Neil Young accusa Spotify di diffondere informazioni false e dichiara: “Voglio che tolgano la mia musica!”

Neil Young contro Spotify e accusa il servizio di diffondere informazioni false sui vaccini per il podcast The Joe Rogan Experience

Neil Young ha pubblicamente puntato il dito contro Spotify, accusandoli di disinformazione e chiedendo, a gran voce, che venga rimossa la sua musica dal servizio. Il cantautore ha raccontato il motivo principale che l’ha spinto a prendere questa decisione:

“Lo sto facendo perché Spotify sta diffondendo informazioni false sui vaccini, causando potenzialmente la morte a coloro che credono che la disinformazione venga diffusa da loro”, ha scritto il rocker in una lettera diretta al suo management e all’etichetta discografica, riportata successivamente da Rolling Stone. “Per favore, agite su questo, immediatamente, oggi e tenetemi informato sulle tempistiche di tempo.”

Il motivo è legato ad un podcast ben preciso, ospitato proprio dalla piattaforma di streaming:

“Desidero che voi facciate sapere immediatamente a Spotify OGGI che voglio tutta la mia musica fuori dalla loro piattaforma. Possono avere [Joe] Rogan o Neil Young. Non entrambi”

E il riferimento al podcast “The Joe Rogan Experience”, che è stato criticato per la disinformazione sui vaccini promossa dal suo presentatore e dagli ospiti presenti. Rogan era già finito tra polemiche, soprattutto per quanto riguarda l’argomento pandemia trattata da lui. Nel dicembre 2021, 270 medici, scienziati ed esperti medici hanno firmato una lettera aperta chiedendo a Spotify di ritirare The Joe Rogan Experience a causa delle “teorie del complotto infondate” dell’ospite e “riguardo alla storia della trasmissione di disinformazione”. Spotify è la casa esclusiva del podcast.

Neil Young è stato, da sempre, un sostenitore delle vaccinazioni durante la pandemia di Covid. E ha precedentemente assicurato che non tornerà in tour fino a quando lui e il suo pubblico non si sentiranno al sicuro durante i concerti.

“Non voglio mettere le persone in pericolo. Non voglio che le persone mi vedano là fuori e pensino che sia tutto a posto. Non penso che sia tutto a posto”.

Al momento, su Spotify sono ancora presenti i brani del cantautore e non è stata condivisa una risposta ufficiale (o un intervento concreto) da parte della piattaforma streaming.