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Mastodon, l’addio a Brent Hinds: il tributo commosso della band in Alaska

Brann Dailor ricorda l’ex chitarrista Brent Hinds durante il primo concerto dei Mastodon dopo la tragica scomparsa del loro ex chitarrista

25 Agosto 2025 06:30

Il mondo del metal è in lutto per la morte improvvisa di Brent Hinds, storico chitarrista e fondatore dei Mastodon. L’artista, 51 anni, è rimasto vittima di un incidente stradale in moto, travolto da un SUV, a poca distanza da casa, ad Atlanta.

Brent Hinds, dopo i Mastodon

Una notizia che ha scosso profondamente la scena musicale internazionale, che perde una delle figure più creative e carismatiche degli ultimi decenni.

Un chitarrista versatile e curioso che aveva deciso di esplorare non solo le numerose sfumature del metal, sia con la band che individualmente, ma che nel corso degli ultimi mesi dopo avere lasciato i Mastodon a marzo, non senza qualche motivo di tensione, aveva deciso di dedicarsi con grande entusiasmo ad altri progetti collaterali e a diverse collaborazioni.

Il ricordo sul palco

Al primo concerto dopo la tragedia, venerdì sera all’Alaska State Fair, i Mastodon che nel frattempo sono ripartiti in tour con il loro nuovo chitarrista Nick Johnston, hanno trasformato la loro esibizione in un toccante tributo a Hinds.

Brann Dailor, che con Hinds aveva fondato la band nel 1999, visibilmente commosso, ha lasciato la batteria per avvicinarsi al microfono e rivolgersi direttamente al pubblico: “Abbiamo perso qualcuno di molto speciale per noi. Brent era con noi da 25 anni, un’anima creativa e bellissima. Ci mancherà per sempre”. Sullo schermo alle spalle della band, un’immagine del chitarrista ha accompagnato le parole, strappando applausi e lacrime ai presenti. La band è rimasta senza parole al centro del palco per un paio di minuti mentre il pubblico applaudiva…

Una vita di musica e fratellanza

Poi Dailor ha ricordato alcuni momenti condivisi con Hinds: le notti in furgone, i palchi di tutto il mondo, gli eccessi ma soprattutto la musica creata insieme. “Con Brent siamo stati fratelli fino alla fine. Abbiamo avuto i nostri alti e bassi, le nostre incomprensioni e tensioni ma l’amore che ci legava è innegabile. La sua musica resterà per sempre”.

Un discorso che ha confermato quanto Hinds fosse parte integrante non solo della band, ma anche della vita personale dei suoi compagni.

Mastodon Brent Hinds
Brent Hinds, scomparso tragicamente in un incidente a soli 51 anni – Credits Instagram @Mastodonrocks (Soundsblog.it)

La carriera di Brent Hinds

Hinds aveva co-fondato i Mastodon ad Atlanta alla fine degli anni ’90, contribuendo a definire un sound che mescolava sludge, prog e metal estremo. La band inizialmente senza contratto si esibiva per poche decine di dollari, pagando i conti di furgone e parcheggio: “Non potevamo permetterci nemmeno in motel, dormivamo a turno nel furgone, che era troppo piccolo per tutti… nessuno di noi avrebbe mai spostato gli strumenti…” ha ricordato Brann Dailor accennando un sorriso.

Con Hinds la band ha inciso album considerati pietre miliari del genere, da Leviathan a Crack the Skye, fino ai più recenti lavori che li hanno consacrati tra le formazioni di riferimento a livello globale. Il suo stile chitarristico, fatto di riff possenti ma anche di passaggi melodici ricercati, ha influenzato generazioni di musicisti.

Il cordoglio del mondo rock

La notizia della morte di Brent Hinds ha suscitato reazioni immediate anche tra musicisti affermatissimi. Slash dei Guns and Roses, Zakk Wylde, chitarra solista per anni accanto a Ozzy Osborne, Shirley Manson, voce dei Garbage, Mikael Åkerfeldt degli Opeth e i Queens of the Stone Age hanno espresso cordoglio e vicinanza alla band con messaggi toccanti. Un’ondata di tributi che testimonia quanto Hinds fosse rispettato e amato anche al di fuori del mondo metal.

Un’eredità che resta

I Mastodon hanno promesso che continueranno a suonare i brani che Hinds ha contribuito a scrivere: “Questa musica resisterà alla prova del tempo”, ha detto Dailor per poi rientrare dietro la batteria e attaccare Megalodon.

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