Mi ha spezzato il cuore, ho pianto: Ivan Cattaneo racconta la verità sull’ ex gieffino
Ivan Cattaneo si confessa: dal nuovo progetto “Due.I” al ricordo dell’ex gieffino che gli ha spezzato il cuore. Ivan Cattaneo non ha mai avuto paura di mostrarsi per ciò che è. Cinquant’anni di carriera, un’estetica sempre fuori dagli schemi e la coerenza di chi, anche nei momenti più difficili, ha scelto la libertà come bussola. In
Ivan Cattaneo si confessa: dal nuovo progetto “Due.I” al ricordo dell’ex gieffino che gli ha spezzato il cuore.
Ivan Cattaneo non ha mai avuto paura di mostrarsi per ciò che è. Cinquant’anni di carriera, un’estetica sempre fuori dagli schemi e la coerenza di chi, anche nei momenti più difficili, ha scelto la libertà come bussola. In una recente intervista, l’artista ha raccontato non solo il suo nuovo progetto “Due.I”, ma anche le fragilità e le emozioni che lo hanno accompagnato nel corso della vita fino a quella che definisce “una piccola crepa nel cuore”, legata alla sua esperienza al Grande Fratello .
Con la sua voce vibrante e ironica, Cattaneo ripercorre le tappe di una carriera che è anche un viaggio nella diversità, nell’arte e nei sentimenti. “Sono stato il primo a fare coming out in Italia”, ha ricordato. “Ma l’ho pagata cara. Ero incosciente, ma libero. Se tornassi indietro, forse non lo rifarei, perché la libertà ha un prezzo alto”.
Ivan Cattaneo “Mi ero innamorato al Grande Fratello”
Tra i momenti più intimi e sinceri del suo racconto, spicca la rivelazione sul legame nato durante la sua partecipazione al Grande Fratello Vip. “Mi ero innamorato di Francesco Monte”, ha ammesso senza esitazioni. “Era un amore non corrisposto, ma molto intenso per me. Ho pianto, davvero. Lui aveva Giulia Salemi, ma io sentivo qualcosa di forte. Poteva essere un grande amore.”
Quelle parole, lontane da ogni clamore, restituiscono l’immagine di un uomo sensibile, capace di vivere e raccontare le proprie emozioni senza filtri. L’artista non nasconde la debolezza che accompagna ogni amore non ricambiato, ma la trasforma in un frammento di verità. “Non rinnego nulla”, ha spiegato. “Anche le delusioni fanno parte del mio percorso. L’amore, in tutte le sue forme, è il mio motore.”
Il nuovo progetto discografico e artistico di Cattaneo, Due.I , è una sorta di autobiografia in musica e immagini. Diviso in due parti — Titanic-Orkestra e Un Mammifero che Canta — il lavoro raccoglie brani inediti, video d’arte e una selezione dei momenti più rappresentativi della sua carriera. È un viaggio dentro le sue molteplici identità: il musicista, il performer, il pittore e l’uomo che osserva la vita con disincanto e ironia.

Cattaneo racconta di aver ritrovato vecchi appunti, aforismi e poesie che ora compongono l’anima più intima del progetto. “Avevo duemila aneddoti nel cassetto”, rivela sorridendo, “ma ho scelto solo quelli che rappresentano davvero la mia storia. Il resto finirà forse in un libro… se non mi querelano tutti.”
Oggi, a settant’anni, Ivan Cattaneo non ha smesso di provocare e di riflettere sul senso dell’arte e della diversità. Guarda con curiosità ai nuovi interpreti della scena musicale, da Mahmood a Mengoni, ma riconosce che la vera avanguardia non è solo estetica: “Essere autentici, oggi, è la cosa più rivoluzionaria che si possa fare.”
E forse è proprio questa la chiave della sua lunga carriera: la capacità di restare se stesso anche quando il mondo intorno cambia. Un artista che ha conosciuto il dolore, la leggerezza e la forza di rinascere.