebre, sottolineando l’impatto dirompente che Osbourne ebbe anche sull’ex Beatles: “Ozzy era puro spirito rock. Aveva l’anarchia dentro, è stato punk di gran lunga prima che il punk stesso esistesse. Eppure, era anche un uomo dolcissimo, sempre pronto a ridere, soprattutto di se stesso. Una perdita devastante per la musica, per tutti noi.”

Slash: “Unico, inimitabile, immortale”

Slash, storico chitarrista dei Guns N’ Roses, di casa all’Ozzfest che il cantante ideò proprio con l’idea di circondarsi di musicisti giovani e di band emergenti che perpetuassero le idee del metal, ha condiviso una foto di lui e Ozzy scattata dietro le quinte di un festival negli anni ’90. Accanto, una frase lapidaria: “Ozzy non morirà mai. Vive in ogni riff, in ogni urlo, in ogni palco su cui ci esibiamo. Gli dobbiamo la nostra stessa esistenza.” 

Dave Grohl: “Era un re, ma anche un fan”

Dave Grohl, leader dei Foo Fighter, batterista dei Nirvana, ha ricordato la sua prima volta con Ozzy: “Avevo 19 anni e lo incontrai dietro al palco di un festival. Ero appena entrato nei Nirvana, e fino ad allora avevo suonato in una band semisconosciuta, gli Scream. Non sapevo ancora che direzione avrebbe avuto la mia vita. Mi avvicinai a lui con timore e rispetto. Gli dissi che ero un suo fan e lui mi abbracciò, dicendo che adorava i Nirvana. Ozzy era così: un re, ma anche un fan, uno che non ha mai smesso di amare la musica degli altri.” 

Dave Mustaine: “Abbiamo litigato, ma lo amavo”

Sorprende il messaggio di Dave Mustaine, che più volte fu accostato ai Black Sabbath anche quando lui e Ozzy litigarono furiosamente. Il chitarrista dei Megadeth, ex Metallica, storicamente in rapporti altalenanti con Osbourne, ha sorpreso tutti con un messaggio pieno di emozione: “Abbiamo avuto divergenze, certo. Forse perché eravamo molto simili, attratti dalla fiamma e non dalla candela. Abbiamo commesso errori, esagerato e ci siamo scottati. Ma la verità è che Ozzy era un gigante e io l’ho sempre ammirato. Mi mancherà la sua risata, il suo modo strano di essere geniale.” 

Ozzy Osbourne
Ozzy, al centro circondato solo da alcuni dei grandi musicisti che lo hanno affiancato sul palco per il concerto di addio – Credits Instagram @ozzyozbourne (Soundsblog)

Bruce Dickinson: “Il nostro genere è nato con lui”

Il cantante degli Iron Maiden, band che ha rivaleggiato per anni in termini di vendita con i Black Sabbath, ha scritto: “Chiunque oggi canti metal, lo fa sulle spalle di Ozzy. La sua voce era una sirena oscura. Il nostro genere è nato con lui e se non è ancora morto lo dobbiamo sempre grazie a lui.” 

Reazioni da tutto il mondo

Anche gli artisti più giovani hanno espresso cordoglio: Billie Eilish ha condiviso sulle storie Instagram la copertina di “Blizzard of Ozz”, scrivendo: “Questa roba mi ha cambiato la vita.” Post Malone, che aveva collaborato con Ozzy nel 2019, ha scritto: “Ho avuto l’onore di cantare con lui. Adesso riposa, fratello.”

Anche il mondo del pop, dell’hip hop e dell’elettronica ha reagito: Pharrell Williams, The Weeknd, Diplo e Travis Barker hanno tutti pubblicato messaggi di omaggio e cordoglio colmi di rispetto. Segno che Ozzy Osbourne, con la sua aura inquieta e carismatica, era amato trasversalmente. 

L’eco della leggenda di Ozzy Osbourne

Le radio di tutto il mondo hanno mandato in onda speciali ininterrotti. BBC Radio 1 ha trasmesso uno speciale di tre ore con interviste storiche e rarità sia con i Sabbath che del suo lungo periodo solista. Anche Rolling Stone e Billboard hanno dedicato la homepage alla scomparsa del cantante, mentre il Los Angeles Times ha titolato in piena pagina: “Ozzy Osbourne, la voce del buio, è andato via.”

Tra i messaggi più densi ed emozionanti quello di Elton John che con Osbourne aveva collaborato a lungo diventando suo amico: “Ozzy era l’ultima vera rockstar. Non ce ne sarà un altro come lui. Mai.”

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