Home Interviste Lorde si racconta: “A volte sono una donna, a volte un uomo”

Lorde si racconta: “A volte sono una donna, a volte un uomo”

In una lunga intervista confessione, Lorde racconta la sua evoluzione tra esplorazione dell’identità di genere, lotta contro i disturbi alimentari e rinascita creativa. Tutti temi ampiamente presenti nel suo nuovo album.

23 Luglio 2025 08:00

Lorde ha scelto la musica, ancora una volta, come strumento per raccontare sé stessa ma soprattutto per superare le molte difficoltà personali e di salute che l’avevano portata più volte a un passo dall’abbandonare qualsiasi attività artistica.

Nel suo nuovo album, già in cima alle classifiche internazionali, la cantautrice neozelandese ha affrontato alcuni tra i nodi più intimi della propria identità, tra crisi personali, desiderio di cambiamento e la sensazione di non riuscire più a esprimersi.

Lorde e la trappola di una identità in evoluzione

“Mi sentivo intrappolata – ha spiegato la cantante – incastonata in una femminilità sensuale che era una proiezione non di come mi vedevo io, ma di come mi vedevano gli altri. Dovevo essere sempre truccata, perfetta, inattaccabile. E questo mi rendeva da una parte troppo rigida e lineare e dall’altra estremamente fragile. Non riuscivo più a respirare, avevo bisogno di uscire da quella gabbia”.

Lorde e l’identità di genere

Nel brano più emblematico del nuovo disco, Lorde canta: “Alcuni giorni sono una donna, altri giorni un uomo”. Non si tratta solo di una lirica evocativa: è una dichiarazione autentica, il risultato di un processo interiore ancora in corso.

“Ho iniziato in modo molto semplice – ha raccontato – mi sono accorta che non potevo più indossare solo abiti da donna durante i servizi fotografici. Avevo bisogno di un quadro compoleto per poter scegliere. Perché alcuni giorni quel tipo di vestiti mi facevano sentire soffocata.”

Un disagio che si è esteso anche al make-up: “Oggi dico ai miei truccatori di trattarlo come se fosse toelettatura maschile. Non esagerate. Se si esagera, mi blocco. Non riesco più a esprimermi.”

Lorde: “Volevo mollare tutto”

Pur non definendo con precisione la sua identità, Lorde, 29 anni a novembre, afferma che il cambiamento è già in atto: “La mia idea di bellezza è cambiata radicalmente. Ora mi sento più grande, più libera. E credo che il mio percorso continuerà a svelarsi, un pezzo alla volta.”

Oltre al tema dell’identità, l’artista ha affrontato un’altra ombra che l’ha accompagnata nel 2023. Quello del rischio concreto di abbandonare completamente la musica: “All’inizio del 2023 non stavo bene, ho fato tilt su molti livelli e sotto diversi aspetti. Non sono mai stata così distante dalla mia creatività e a un certo punto ho pensato che tutto fosse troppo. E che ne avevo abbastanza. Ho davvero pensato che l’unica soluzione fosse tornare a casa dormire per mesi e mettermi a fare qualcosa di completamente diverso”.

Lorde
Lorde in uno scatto promozionale – Credits Instagram @lorde (Soundsblog.it)

Lorde, l’incubo dei disturbi alimentari

A compromettere ulteriormente questo distacco c’è stato un disturbo alimentare che ha quasi prosciugato tutta la sua energia: “Tutto quello a cui pensavo era quanto pesavo. Andavo a dormire pensando al cibo, mi svegliavo pensando a cosa mangiare e a quanto esercizio fare. Quella era diventata la mia unica forma di creatività.”

Un’ossessione che ha messo a dura prova il suo rapporto con l’arte e con se stessa. Ma proprio nel buio più profondo, la cantante, il cui vero nome è Ella Marija Lani Yelich-O’Connor, ha iniziato a intravedere una via d’uscita: “Mi sono fatta aiutare. Un giorno ho lavorato dieci minuti, poi venti, poi un’ora e ogni giorno ero sempre più contenta di quello che riuscivo a fare. A poco a poco il disco è nato così”. 

Glastonbury e il ritorno di una voce nuova

Lorde deve il suo enorme successo a un primo album meraviglioso – Pure Heroin – e a un singolo di successo stratosferico come Royals he vanta un gran numero di cover di altissimo livello. Ma anche al suo lavoro incredibile per la colonna sonora del terzo capitolo di Hunger Games. Ha portato a casa due Grammy, due Brit, venti Aoteroa Award (il grammy neozelandese) e una nomination al Golden Globe.

Ad aprile ha annunciato What Was What, il suo primo singolo a quattro anni di distanza da Solar Power. A giugno è uscito Virgin, il suo quarto album: “Mi sento un po’ così, nuova, vergine in un certo qual modo. Quello che sto facendo lo sto assaporando a poco a poco come se fosse la prima volta. Sono davvero molto vicina a quella che ero quando ho esordito. Ma so che devo lavorare su me stessa moltissimo per mantenere questo stato che non è di grazia ma deve essere di normalità quotidiana….”

A giugno, Lorde è tornata a sorpresa anche sul palco di Glastonbury. Un set breve, intenso e accolto con entusiasmo dai fan.

Lorde in concerto in Italia

Lorde sarà in concerto in Italia per un’unica data del suo Ultrasound World Tour, il 29 novembre a Bologna, alla Unipol Arena di Casalecchio di Reno, Bologna.

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