L’ultima volta, Pinguini Tattici Nucleari: ascolta la canzone, leggi testo e significato

Pinguini Tattici Nucleari, L’ultima volta: testo e significato della canzone. Ecco di cosa parla il brano tratto dall’album “Fake news”

L’ultima volta è una canzone dei Pinguini Tattici Nucleari presente nel loro disco, “Fake news“, uscito il 2 dicembre 2022. Qui sotto potete ascoltare il brano, leggere testo e significato.

L’ultima volta, Ascolta la canzone, significato

Il testo malinconico e nostalgico della canzone racconta un elenco di ultime volte che caratterizzano -o hanno caratterizzato- le vite di molti di noi. Dai ricordi dell’infanzia (“L’ultima volta che hai saltato scuola per sentir l’odore del pane”) ai momenti difficili (“L’ultima volta che hai voltato pagina e forse era meglio che cambiavi libro”). Nel ricordarle e nel parlarne, si riflette su come queste accadano senza che ce ne rendiamo conto, spesso lasciano una sensazione di amarezza, in casi peggiori una cicatrice che porteremo per sempre nel profondo (“Le ultime volte non bussano alla porta, Le ultime volte le senti all’improvviso, E se va bene ti lasciano l’amaro in bocca, E se va male una cicatrice in viso”).

Potete ascoltare il brano a seguire, in streaming (oppure cliccando qui).

Pinguini Tattici Nucleari, L’ultima volta, Testo canzone

L’ultima volta che hai saltato scuola per sentir l’odore del pane
L’ultima volta che ti sei fidato delle luci delle lampare
L’ultima volta che hai detto: “Basta”
L’ultima volta che hai detto: “Ancora un po’”
L’ultima volta che hai pensato: “Bene, ora c’è bisogno di uno stop”
L’ultima volta che hai voltato pagina e forse era meglio che cambiavi libro
E che ti sei specchiato dentro agli occhi degli ultimi per sentirti un poco poco più primo
L’ultima volta che hai scaricato una canzone da eMule
L’ultima volta che ti sei tuffato senza guardare giù

Le ultime volte non bussano alla porta
Le ultime volte le senti all’improvviso
E se va bene ti lasciano l’amaro in bocca
E se va male una cicatrice in viso

L’ultima volta che ti sei bagnato di piogge non tue (Oh, oh)
È che sembrava una tua canzone, invece eran gli U2
L’ultima volta che hai baciato tua madre mentre dicevi: “Ti odio”
L’ultima volta che ti mancava poco per arrivare sul podio
L’ultima volta che hai chiamato amico un grande figlio di puttana
Di quelli che ti dice: “Famo alla romana” quando hai preso solo la marinara

Le ultime volte non bussano alla porta
Le ultime volte le senti all’improvviso
E se va bene ti lasciano l’amaro in bocca
E se va male una cicatrice in viso

E tirami una sberla, mostrami com’è bella la vita dei falliti, sgridami
È questa la mia guerra, non ho i piedi per terra, mi chiamano “Shoefiti”, svegliami
E sento il ritmo del tuo respirare che piano piano riprende a ballare dal niente
Il profumo di un’ultima volta che sa di tornare a casa dal mare quando viene settembre

L’ultima volta
L’ultima volta

Le ultime volte non bussano alla porta
Le ultime volte le senti all’improvviso
E se va bene ti lasciano l’amaro in bocca
E se va male una cicatrice in viso