Mark David Chapman: “Ho ucciso John Lennon per la fama, volevo essere qualcuno”

Mark David Chapman ha raccontato perché decise di uccidere John Lennon l’8 dicembre 1980: negata ancora la libertà vigilata all’assassino

Mark David Chapman è tornato a parlare dell’omicidio di John Lennon. L’uomo, oggi 67enne, ha chiesto la libertà vigilata ma, anche in questo caso, gli è stata negata. E, in una trascrizione rilasciata lunedì all’Associated Press, l’assassino ha rivelato, ai funzionari dello stato di New York, che sapeva che era sbagliato uccidere il cantante, ma stava cercando la fama e aveva “il male nel suo cuore”.

Era l’8 dicembre 1980 quando John Lennon fu ucciso mentre sta tornando, insieme alla moglie Yoko Ono, nel loro appartamento nell’Upper West Side a New York. Come poi emerso, sempre quel giorno, Lennon aveva firmato un autografo per Chapman su una copia del suo album di recente pubblicazione, “Double Fantasy”. E lo stesso uomo, poche ore dopo, avrebbe premuto il grilletto, uccidendolo. Un piano studiato nei minimi dettagli: comprò la pistola tre mesi prima dell’omicidio e viaggiò dalle Hawaii fino alla Grande Mela solo per compiere il suo folle gesto.

Lunedì, Chapman ha detto al consiglio che l’omicidio di Lennon era “la grande risposta a tutto. Non sarei stato più un nessuno“:

“Non incolperò nessuno o nessun altro per avermi portato lì- Sapevo cosa stavo facendo e sapevo che era il male, sapevo che era sbagliato, ma volevo così tanto la fama che ero disposto a tutto e a prendere una vita umana. Questo era il male nel mio cuore. Volevo essere qualcuno e nessuno mi avrebbe fermato”.

In seguito a queste dichiarazioni, ecco l’ennesima decisione, da parte dei funzionari, di negargli la libertà vigilata. Il consiglio ha citato “l’egoistico rispetto per la vita umana di importanza globale” di Chapman come motivo per tenerlo dietro le sbarre. Negandogli il rilascio, il consiglio ha menzionato che l’azione di Chapman ha lasciato “il mondo che si sta riprendendo dal vuoto che ha creato”.

Ho fatto del male a molte persone dappertutto e se qualcuno vuole odiarmi, va bene, ho capito“, ha detto Chapman, sempre in quella giornata. Attualmente sta scontando l’ergastolo e ha trascorso più di vent’anni in carcere dal processo dopo l’omicidio di John Lennon.