Home Interviste Katy Perry: “L’industria musicale è abbastanza brutale. Ora non ho più paura, so chi sono”

Katy Perry: “L’industria musicale è abbastanza brutale. Ora non ho più paura, so chi sono”

Katy Perry si confessa e sottolinea come l’industria musicale possa essere qualcosa di brutale.

pubblicato 12 Settembre 2018 aggiornato 27 Agosto 2020 19:00

Katy Perry ha rilasciato un’intervista in occasione della sua partecipazione al Citi Sound Vault 2018. La cantante ha sottolineato come l’industria musicale stia passando un periodo decisamente delicato e particolare, soprattutto per gli artisti:

“L’industria musicale sta vivendo qualcosa di molto strano e penso che i giovani siano davvero in difficoltà con i servizi online e le idee su cosa dovrebbero essere e su cosa dovrebbe essere la loro vita. Anch’io ho pensato allo stesso modo, credo che molti di noi si sentano davvero soli anche quando abbiamo oltre 75 milioni di persone che ci seguono e apprezzano le nostre cose. Questa industria è qualcosa di brutale. Rimani fedele a te stesso. Questo è tutto ciò che ho sempre fatto. Non avevo davvero molta paura. Ora non ho più paura. Non mi interessa davvero quello che il mondo esterno dice di me, perché so chi sono”

Katy si sente più felice quando “si connette con Dio e con la natura”.

“Credo in un potere superiore più grande di me, credo in Dio. Non so se è lo stesso Dio in cui credi tu, ma è incredibile. Le persone che pensano che tu sia felice quando hai soldi non hanno mai avuto soldi. Non si tratta di possedere cose. Si tratta di connettersi con Dio, si tratta di relazionarsi con la natura. Quest’anno ho visto il Dio in tutti noi – in ogni singolo individuo. Ogni singolo individuo è assolutamente sufficiente e degno e può fare tutto ciò che ha in mente”

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